"ME.DEA"
28-29 ottobre

MEDEA per DUE: la Medea clown diversa e straniera o la Medea killer forte e cinica? Doppio spettacolo dedicato all'eroina del mito. Si inizia con ME.DEA, dove la tragedia si reinventa con il linguaggio del clown contemporaneo, in una tragicommedia ispirata al romanzo di Christa Wolf, che non racconta il mostro ma la straniera, la diversa, la donna che si rifiuta di piegarsi al potere e per questo è condannata. Dal grottesco al lirico, dal comico al tragico, per ridere e tremare nello stesso respiro. Uno spettacolo di Manicomics, diretto da Rolando Tarquini e interpretato da Allegra Spernanzoni.

"MEDEA KILLER"
30-31 ottobre - 1 novembre

Il secondo appuntamento con il mito di Medea è con lo sguardo dell’autore e regista Lelio Lecis e di Akròama che descrivono una donna forte e cinica, che voleva decidere della propria vita, liberandosi di chiunque la contrastasse. Non l’estroversa nipote del Sole, ma l’introversa figlia della Luna. Una donna sola, lunare, abbandonata a sé stessa, che racconta il suo primo incontro con Jason, il tradimento subito e la traccia tragica lasciata dietro di sé, dopo aver confuso la passione con l’amore. Con Tiziana Martucci.

"MOHÁBBAT (SULL'IRAN)"
3 novembre

Qual prezzo si paga quando si abbandona la propria terra di origine? Cosa si prova nell’iniziare un viaggio senza ritorno? Mohábbat è una parola persiana che significa “affetto, cura” e che Afshin Varjavandi identifica come fulcro della cultura da cui proviene, quella persiana, fino a rappresentare lo spirito della gente dell’Iran. Da questo fulcro parte l’indagine condotta dal coreografo e dai danzatori, che insieme diventano il simbolo di una “famiglia”, una delle tante, fuggite dal loro paese di origine, alla ricerca di nuove speranze e di un orizzonte libero e vitale.

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