CALENDARIO 2026
(rimani aggiornato iscrivendoti alla newsletter “Il Suggeritore”)

Cuor leggero
13-15 agosto 2026

Tre intense giornate con la stand-up comedy, nell’ambito di “Bologna Estate 2026”. Daniele Gattano e Xhuliano Dule presentano i loro ultimi spettacoli “Perestrojka e Pancake” e “Remuntada”, accompagnando le semifinali del concorso nazionale “La Cicala d’Oro” (5a edizione). A Ferragosto, grande e tradizionale appuntamento con il Pranzo con le Cucine Popolari, e a seguire un pomeriggio e una serata con la stand-up, condotta da Vito e Eva Robin’s.


Perestrojka e Pancake
13 agosto 2026, ore 21

Ti fidi delle suore che fanno intravedere l’attaccatura dei capelli? Errore o ribellione? Questo spettacolo parla di tutti: patrioti, oroscopisti, Meryl Streep, Mussolini, Farfalle azzurre e di chi decide di comprare un biglietto per uno spettacolo che nel titolo ha una parola russa e una americana insieme. Se non è avanguardia questa… Daniele Gattano, che ritorna a Teatri di Vita dopo 4 anni, inaugura la rassegna agostana di stand-up comedy “Cuor leggero”.


Remuntada
14 agosto 2026, ore 21

La parabola di vittorie e sconfitte di un perdente, un escluso e un emarginato. Una vita passata a cercare di rimontare. Ma ricordiamoci che vincere non è sempre benefico: a volte vincere è una maledizione e saper perdere è la più grande delle liberazioni…. Il nuovo spettacolo di Xhuliano Dule, che ritorna a Teatri di Vita a 3 anni dal suo “Un albanese asintomatico”, è all’interno della rassegna di stand-up comedy “Cuor leggero”.


La cicala d’oro – Semifinale
15 agosto 2026

Ed eccoci arrivati alla semifinale del concorso per stand-up comedian “La cicala d’oro”, giunta alla sua quinta edizione. Appuntamento nel pomeriggio subito dopo il Pranzo di Ferragosto. A battersi per riuscire ad arrivare alla finalissima sono: Luigi Distefano, Leonardo Alberto Lutrario, Sapo (Jacopo Cossutta), Jesus Gabriel Polcaro, Pietro Maccabei, Ilaria Marchisio. La giuria sarà il pubblico stesso che applaudirà il o la più divertente. Ingresso libero.


La cicala d’oro – Finale
15 agosto 2026, ore 21

Ed eccoci arrivati alla finalissima della quinta edizione del concorso nazionale per stand-up comedian! Da decine di candidature, attraverso due tappe di selezione sul palcoscenico all’aperto di Teatri di Vita, due ripescaggi e una semifinale, ecco la finalissima con tre concorrenti di fronte alla giuria di qualità. Tema di quest’anno: “Intelligenza artificiosa”. A presentare la serata, Vito e Eva Robin’s. Nell’ambito della rassegna “Cuor leggero”.


GLI SPETTACOLI PASSATI DELLA STAGIONE 2026

Or nella tombola
6 gennaio 2026

Torna anche quest’anno il gioco-spettacolo che coinvolge artisti e spettatori, con le anticipazioni del programma 2026 e le consegne del Premio dello Spettatore. Tutto il pubblico sarà dotato di una cartella, con la possibilità di vincere i fatidici premi della tombola. Ma “Or nella tombola” è anche spettacolo, con Lorenzo Balducci, Patrizia Bernardi, Nicolò Collivignarelli, Eva Robin’s e tantə altrə. Ingresso (con cartella della tombola) al prezzo simbolico di 1 euro.


Il frigo
9-10-11 gennaio 2026

Il capolavoro di Copi portato in scena da Andrea Adriatico e interpretato da Eva Robin’s è ormai un evergreen delle scene italiane, a 20 anni dal suo debutto. Uno spettacolo raffinato e divertente, una giostra di trovate e sorprese in un vorticoso crescendo da fumetto tragicomico, con una ex indossatrice sul viale del tramonto che si confonde con altri personaggi immaginari: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un fantasma retrò, un cane e un topo…!


