Tentativo di rappresentazione della morte accidentale di un anarchico

ideato e diretto da Marcantonio Graffeo
con Elisabetta Tortora, Silvia Bazzini, Davide Mercuri, Alessandro Pace, Mattia Fato, Greta Egidi, Federico Corsale, Simone Cristiani, Valerio Montanari
costumi Fabio Cicoiani
contributi musicali Giorgio Li Calzi
ideazione oggetti di scena Elena Cecconi
realizzazione oggetti di scena Matteo Di Mattia
tecnico luci e audio Simone Anzoino
produzione Collettivo Teatro Immagine

durata: 60′

TEATRI DI VITA
PIAZZETTA SERGIO SECCI 1, BOLOGNA

nell’ambito della stagione
“NUTRIMENTI DI STAGIONE”

venerdì 6 marzo 2026, ore 21
sabato 7 marzo 2026, ore 20
domenica 8 marzo 2026, ore 17
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Un ring al centro: spazio sacro, ma anche luogo del crimine. È “quella stanza” della questura di Milano, che racchiude il segreto di quanto è accaduto. Segreto che, con il susseguirsi di insabbiamenti e depistaggi, si è fatto sempre più nero e inquietante, simbolo di un periodo politico. Il 12 dicembre 1969 si compie la strage di Piazza Fontana, l’avvio degli anni del terrorismo in Italia. Il giorno dopo l’anarchico Giuseppe Pinelli è portato in questura dal commissario Calabresi. La notte del 15 dicembre Pinelli precipita dal quarto piano della questura, passando dalla finestra della stanza del commissario. Il 27 dicembre la vedova Lucia denuncia Calabresi e tutti i presenti in quella stanza di omicidio, sequestro di persona, violenza privata e abuso di autorità.

Tentativo di rappresentazione della morte accidentale di un anarchico nasce dalla recente criminalizzazione degli anarchici, per ricominciare da lì per parlare del potere e della repressione politica nei confronti delle opposizioni e delle minoranze. Lo spettacolo è arricchito da un attento lavoro di ricerca dei testi e dei materiali d’archivio dell’epoca, con alcuni riferimenti importanti, come La strage di Stato e Pinelli. Una finestra sulla strage di Camilla Cederna, e naturalmente due opere del 1970: il testo teatrale di Dario Fo e Franca Rame Morte accidentale di un anarchico e il docufilm di Elio Petri (di cui il regista Graffeo è stato anche aiuto regista) Tre ipotesi sulla morte di Pinelli, con Gian Maria Volontè, Renzo Montagnani e Luigi Diberti.

Il Collettivo Teatro Immagine si è formato per questo spettacolo: sono attori giovanissimi, guidati da Marcantonio Graffeo, autore teatrale e radiofonico e regista televisivo in numerose serie. Nel 1997 riceve la Menzione speciale per la sceneggiatura al Festival del Cortometraggio di Capalbio per il corto 17 febbraio – cinquant’anni nel futuro. A teatro ha realizzato, tra l’altro, Baby Budd per il Gruppo di Sperimentazione Teatrale di Mario Ricci, e L’amico inconsapevole con Sergio Castellitto e Giampaolo Inocentini.