Lui

di Ashkan Khatibi
drammaturgo, attore e regista Ashkan Khatibi
coordinatrice del progetto Negar Mokarram Dorri
gruppo di regia Sadaf Baghbani, Parinaz Ghasedi
assistenti di scena Soheyl Asgari, Kiumars Chaharlangi
direttore di scena e scenografia Danial M.
segretaria di edizione Marzieh Fakhari
video designer Kimia Rahman
sound designer F.S
traduttrice Sanam Naderi

spettacolo in lingua farsi con sovratitoli in italiano
durata: 75′

TEATRI DI VITA
PIAZZETTA SERGIO SECCI 1, BOLOGNA

nell’ambito della stagione
“NUTRIMENTI DI STAGIONE”

venerdì 20 marzo 2026, ore 21
sabato 21 marzo 2026, ore 20
domenica 22 marzo 2026, ore 17

“Ho scritto un’opera su di me: torture, abusi, incubi. Ma può essere la storia di ogni artista che difende i diritti del proprio popolo”. Lui è Ashkan Khatibi, classe ’79, drammaturgo, attore, cantante, musicista e produttore iraniano. Dopo l’uccisione di Mahsa Amini, si è distinto come una delle voci più vicine alle istanze popolari ostili alla Repubblica Islamica. Dopo essere stato arrestato e violentemente interrogato dall’intelligence iraniana, ha lasciato il suo paese, la famiglia e i suoi allievi. È arrivato in Italia e qui ha continuato la sua vita artistica.

Lui è una lettera aperta al mondo libero, un racconto di scrittori e artisti che vivono all’ombra della dittatura. È un grido per richiamare l’attenzione di coloro che non hanno mai conosciuto la censura e la repressione come parte inseparabile del loro corpo, della loro anima e della loro opera. Il mostro sono i regimi totalitari e oppressivi. Lui cerca di non diventare un mostro perché crede che anche una sola candela possa illuminare l’oscurità.