PRODUZIONI DISPONIBILI
ATTUALMENTE IN TOUR

PRODUZIONI PASSATE DI TEATRI DI VITA E :RIFLESSI

Qui puoi scaricare gratuitamente la monografia Andrea Adriatico :riflessi teatri di vita di Stefano Casi (ed. Zona, 2001) dedicata agli spettacoli diretti da Andrea Adriatico.

Ressa in galleria
di Rebecca Duran (2025)

Ressa in galleria (che riprende il titolo dal quadro di Boccioni Rissa in galleria del 1909) è ispirato alle sintesi teatrali futuriste: rapide incursioni performative con i testi e le suggestioni degli anni Venti del secolo scorso all’interno di spazi non teatrali, e in particolare gallerie d’arte.


Pasifae Autodafè
di Andrea Mattei, regia di Davide Tortorelli (2024)

Chi è Pasifae? Una donna, una regina, un mito, un pretesto. Nella mitologia greca, Pasifae è spinta dagli dèi a innamorarsi e congiungersi con un toro, da cui nascerà il Minotauro, e poi gettata dal marito, il re Minosse, nel mare. Qui la regina, ormai morta ma insepolta, chiede agli spettatori-giudici di ascoltare le sue ragioni e arrivare a una condanna o un’assoluzione: donna sadica e crudele o vittima del fato?


signorine buonasera
Signorine buonasera
di Saverio Peschechera (2024)

Due presentatrici un po’ svampite che irrompono nella quotidianità della visione annunciando in modo spiazzante quel che dovrà – forse – arrivare… Un omaggio bizzarro alle “signorine buonasera” di Mamma Rai, con un occhio alla tradizione drag e l’altro alle emergenze della contemporaneità…


Minuscoli granelli nel barattolo del cosmo
di Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli (2024)

Un viaggio nelle varie epoche dell’umanità, uno scanzonato pellegrinaggio che percorre con veloci salti nel tempo le più interessanti tappe dell’evoluzione umana. I due autori e attori, mantenendo un linguaggio poetico e ironico già esplorato nel loro precedente lavoro sull’uomo medio contemporaneo Ridi, piangi, ti ecciti, cercheranno, questa volta, risposte alle più semplici domande sull’esistenza. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?


Le amarezze
di Bernard-Marie Koltès, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2023)

Prima rappresentazione italiana di questo testo. Un ragazzo al centro di un vortice di relazioni familiari e sociali, come in un sogno oscuro e indecifrabile, lacerato dai conflitti, dagli slanci dell’esistenza e dai presagi di morte: così il 22enne Bernard-Marie Koltès, nel 1970, ricostruiva per il teatro il romanzo autobiografico di Maksim Gor’kij “Infanzia”.


Per un teatro patriottico
di Andrea Adriatico (2023)

Due attori in scena in dialogo senza rete sulla realtà storica e politica attuale. Un progetto in continua elaborazione e reinvenzione.


Profumo di terra bagnata
di Sanam Naderi (2023)

Un monologo di grande intensità, che ha come protagonista una donna iranian, figlia di un padre mai conosciuto, abbandonata troppo presto al suo destino, sola in un mondo dove il proibito risveglia i desideri. Impaurita, isolata misteriosamente dal resto del mondo, vola con la fantasia, nel profumo dei ricordi e nei suoi colori per allontanare il gelo e l’oscurità, accompagnata dalla speranza della salvezza e di un futuro migliore.


Ridi, piangi, ti ecciti - immagine dello spettacolo teatrale
Ridi, piangi, ti ecciti
di Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli (2023)

Due attori in scena. Qualcosa di più di un dialogo sulla vita, qualcosa di meno di un documentario sull’esistenza. Ridi, piangi, ti ecciti è uno zapping continuo e frenetico di immagini che percorrono, anno per anno, le tappe della vita di un uomo medio contemporaneo.


Cronache di Slavia
di Stefano Casi, con Patrizia Bernardi (2022)

Siete pronti a entrare nel mondo magico e misterioso delle… Cronache di Slavia? Uno spettacolo che è un incontro con la straripante invenzione fiabesca e fantastica della tradizione russa e slava, grazie alla voce di Patrizia Bernardi. Tra baba yaga, re e principesse, animali e magie…


Unomaggio
di Saverio Peschechera (2022)

Un omaggio nato per l’Uno Maggio. Un contenitore spettacolare e performativo elastico, che si modifica ogni volta all’interno di una cornice di festa, di cui indaga le dinamiche.


