torri-checche

Torri, checche e tortellini

(Italia, 2015, 75′)
regia Andrea Adriatico
documentario

domenica 21 giugno 2026, ore 17.00
(dopo “Moss agate“, prima di “A place of our own“)

nell’ambito di Ipotesi d’amore

A Teatri di Vita, piazzetta Sergio Secci 1, Bologna

Questa è la storia di un momento importante del movimento gay, quando si passò dalla rivolta alla rivendicazione di spazi pubblici. Ed è la storia di una città, che improvvisamente decise di investire sui diritti. Il docufilm racconta una sorprendente avventura: la nascita del Cassero, il primo centro italiano LGBTQIA+, sorto a Bologna in un edificio monumentale pubblico, concesso dal Comune a dispetto della Chiesa. Il Cassero di Porta Saragozza, su cui dal 1982 ha cominciato a sventolare la bandiera dei diritti, diventò subito leggendario, in Italia e in tutta Europa. Attività culturali e politiche si intrecciarono a un’idea diversa di aggregazione e socialità, anche con la creazione di un esilarante gruppo teatrale. Il film ripercorre le tappe salienti che portarono all’inedita decisione e le attività politiche, sociali e culturali del Cassero nei suoi primi anni di vita, attraverso le testimonianze dei protagonisti.

Andrea Adriatico, fondatore e regista di Teatri di Vita, ha diretto divesri film. Oltre ad alcuni cortometraggi, ha realizzato tre film presentati in numerosi festival internazionali (Il vento, di sera; All’amore assente; Gli anni amari) e altrettanti documentari: oltre a quello presentato oggi, +o- il sesso confuso, racconti di mondi nell’era aids (con Giulio Maria Corbelli) e il recente La solitudine è questa dedicato all’opera di Pier Vittorio Tondelli.