Fame
24-25 gennaio 2026

La Compagnia della Fortezza in una nuova, intensa sfida teatrale. Armando Punzo trae dal romanzo di Knut Hamsun la grandezza del desiderio e della fame di vita, una fame enorme, smisurata. Il protagonista incarna una figura d’artista che rifiuta i compromessi della vita, scegliendo un percorso di disperata autoesclusione consapevole dai dettami del mondo. Paul Cocian, attore della Fortezza e stretto collaboratore di Punzo, è stato scelto per intraprendere questo viaggio come attore protagonista.


Be my voice
5-8 febbraio 2026

La mostra Be my voice, nell’ambito di Art City, nasce dalla corrispondenza quotidiana tra il giornalista palestinese Alhassan Selmi, chiuso a Gaza mentre racconta il genocidio in diretta, e l’illustratrice italiana Marcella Brancaforte che cerca, da lontano, di dare un’immagine alle sue parole. Gli autori hanno iniziato a redigere questo diario quotidiano e non si sono più fermati per narrare il genocidio agli occhi del mondo per rompere il silenzio. Sabato sera, fino a mezzanotte per la notte bianca dell’arte. A Teatri di Vita Studio, via del Pratello 90/a.


Spritz
6-8 febbraio 2026

Lo “spettacolo erotico politico comico alcolico” del Collettivo Baladam B-side e Beatrice Baruffini è un arguto spettacolo “da tavolo” per un teatro d’oggetto, che in questo caso sono due bicchieri di spritz, impegnati in una rivoluzione contro la schiavizzazione imposta dagli assetati avventori. Appuntamento all’ora dello spritz, alle 19, nella sala di Teatri di Vita Studio, in via del Pratello 90/a, in occasione degli appuntamenti di Art City.


Il piacere – I
11-15 febbraio 2026

Andrea Adriatico porta in scena il primo capitolo del primo romanzo di Gabriele D’Annunzio, “Il piacere”, mettendo in rotta di collisione il racconto passionale e individuale descritto nella cornice storica dell’800 (la passione del giovane raffinato e sensuale Andrea Sperelli per una donna, Elena Muti, che non può più amarlo) con la temperie storica e sociale attuale. Il progetto proseguirà prossimamente con la messa in scena dei successivi tre capitoli.


Il presidente
21-22 febbraio 2026

Lo spettacolo entra nelle dinamiche del potere, in una confessione che svela la politica come manipolazione e manovra di distrazione. Il testo di Davide Carnevali invita il pubblico, che non sa fino a che punto l’ex presidente protagonista stia fingendo o dica la verità, a riflettere sulla natura del potere, sulla fragilità dell’essere umano e sulle complessità del ruolo di un leader. In scena un incalzante Filippo Nigro, diretto da Fabrizio Arcuri.


Tentativo di rappresentazione della morte accidentale di un anarchico
6-8 marzo 2026

Nel centenario della nascita di Dario Fo, arriva in scena uno spettacolo del Collettivo Teatro Immagine, diretto da Marcantonio Graffeo, per ricordare il volo mortale di Giuseppe Pinelli dalla finestra della questura di Milano all’indomani della strage di Piazza Fontana. Una compagnia di giovanissimi impegnati a recuperare lo spirito politico degli artisti impegnati nel denunciare quel misfatto, da Dario Fo a Elio Petri a Gianmaria Volonté.


Infinita bellezza
14-15 marzo 2026

Spettacolo interattivo, con un terzo incomodo… Tra Claudia Manuelli e Aron Tewelde in scena, e il pubblico di fronte, c’è infatti una terza presenza: un libretto consegnato a ogni spettatore e spettatrice, che diventa il motore narrativo dello spettacolo. Utilizzando l’ironia, lo spettacolo aggredisce i nervi scoperti della nostra società, rivelando stereotipi e trabocchetti del nostro pensiero. Il progetto ha vinto il Premio Scenario 2025.


Lui
20-22 marzo 2026

Sguardo su uno dei luoghi più caldi e sofferenti di questi anni: l’Iran, dove proprio in questi mesi si stanno moltiplicando le manifestazioni contro il regime. Lo spettacolo dell’artista iraniano Ashkan Khatibi, che dopo essere stato arrestato e violentemente interrogato ha lasciato il suo Paese e la famiglia, è una testimonianza e un atto d’accusa: “Ho scritto un’opera su di me: torture, abusi, incubi. Ma può essere la storia di ogni artista che difende i diritti del proprio popolo”.