La maschia
di Claire Dowie, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2018)

Una mattina la signora H si sveglia e scopre che sta diventando… un uomo! La Metamorfosi di Kafka ritorna nella nostra epoca, e si infila tra i confini sempre più incerti dell’identità di genere, trasformandosi da incubo claustrofobico a irresistibile commedia, che mette in rotta di collisione il maschile e il femminile; o meglio, che racconta con occhi femminili la psiche e il corpo maschili.


Chiedi chi era Francesco
di Grazia Verasani, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2017)

Francesco lo studente, Francesco il militante, Francesco la vittima, Francesco l’eroe, Francesco il nome su una lapide. L’11 marzo 1977 Francesco Lorusso, studente e militante di Lotta Continua, veniva ucciso a Bologna durante una manifestazione. C’è il bisogno di andare oltre le parole sulla lapide di via Mascarella, il bisogno di ricordare e comprendere dalla prospettiva odierna un evento traumatico per la città e per l’Italia…


A porte chiuse
di Jean-Paul Sartre, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2016)

Tre persone rinchiuse in un salotto per l’eternità. Quel salotto è l’inferno, e la loro convivenza è la condanna, perché “l’inferno sono gli altri”. Un’intuizione che rimane sempre potente per la sua capacità di descrivere i rapporti umani, e dunque le aberrazioni e forzature del giudizio altrui, anche 70 anni dopo, nell’epoca in cui il “controllo” dell’altro passa attraverso i media e i social network, definendo un “inferno globale” che è l’ambiente in cui viviamo.


Bologna 900 e duemila
di Vinci-Verasani-Magnani, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2016)

Tre scrittrici della nostra città, Milena Magnani, Grazia Verasani e Simona Vinci, sono state invitate a riflettere su Bologna contemporanea e la sua memoria. Ne sono venute fuori tre opere, totalmente autonome, che interrogano il senso dell’essere “concives” dopo 9 secoli di storia, e che vengono rappresentate in tre luoghi della città: la Scalinata del Pincio, il Giardino del Guasto e la Torre Asinelli.


Is,Is Oil
uno spettacolo di Andrea Adriatico (2015)

Lo spettacolo di Andrea Adriatico è una riflessione sulle trasformazioni sociali dagli anni 50 a oggi, su ciò che invece non è cambiato, su ciò che potrebbe travolgere il nostro futuro, sulle perturbazioni della coscienza e dell’eros. Una Visione per Appunti, come il poema interrotto Petrolio di Pier Paolo Pasoslini, che ci conduce tra l’Italia, il Medio Oriente e altri orizzonti, seguendo la puzza di petrolio e di sesso…


Un pezzo per SPORT
di Elfriede Jelinek, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2014)

Fare sport. Mente, corpo, spirito e ideologia. Decine di persone in corsa per la forma fisica, per definire la propria immagine. NOI, MASSE. Non è già questa una visione straordinariamente teatrale? Non ha già di suo la potenza di una storia umana incredibile, che trascende le lingue, le religioni, le razze, le epoche e in un colpo solo le abbraccia tutte con un nuovo colpo di classicismo?


Jackie e le altre
di Elfriede Jelinek, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2014)

Jacqueline Kennedy rievoca la sua storia, il rapporto con John Kennedy, il tragico omicidio del Presidente seduto al suo fianco, le scappatelle del marito con Marilyn Monroe, i segreti del suo inconfondibile look, i vestiti e le acconciature… Nello spettacolo, le parole di Jackie sono riportate da quattro “cloni” della prima “diva” politica del dopoguerra, in una moltiplicazione corale dell’individualità espressa dalla “presidentessa”.


Delirio di una TRANS populista
da Elfriede Jelinek, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2014)

VOTA TRANS è lo slogan di una grottesca politica che riesuma antichi sogni totalitari “perché tutti siano davvero tutti”. Un comizio schizofrenico, interpretato da Eva Robin’s, che arringa folle di ardenti fanciulle pronte a immolarsi per la causa. Una rilettura straniante per accarezzare il mondo logorroico della scrittrice austriaca e per sondare il mondo macerato in cui agiscono i fantasmi, fin troppo realistici, dell’orrore quotidiano in cui viviamo.


