
6.
uno spettacolo di Andrea Adriatico
con Gino Paccagnella, Elena Souchilina, Anatoli Zaitsev
contiene Le quattro gemelle di Copi: Francesca Ballico, Isabella Carloni, Francesca Mazza, Dalia Zipoli (sost. 2002: Patrizia Bernardi)
musica Franz Joseph Haydn
rumorista Enrico Medri
scene e costumi Andrea Cinelli
oggetti di scena Funzionalismo
scarpe Gianna Meliani
acconciature Orea Malià
delegate di produzione Monica Nicoli, Daniela Cotti, Elena Fonda
ufficio stampa e promozione Olindo Rampin, Melissa Pignatta
fotografie Raffaella Cavalieri
amministrazione Massimiliano Rella
sarta Pia Pancotti
una produzione Teatri di Vita 2001
a stefano casagrande, 6…sempre
Prima rappresentazione: Bologna, Teatri di Vita, 18 aprile 2001
Siamo abituati a demonizzare le bugie. Eppure non sempre la bugia è un crimine. Il titolo di questo lavoro è bugiardo. Dichiaratamente bugiardo, volutamente bugiardo. E come ogni bugia contiene una verità scomoda della quale è difficile fare a meno.
6. è la mia passione per i numeri, oltre che la passione per l’identità doppia di questo particolare segno, ambiguo, bisegnale, bifronte. Tutto ciò che contiene allo stesso tempo verità e bugia mi esalta. Ecco perché forse gioco con l’arte della finzione umana. Perché quando ero bambino mi hanno detto sempre che fare teatro era fare finzioni. Solo dopo ho scoperto che fare teatro, per un attore, era tutt’altro che fare finzioni. Era semmai progettare riflessi d’identità sconvolte, usare le bugie di un personaggio, di una faccia, di un’esistenza a servizio della storia della propria vita. Semplicemente complessa. Questa è la lezione che raccolgo da Pirandello. E questo Pirandello mi insegna: ama gli attori, la loro arte, la loro identità fragile e dura. Io, cacciatore sconvolto “dell’attore corpo manichino”, giovane ossessivo amante di corpi da agire, scelgo oggi l’arte della bugia vitale. Complessa, articolata e delinquenziale origine di una frattura vicina a verità non necessarie.
6. moltiplica volutamente gli autori, si finge cosa che non è e che in fondo è.
6. indaga sui mondi gemelli, sulla sinfonia dell’addio di Haydn, sulle virtù dei cartoni animati, prime finzioni necessarie, sul teatro di Copi, sulle necessità del silenzio.
E disegna attraverso straordinari compagni d’avventura cui lascio il compito di rappresentare, soli, compiuti, necessari, un curioso dramma che in fondo è una bugia.
Andrea Adriatico