Concerto per uno sconosciuto
27-29 marzo 2026

Andarsene? Viaggiare? Il Kungsleden è un cammino di 460 km nel nord della Svezia: è lì che il giovane protagonista decide di andare, lasciando tutto – lavoro, affetti, aspettative – senza sapere cosa troverà. I luoghi narrati, gli incontri e gli accadimenti sono protagonisti di un racconto in equilibrio tra autobiografia e finzione. In scena: una chitarra, una loop station, un euphonium e un corno suonati dal vivo. Vincitore del Premio Scenario/Alessandra Belledi per la sfida artistica.


Festa di primavera
1 maggio 2026

Come ogni anno, è festa di solidarietà e partecipazione, con il pranzo delle Cucine Popolari (a cui sarà devoluto parte del ricavato), il microfono aperto, la performance musicale di Claudia Scuro e lo spettacolo teatrale “L’ultima casa di Rosa” sul tema del lavoro (vedi qui sotto). E per chi porta una piantina da piantare nel giardino di Teatri di Vita ci sarà anche un caffè in omaggio! In caso di pioggia il programma è confermato.


L’ultima casa di Rosa
1 maggio 2026, h 15.30

Uno spettacolo per celebrare la Festa dei Lavoratori. Protagonista è un operaio e la sua solitudine… ma una notte per Ivo arriva l’amore: “Rosa è proprio bella, anche se ha già della ruggine profonda e qualche ferita, perché l’hanno fatta girare senza olio. È la pressa più grande che abbia mai immaginato”. In scena, Francesco Baldi; drammaturgia e regia di Sandro Fracasso.


Canzoni di lotta, canzoni d’amore
1 maggio 2026, h 14.30

La musica anima il Primo Maggio anche a Teatri di Vita, grazie alla voce di Claudia Scuro, cantautrice e busker, attrice e interprete, che vive la musica come un atto teatrale, un incontro tra vita e arte. Il concerto di oggi, tra il Pranzo con le Cucine Popolari e lo spettacolo “L’ultima casa di Rosa” è un viaggio nella tradizione musicale così come nel cantautorato, tra canzoni note e meno note.


resiDANZE di primavera
5-6 maggio 2026

Decima edizione della grande festa della creazione artistica, con le residenze di 5 compagnie, che per 10 giorni lavoreranno ai loro progetti, presentando al pubblico i loro studi di danza contemporanea, teatro fisico e nuova drammaturgia. Si comincia martedì 5 e mercoledì 6 con l’ensemble Fuori Contesto con il progetto Un po’ lontano, in forma di prova aperta, imperniato sulla fisicità della Lingua dei Segni, con il performer Daniel Bongioanni.


Cuore di Lituania
5-8 maggio 2026

Omaggio al primo Paese resosi indipendente dall’Unione Sovietica nel 1990, e a cui Teatri di Vita aveva dedicato il suo primo festival internazionale, esattamente 30 anni fa, nel 1996. In programma gli spettacoli di due giovani formazioni di danza contemporanea e 5 film recenti, reduci dai maggiori festival internazionali. Il festival fa parte di “Cultura Lituana in Italia 2025-2026”, realizzato dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania.


Slow
5 maggio 2026

Il film di Marija Kavtaradze del 2023 racconta la relazione tra un’insegnante di danza e un interprete della Lingua dei Segni. Girato in pellicola 16mm, il film ha vinto il premio per la miglior regia nella sezione World Cinema – Dramatic del Sundance Film Festival. L’opera, qui proiettata con sottotitoli in italiano, sarà preceduta da un video-saluto di Vytautas Landsbergis, musicologo e primo presidente della repubblica lituana.


Toxic
6 maggio 2026

Due ragazze tredicenni che aspirano a diventare modelle, frequentando una misteriosa scuola di moda, dove le ragazze si stanno preparando per il più grande casting della regione. L’ambiguo rapporto tra le ragazze e l’ambiente settario della scuola spingono la protagonista a intraprendere un percorso alla scoperta della propria identità. Un film di Saulė Bliuvaitė (2024), vincitore del Pardo d’Oro al Festival del Cinema di Locarno.