Quai Ouest
di Bernard-Marie Koltès, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2013)

Prima rappresentazione italiana del testo di Koltès. Un’opera che dietro alla trama dal tessuto shakespeariano, e con una scansione temporale che segna nettamente l’avvicendamento del giorno e della notte, nasconde i temi più vibranti del mondo di Koltès: un mondo di commerci, di scambi, di traffici… Spettacolo creato per il festival VIE.


L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi
di Copi, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2012)

Un inesauribile accavallarsi di colpi di scena che ogni volta modifica completamente ogni riferimento, a cominciare da quello sessuale. È il trionfo del delirio transgender e psichedelico, che esplode in una graffiante comicità. Si ride di cose atroci, mentre il mondo alla deriva rappresentato in quella capanna nella steppa assomiglia sempre più al nostro mondo scardinato.


Biglietti da camere separate
uno spettacolo di Andrea Adriatico (2011)

Due uomini in scena raccontano la storia di Leo, scrittore omosessuale che deve fare i conti con un lutto importante nella sua esistenza. Un romanzo intimo che racchiude il Tondelli segreto di fronte ai misteri dell’amore e della morte. È Camere separate, storia bruciante e autobiografica, pubblicato due anni prima della scomparsa del suo autore, avvenuta nel 1991.


The sunset limited (l’espresso del tramonto)
di Cormac McCarthy, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2010)

Ci sono solo un bianco e un nero. Un tavolo. Una bibbia. Un giornale. Un paio di occhiali. Un taccuino e una matita. C’è un antefatto: il nero ha strappato il bianco al suo destino suicida, lo ha salvato dal suo intento di gettarsi sotto un treno, il Sunset Limited. Prima rappresentazione italiana del testo di Cormac McCarthy.


Cara Medea
di Antonio Tarantino, regia di Francesca Ballico (2010)

Fulminante e coinvolgente monologo del 2004, Cara Medea trasferisce il classico mito della infanticida ai giorni nostri, facendole indossare i panni di una straniera che viaggia attraverso le guerre e le migrazioni. Nella sua interpretazione, Francesca Ballico inchioda la sua Medea alla comunicazione di una grottesca telefonata d’amore impossibile che ricorda La voce umana di Cocteau.


Senzaparole
uno spettacolo di Andrea Adriatico (2009)

Si chiama Senzaparole, e si sviluppa come un teorema: un pornodivo, un letto e un’opera di Beckett: Atto senza parole, appunto. Tre ingredienti per dimostrare come l’universo delle relazioni del nuovo millennio sia cambiato al punto da aver bisogno al suo interno di una parola: pace. Lo spettacolo fa parte del progetto scenico “Non io nei giorni felici”.


Dondolo
di Samuel Beckett, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2009)

Una donna “precocemente invecchiata” su una sedia a dondolo, che ascolta la sua stessa voce raccontare una vita di attesa e solitudine, con l’invito a proseguire all’infinito questo racconto: “ancora”. “Un commovente poema sulla solitudine”, è stato definito. Lo spettacolo fa parte del progetto scenico “Non io nei giorni felici”.


Giorni felici
di Samuel Beckett, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2009)

L’opera è l’unica di Samuel Beckett a vedere in scena una coppia di sposi: lei interrata fino alla vita e logorroica nel rievocare i “giorni felici”; lui distante e silenzioso. Andrea Adriatico reinterpreta quest’opera proprio alla luce del rapporto di coppia, facendone emergere sia gli aspetti più intimi e domestici, sia gli elementi che rimandano alla sessualità e all’erotismo. Lo spettacolo fa parte del progetto scenico “Non io nei giorni felici”.


Non io
di Samuel Beckett, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2009)

Il monologo convulso di una donna che vive ai margini della società e rievoca in maniera sconnessa la propria squallida storia parlando di sé in terza persona. Beckett prevede che a interpretare il testo sia una Bocca, unico dettaglio visibile della donna, del cui delirio è testimone un misterioso Auditore. Lo spettacolo fa parte del progetto scenico “Non io nei giorni felici”.