Together alone
7 maggio 2026

Il duetto di Laurynas Žakevičius e Rokas Šaltenis è un dialogo con sé stessi e con l’altro. Esplorando i movimenti e la loro fluidità nella break dance, e al contempo confrontandoli con la danza popolare lituana, alla ricerca di una forma in cui far rientrare l’identità del danzatore maschile, diventando riflessi reciproci per riconoscersi nell’altro e di percepire l’altro, nella dualità. In prima nazionale.


The activist
7 maggio 2026

Il 20enne Andrius è scettico sull’attivismo LGBTQ+ del fidanzato Deividas, che vuole organizzare il Pride nella città di Kaunas, e teme le minacce dei neonazisti. Una notte, Andrius torna a casa e trova il compagno assassinato. Di fronte all’indifferenza della società e della polizia, prende in mano la situazione per trovare da solo il colpevole, infiltrandosi proprio tra le fila del gruppo neonazista. Un film duro e potente di Romas Zabarauskas del 2025.


Under the sun
8 maggio 2026

Un piccolo mondo di un metro quadrato: dentro i suoi confini, l’artista cammina senza sosta, tracciando percorsi invisibili, compiendo gli stessi passi più e più volte, ma ogni passo in avanti sembra riportare allo stesso punto. L’opera di Oksana Griaznova esplora l’idea che ognuno di noi viva in un mondo a sé stante, un mondo che ereditiamo, abitiamo e che (ri)creiamo costantemente. In prima nazionale.


Laguna
8 maggio 2026

Sulla costa pacifica del Messico, nella terra che Ina Marija scelse come dimora prima di morire prematuramente, sua sorella Una e suo padre Šarūnas Bartas (il più importante regista lituano) intraprendono un viaggio per ripercorrere i suoi passi. L’elaborazione del lutto per la figlia nel viaggio nella foresta di mangrovie messicana a contatto con la popolazione indigena è un tuffo catartico fuori dalla civiltà e nelle tipiche atmosfere del suo cinema. Il film è del 2025.


resiDANZE di primavera
9-10 maggio 2026

Secondo blocco di restituzioni del lavoro di residenza artistica. A presentare i loro studi in due giornate-fiume, aperte all’ascolto e alla sollecitazione del pubblico, saranno: Borek Teatro con Don’t Panic!, Dardi/Makhloufi con Bloopers – non io, FIL Collective con il progetto di danza HumUs e Nicolò Collivignarelli con Non è niente. Ogni giorno, dalle 19, tutti e quattro gli studi aperti.


Ipotesi d’amore
15-21 giugno 2026

È in arrivo la nuova edizione della rassegna di teatro e cinema dedicata ai temi queer. Anche quest’anno, un’occasione di incontro con lo spettacolo dal vivo e di conoscenza delle nuove tendenze della cinematografia internazionale sulle tematiche LGBTQIA+. Il programma sarà on line entro maggio.


evə
15-17 giugno 2026, ore 20.00

Identità di genere e violenza di genere in uno spettacolo emozionante e spiritoso dal testo di Jo Clifford, diretto da Andrea Adriatico. Dalla Genesi ai giorni nostri per spiegare il patriarcato e l’oppressione della donna e delle identità “nel mezzo”. Con 6 “evǝ” molto particolari: Eva Robin’s, Patrizia Bernardi, Rose Freeman, Anas Arqawi, Met Decay, Saverio Peschechera.


Queerpanorama
15 giugno 2026, ore 21.15

In una Hong Kong crepuscolare e malinconica, assistiamo agli incontri di un ragazzo con uomini conosciuti sulle dating app. Ogni appuntamento è una finestra su un’identità diversa: età, preferenze sessuali, estrazione sociale e provenienza geografica, in un vero e proprio panorama umano. Il film di Jun Li (2025) è stato presentato al Film Festival di Berlino e premiato al Lovers FF di Torino e al Golden Horse FF di Taiwan. Sottotitoli italiani.


Other people’s bodies
15 giugno 2026, a seguire dopo “Queerpanorama”

Quattro ex amici e amanti si ritrovano in un caldo weekend estivo, riaccendendo passioni, rancori e rimpianti a lungo sopiti. Rivisitazione queer del classico francese La piscine con Alain Delon e Romy Schneider, con un titolo perfetto che evidenzia la centralità sensuale del corpo. Il film di Alan Brown è del 2025. Sottotitoli italiani.


Crossing Istanbul
16 giugno 2026, ore 21.15

Un road movie delicato e toccante che vede come protagonista una donna che si mette in viaggio verso Istanbul con un giovane amico per ritrovare la nipote perduta. Lia e Achi formano così un improbabile duo nella labirintica e urbana Istanbul, finché l’incontro con un’avvocata che si batte per i diritti delle persone transgender le farà scoprire un mondo nuovo. Il film di Levan Akin (2024) ha vinto il Teddy Award a Berlino. Sottotitoli italiani.


Sandbag dam
16 giugno 2026, a seguire dopo “Crossing Istanbul”

Una storia d’amore proibita, ambientata in un villaggio minacciato dalle piene dei fiumi. Sapore di “smalltown boy” in provincia, dove l’omosessualità dei ragazzi è oppressa da famiglie retrograde e amici omofobi. Intenso e toccante, questo film croato (2025) ha partecipato a numerosi festival dal FF di Berlino a Londra, Istanbul, San Francisco e decine di altre kermesse, vincendo parecchi premi. Sottotitoli italiani.


Maspalomas
17 giugno 2026, ore 21.15

A 76 anni, Vicente ha trovato la sua dimensione di libertà nell’oasi queer di Maspalomas, nelle Canarie. Tuttavia, un ritorno forzato a San Sebastián lo costringe in una casa di riposo, dove si ritrova a dover celare la propria identità. Per questo film di Aitor Arregi e Jose Mari Goenaga (2025) il protagonista José Ramón Soroiz ha vinto il premio come miglior attore a San Sebastian e ai Premi Goya. Sottotitoli italiani.


En el camino
17 giugno 2026, a seguire dopo “Maspalomas”

Veneno, un giovane vagabondo gay, frequenta tavole calde lungo la strada dove rimorchia i camionisti. La storia di sesso, droga e violenza si staglia sullo sfondo di un suggestivo deserto messicano solcato dai tir, carico di una forte tensione carnale e di una sensualità testosteronica e machista. Il film di David Pablos (2025) è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Sottotitoli italiani.


Salvami, mostro
18 giugno 2026, ore 20.00

Un irriverente e travolgente one man show che esplora l’universo dei personaggi creati da Lorenzo Balducci, già noti sui social e per la prima volta catapultati in una dimensione teatrale in uno spettacolo scritto, diretto e interpretato dal loro inventore: veri e propri mostri della nostra epoca in un viaggio comico, grottesco e senza filtri nella mediocrità e ferocia dell’essere umano.


Pillion / Amore senza freni
18 giugno 2026, ore 21.15

Colin, ragazzo gay timido e introverso, vede la sua vita piacevolmente travolta dall’incontro con Ray, carismatico e fascinoso leader di un gruppo di bikers. Tra i due si instaura presto una relazione BDSM che vede Ray nel ruolo del padrone e Colin in quelli del suo devotissimo sottomesso. Il film di Harry Lighton (2025) è stato acclamato in tutto il mondo, vincendo numerosi premi, da Cannes a Londra. Sottotitoli italiani.


Tripoli / A tale of three cities
18 giugno 2026, a seguire dopo “Pillion”

Il regista queer Raed Rafei torna a Tripoli, in Libano, per confrontarsi con una città natale che un tempo lo aveva rifiutato. Intervista gli abitanti della città sulle loro credenze culturali e sociali e sulla loro apertura alle nuove idee. Il documentario (2024) scava sotto la superficie dell’omofobia per rivelare spazi di appartenenza, facendoci innamorare della tormentata città libanese. Sottotitoli italiani.