Le cognate
di Michel Tremblay, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2008)

Quindici donne ammaliate dall’implacabile simbolo del consumismo: la raccolta dei punti-premio! Lo strumento subdolo e insinuante del marketing che, solleticando la vocazione del diligente collezionista con il gusto infantile del gioco, vuole convincerci che tutto è facile e tutto è regalato. Per ridare vita a questo testo coraleAndrea Adriatico ha scelto una schiera di attrici made in Bologna, per un concerto teatrale marcato da una ricca polifonia delle voci.


Le serve di Goldoni
di Alessandro Fullin, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2007)

Personaggi chiave della storia sono le serve immaginifiche di casa Goldoni, vale a dire quelle figure che sono state in grado di accompagnare la vita di un autore così determinante per la cultura universale sbirciando dalle cucine ogni sua mossa. Ma cosa potranno mai raccontare le serve di casa Goldoni dell’abile maestro? Cosa mai vedranno dal loro angolo di osservazione privilegiato? Produzione per la Biennale Teatro di Venezia.


Il ritorno al deserto
di Bernard-Marie Koltès, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2007)

Lotte familiari, cornici storiche, scontri interetnici, diventano per Koltès occasione di scrittura di un’opera unica, che attinge dalla realtà e la trasforma in una narrazione classica, quasi mitologica, dove realtà e visione si mescolano in un vertiginoso affresco che anticipa i nostri giorni. Uno spettacolo corale che si snoda tra i diversi livelli della vicenda con l’uso dei diversi mezzi artistici, un’opera espressamente costruita sull’intreccio fra teatro e cinema.


Le quattro gemelle
di Copi, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2006)

Quattro gemelle in cerca di diamanti in una sperduta capanna dell’Alaska: una commedia fuori di testa, piena di sotterfugi, omicidi e… risate…
Un perfetto congegno a orologeria, un carillon grottesco per far danzare insieme la morte, la violenza, l’avidità rapace del potere e del denaro, senza dimenticare la droga. Un  noir delirante, una corsa a perdifiato verso il non senso, un caleidoscopio di trovate e risate moltiplicato per quattro.


Il frigo
di Copi, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2005)

Il frigo è uno dei testi teatrali più vorticosi di Copi, dove si ritrovano concentrati tutti i suoi temi e le sue manie, a cominciare dai sessi indefiniti e dalle violenze a ripetizione, sullo sfondo dell’incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa, che inganna le sue fobie e le sue angosce immaginando personaggi a ripetizione che la vengano a trovare.


Orgia
di Pier Paolo Pasolini, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2004)

Orgia è la tragedia di Pasolini più astratta e forse la più emozionante e poetica: un’orgia di parole, passioni, ricordi, che travolgono un Uomo e una Donna che si torturano a vicenda come in un sacrificio rituale. Ma è anche la denuncia dello sradicamento di una società lanciata verso un abbagliante e infido progresso contro cui si pone la rivoluzione del Diverso contro la barbarie che avanza.


L’auto dei comizi
uno spettacolo di Andrea Adriatico e Alessandro Fullin (2003)

Un Vate in Cinquecento corre verso la leggendaria Presa di Fiume rievocando gesta poetiche e amorose. Riuscirà ad arrivare, a bordo di un’utilitaria chiamata… Ermione? Ebbene sì: Gabriele d’Annunzio ritorna a salvare la Patria sotto le spoglie un po’ improbabili di un logorroico aviatore pronto a nuove sfide, mentre arringa il pubblico convenuto in un improvvisato comizio patriottico che mescola Beffe di Buccari e Odi al Super-Eterosessuale.


Donne. Guerra. Commedia
di Thomas Brasch, uno spettacolo di Andrea Adriatico (2003)

È la storia di due lavandaie al fronte durante la prima guerra mondiale. O forse è la storia di confini tracciati e difesi al di là di ogni pietas, muri difesi con la vita sui quali il vecchio personaggio shakespeariano di Pandaro gigioneggia avido e smemorato, muri di separazione e morte da quello di Troia a quello di Berlino. O addirittura è la storia di due attrici schizofreniche e umorali che si rubano la parte. È la riedizione dello spettacolo, vent’anni dopo.


L’auto delle fughe
uno spettacolo di Andrea Adriatico (2002)

Una “fuga” a bordo di una Fiat Ulysse per uno spettatore solo. Il nome dell’auto è un invito esplicito a quello che sarà un viaggio dentro una città e i suoi segreti. Sullo sfondo le parole della Guerra santa di René Daumal e lo sconvolgimento per una “guerra” interiore che è sempre più necessaria. Un teatro sensoriale in un esperimento estremo che sonda il rapporto tra attore e spettatore all’interno di un teatro “in movimento” di “forte spirito virtuale”.