Coccodrillo
19 giugno 2026, ore 20.00

Un ragazzino innamorato di un compagno di scuola, che manda sms al papà morto e sogna di vestirsi in abiti femminili. Un’opera intensa e tagliente che esplora le fragilità dell’adolescenza, il bisogno di appartenenza, la scoperta dell’identità e la piaga del bullismo omotransfobico, in una lettura scenica di Luca Sebastiano Scelfo. Al termine, incontro con l’autrice Elise Wilk e con Federica Zanetti (Dipartimento di Pedagogia dell’Università di Bologna).


Keep coming back
19 giugno 2026, ore 21.15

Dopo la morte della madre, Emilio non è preparato ad affrontare un’eredità maledetta, il salvataggio della colombaia di famiglia, la promiscuità dei suoi desideri e la scoperta di un amore. A diciotto anni, si troverà spiazzato nel rendersi conto che il destino a volte si affida a qualcosa di fragile come il volo di una colomba. Il film di Sergio De León (2025) è reduce da numerosi festival internazionali. Sottotitoli italiani.


Eva
19 giugno 2026, a seguire dopo”Keep coiming back”

Eva, una donna transessuale, cerca di tenere insieme le complessità di una famiglia in difficoltà e le persone che ama attorno a sé: il figlio, che dopo la morte della moglie durante il parto non vuol saperne della neonata, e l’amante timoroso di rendere pubblica la relazione. Intenso ed emozionante, il film di William Reyes (2025) è stato premiato nei festival internazionali di Boston e L’Avana. Sottotitoli italiani.


The good manners
20 giugno 2026, ore 18.30

La diciassettenne Valeria è un’adolescente introversa, che i genitori religiosi portano nella fattoria di famiglia dove incontra sua cugina Sol, che non vedeva da anni. Valeria e Sol condividono la stessa stanza per una settimana, durante la quale Valeria dovrà affrontare il suo risveglio sessuale tra le repressioni dei genitori e confrontarsi col desiderio nei confronti della cugina. Il film di Santiago León Cuéllar è del 2023. Sottotitoli italiani.


La più piccola
20 giugno 2026, ore 21.15

Fatima, diciassette anni, è la più piccola di tre sorelle. Nata in Francia, cresce in un nucleo affettuoso e pieno di tradizioni, ma dentro di sé sente il peso della diversità. Devota musulmana, affronta ogni giorno il delicato equilibrio tra fede e desideri emergenti. Presentato al Festival di Cannes, il film di Hafsia Herzi (2025) ha vinto la Palma Queer e il premio per la migliore attrice. Sottotitoli italiani.


Femminile plurale luminosa – 5 cortometraggi
20 giugno 2026, a seguire dopo “La più piccola”

Cinque cortometraggi per declinare in modo diverso le ipotesi d’amore tra donne. L’intimità di coppia, lo scontro con la burocrazia, la sessualità, il confronto con le strutture rigide del patriarcato (nel pluripremiato in una ventina di festival Sister Wives) e la declinazione dell’amore lesbico in un corto d’animazione che rievoca il frammento 147 di Saffo. Sottotitoli italiani.


Bellezza, addio
21 giugno 2026, ore 11.00

È un emozionante documentario dedicato a Dario Bellezza, poeta “maledetto” del secondo Novecento, omosessuale provocatorio e irriverente. Per ricordarlo nel 30esimo anniversario della sua morte, dopo la proiezione incontreremo il regista Massimiliano Palmese e Marco Beltrame, autore del libro “Tra inferni e paradisi. Vita e teatro di Dario Bellezza”. L’incontro continuerà durante il successivo brunch in un’originale occasione di convivialità e dialogo.


Moss agate
21 giugno 2026, ore 15.30

La scoperta di un nodulo nel testicolo mette il regista Selim Mourad di fronte alla prospettiva della morte: “Selim di Beirut” è dunque l’ultimo di una lunga lista di nomi di specie estinte che recita durante un rapporto sessuale recuperato con Grindr. Un film sperimentale (2021) in cui la riflessione sulla caducità della vita diventa gioco metafilmico. Sottotitoli italiani.


torri-checche
Torri, checche e tortellini
21 giugno 2026, ore 17.00

Il film di Andrea Adriatico (2015) racconta la storia di un momento importante del movimento gay, quando si passò dalla rivolta alla rivendicazione di spazi pubblici. Ed è la storia di una città, che improvvisamente decise di investire sui diritti. È la storia della nascita del Cassero, il primo centro italiano LGBTQIA+, sorto a Bologna nel 1982 in un edificio monumentale pubblico, concesso dal Comune a dispetto della Chiesa.