6.
uno spettacolo di Andrea Adriatico (2001)

Uno spettacolo sulle apparenze, che contiene al suo interno un altro spettacolo: Le quattro gemelle di Copi.


L’auto delle spose
uno spettacolo di Andrea Adriatico (2000)

La storia ci racconta di lunghe automobili con nastri e fiori, matrimoni da fotografie patinate e abiti bianchi inamidati, banchetti sontuosi e cerimonieri in divisa. Dentro L’auto delle spose scorre un altro matrimonio: sono nozze tra individui colti come in un’istantanea sulle soglie della loro linea d’ombra; abitanti di questi enormi bastimenti contemporanei che sono le automobili.


Madame de Sade
di Yukio Mishima, uno spettacolo di Andrea Adriatico (1999)

Il testo di Mishima che rievoca la vicenda di Madame de Sade, con personaggi esclusivamente femminili, si intreccia con i dialoghi maschili di Anarchie scritti da Milena Magnani.


Autosufficiente
uno spettacolo di Andrea Adriatico (1999)

Un’automobile, due donne.


Lotta d’angeli. Messaggi da un uomo in fuga
di Milena Magnani, uno spettacolo di Andrea Adriatico (1998)

Una coproduzione internazionale di Teatri di Vita con La Fonderie (Le Mans) e Podewil (Berlino).


Salvo, o della santa voglia
uno spettacolo di Andrea Adriatico (1997)

Da La casa di Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca, e dal film Blue di Derek Jarman. Terza e ultima tappa del progetto sulla clonazione.


Solo. Il fondamento degli incurabili
uno spettacolo di Andrea Adriatico (1996)

Da Giovanni Testori. Seconda tappa del progetto sulla clonazione.


Ferita. Sguardo su una gente dedicato ad Adolf Hitler
uno spettacolo di Andrea Adriatico (1995)

Prima tappa del progetto sulla clonazione.


Là dove ci si vede da lontano
uno spettacolo di Andrea Adriatico (1993)

Dedicato a Bernard-Marie Koltès.


La voce umana
di Jean Cocteau, uno spettacolo di Andrea Adriatico (1993)

Con Eva Robin’s, Festival di Santarcangelo.


Donne. Guerra. Commedia
di Thomas Brasch, uno spettacolo di Andrea Adriatico (1993)

È la storia di due lavandaie al fronte durante la prima guerra mondiale. O forse è la storia di confini tracciati e difesi al di là di ogni pietas, muri difesi con la vita sui quali il vecchio personaggio shakespeariano di Pandaro gigioneggia avido e smemorato, muri di separazione e morte da quello di Troia a quello di Berlino. O addirittura è la storia di due attrici schizofreniche e umorali che si rubano la parte. Prima rappresentazione italiana del testo.


Fuga. Un pezzo dedicato a Bernard-Marie Koltès
uno spettacolo di Andrea Adriatico (1992)

Dal romanzo di Koltès Fuga a cavallo lontano nelle città.


Oplà. Noi viviamo. Fratelli di massa pensando Ernst Toller
uno spettacolo di Andrea Adriatico (1992)

Festival di Santarcangelo.


L’ultima notte. Un pezzo dedicato a Bernard-Marie Koltès
uno spettacolo di :riflessi (1991)

Da La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès.


Il giudizio di un’anima – Storia illusa di Italia e Paese
uno spettacolo di :riflessi (1991)

Dedicato a Pier Paolo Pasolini.


Le religioni del mio tempo – I silenzi e la vita
uno spettacolo di :riflessi (1991)

Dedicato a Pier Paolo Pasolini.


Prova d’orgia
uno spettacolo di Adriatico, Bertocchi, Faigle (1990)

Dedicato a Pier Paolo Pasolini.


Le religioni del mio tempo – Un affetto e la vita
uno spettacolo di :riflessi (1990)

Dedicato a Pier Paolo Pasolini. Evento unico nella notte del 2 novembre.


Le ceneri di Beckett
uno spettacolo di Adriatico-Faigle(1989)

Da Dondolo di Samuel Beckett.