A place of our own
21 giugno 2026, ore 18.30

Due donne transgender,sono alla ricerca di una casa dopo essere state sfrattate dall’abitazione in affitto. Ben presto diventa evidente che la loro ricerca di una casa coincide con la loro continua ricerca di un posto in una società che vuole tenerle ai margini, relegandole in un ruolo marginale. Il film (2022) è stato realizzato dal collettivo Ektara ed è stato presentato in innumerevoli festival conquistando molti riconoscimenti. Sottotitoli italiani.


Queer cinema for Palestine: No Pride in Genocide
21 giugno 2026, ore 21.15

Torna Queer Cinema for Palestine giunto alla sua quarta edizione, l’evento cinematografico dedicato alla Palestina a tematica queer più diffuso nel mondo (ben 300 proiezioni in 60 Paesi del mondo). Quest’anno sono 6 i cortometraggi di artisti queer, palestinesi e non, che affrontano i temi del festival, sottolineando il ruolo e la posizione dell’arte nella resistenza e nella lotta per la liberazione della Palestina. Sottotitoli italiani.


Arcobaleno, i colori del desiderio: 5 cortometraggi
21 giugno 2026, a seguire dopo “Queer cinema for Palestine”

Cinque cortometraggi per parlare di desiderio e identità, dalle torride estati che agevolano incontri alla corsa nella notte per una telefonata senza risposta, dalle declinazioni del maschile alle inquietudini di una giovane donna dopo la transizione di genere (nel corto Marina, vincitore alla Mostra del Cinema di Venezia e finalista ai Nastri d’Argento). Sottotitoli italiani.


Io in modalità shuffle
23-25 giugno 2026, ore 21

Un monologo teatrale di Patrizia Bernardi, dove la protagonista attraversa la propria vita come una playlist che ha perso l’ordine, ma non il ritmo. I ricordi, i corpi, le rivoluzioni, le disillusioni, riproposti con ironia, ritmo e visione. Un teatro di parola contaminato dalla stand-up comedy: diretto, intimo, surreale. La comicità non serve per distrarre, ma per sopravvivere. Per “Cuor leggero – anteprima”.


La cicala d’oro
23-25 giugno 2026, dopo lo spettacolo “Io in modalità shuffle”

Tre serate per decidere i primi tre semifinalisti del concorso per stand-up comedian “La cicala d’oro”, giunta alla sua quinta edizione. A battersi saranno Luigi Distefano, Daniele Menna, Giulia Pacchioli, Damiano Angelucci, Leonardo Alberto Lutrario, Marco Mavaracchio, LaBenassi, Diego Garzino e Sapo (Jacopo Cossutta). La giuria sarà il pubblico stesso che applaudirà il o la più divertente. Per “Cuor leggero – anteprima”.


The horse of Jenin
14-16 luglio 2026, ore 21

Il divertente e incredibile racconto del cavallo di metallo, simbolo della resilienza di Jenin, nel cuore della Palestina occupata, da parte dell’esercito israeliano come ulteriore sfregio rispetto alla distruzione. Uno spettacolo che attraverso le risate fa entrare nella realtà della Cisgiordania, ma anche nello spirito vitale dei palestinesi, attraverso l’one man show di Alaa Shehada, formato al Freedom Theatre di Jenin. Per “Cuor leggero – anteprima”.


La cicala d’oro
14-16 luglio 2026, dopo lo spettacolo “The horse of Jenin”

Seconda tappa di selezione per decidere gli ultimi tre semifinalisti del concorso per stand-up comedian “La cicala d’oro”, giunta alla sua quinta edizione. A battersi in questa tornata saranno Stefano Dilauro, Nicola Iannarelli, Jesus Gabriel Polcaro, Alessio Cabbia, Walter Grossi, Pietro Maccabei, Nicola De Giorgio, Davide Di Meglio, Ilaria Marchisio. La giuria sarà il pubblico stesso che applaudirà il o la più divertente. Per “Cuor leggero – anteprima”.