APPUNTAMENTI PASSATI

D’IO, TEATRO E FAMIGLIA

C’è uno slogan tanto amato dai populisti di ogni angolo del pianeta, quelli che schermandosi dietro un Dio, che guarda caso è sempre dalla loro parte, ergono steccati in difesa di una malintesa ‘patria’ e di una strumentale ‘famiglia’, dimenticando che la patria è anche matria e che è fluida dentro e fuori i suoi confini, così come fluida è la famiglia, le sue relazioni, le sue potenzialità, nel bene grandioso di rapporti duraturi e nel male doloroso di quei rapporti così complessi.

E allora, noi lanciamo un altro slogan: D’io, Teatro e famiglia. Per riportare al centro la responsabilità dell’individuo, per riconoscere nel teatro il suo valore di specchio – deformato ma illuminante – della realtà. E per raccontare di famiglia e di famiglie, in una stagione in cui pressoché tutti gli spettacoli ci raccontano di relazioni familiari complesse che aiutano a comprendere le nostre famiglie e quindi le nostre società. Ecco, allora, un viaggio nei rapporti familiari, quelli conflittuali de Le amarezze o quelli tossici de La fabbrica degli stronzi, con figure paterne come in A number o materne come in Tre  voci, o filiali come in La costanza della mia vita o in Arturo, tutti a cercare di comprendere le relazioni o forse costruirle o forse evitarle. Dove anche il ritratto di una solitudine come quella di Luisa o quella raccontata da Tondelli attraverso il film La solitudine è questa si trasforma in una diversa possibilità di relazione, di ‘famiglia’; dove anche la ‘sardità’ è sinonimo di famiglia in anonimasequestri, e dove anche i Minuscoli granelli nel barattolo del cosmo ci ricordano la grande famiglia in cui vive l’intera umanità. E allora, “D’io, teatro e famiglia”: uno slogan da esorcizzare nel Grande ballo in maschera che congederà il carnevale col sorriso in una festa di partecipazione a cui è invitata tutta la famiglia di spettatori e spettatrici di Teatri di Vita. 

ABBONAMENTO 60 EURO
Carramba, che tombola!
Ingresso gratuito

Una festa-gioco-spettacolo per salutare un nuovo anno di teatro. Con ricchi premi e cotillons, tra un ambo, una cinquina e numeri a sorpresa. Con la consegna del Premio dello Spettatore; e poi, brindisi & musica…

6 gennaio 2024


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Le amarezze
di B.M. Koltès, uno spettacolo di Andrea Adriatico

Non un semplice spettacolo, ma un’esperienza che si abbatte sui personaggi e contagia gli spettatori. Un ragazzo al centro di un vortice di relazioni familiari e sociali, come in un sogno oscuro e indecifrabile, lacerato dai conflitti, dagli slanci dell’esistenza e dai presagi di morte

10-14 e 17-21 gennaio 2024


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A number
di Caryl Churchill, regia di Luca Mazzone

Un padre e una serie di figli. Una riflessione sul valore della vita umana nella sua unicità, nella irripetibilità di ciascun uomo, in un dialogo sferzante attorno al tema della clonazione e dell’identità.

26-27 gennaio 2024


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La solitudine è questa
un film di Andrea Adriatico

Un vero e proprio “road doc movie” per raccontare uno scrittore, Pier Vittorio Tondelli, attraverso le parole di 7 giovani scrittori e 2 intervist-attori. Il film è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma.

28 gennaio 2024


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Fragili nascondigli per peccatori
mostra personale di Eva Robin’s

Eva Robin’s espone le sue opere pittoriche, che trascinano l’osservatore in un universo mostruoso, colorato e fantasmagorico: un inferno onirico terrificante e affascinante. Nell’ambito di ART CITY 2024. Ingresso libero.

1-4 febbraio 2024


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Grande ballo in maschera
con Eva Robin’s, Olga Durano, Alessio Genchi, Innocenzo Capriuoli e…

Il Grande ballo in maschera è un ballo. A premi. A cui partecipare o solo assistere. Chi partecipa deve aderire a una delle tre squadre, individualmente o in gruppo (D’io, Teatro, Famiglia). Chi vuole può anche esibirsi. E ci si può anche truccare in loco. Un martedì grasso indimenticabile… E a seguire dj-set con Bea!

13 febbraio 2024


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La costanza della mia vita
di e con Pietro Giannini

C’è una famiglia che si sfalda lentamente. Ci sono due genitori, entrambi cambiati. C’è una sorella che è partita. E poi c’è un figlio, che è anche un fratello e che è un bambino, che racconta una storia in apparenza elementare. Una narrazione che cattura lo spettatore lasciandolo senza fiato.

15-16 febbraio 2024


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Tre voci
Tilia Auser

Una sola identità femminile sulla scena si muove tra tre destini possibili di madre, accompagnata dal disegno sonoro dal vivo della chitarra elettrica, che dialoga con le voci in un concerto-spettacolo di grande forza viscerale. Sono i destini di tre donne, concepite da Sylvia Plath nel suo radiodramma Tre donne dedicato alla maternità.

17-18 febbraio 2024


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Luisa
di e con Valentina Dal Mas

Uno spettacolo di danza che è il racconto di un incontro, anzi il ritratto di una persona speciale, anzi il viaggio intenso e intimo nell’umanità che ci accomuna. Un dialogo profondo di emozione e commozione con il pubblico. Premio Scenario Periferie 2023.

21-22 febbraio 2024


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anonimasequestri
un sequestro organizzato da Leonardo Tomasi

Un irresistibile e divertente viaggio nella ‘sardità’, che è poi proiezione di tutte le marginalità e di tutti i luoghi inchiodati ai soliti cliché. A cominciare dai sequestri… Premio Scenario 2023.

24-25 febbraio 2024


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Minuscoli granelli nel barattolo del cosmo
di e con Alessio Genchi e Innocenzo Capriuoli

Un viaggio nelle varie epoche dell’umanità, uno scanzonato pellegrinaggio che percorre con veloci salti nel tempo le più interessanti tappe dell’evoluzione umana. Un gioco senza regole e senza limiti, tra teorie, dottrine e miti concepiti dal Big Bang all’era dell’Intelligenza Artificiale.

28 febbraio – 3 marzo 2024


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La fabbrica degli stronzi
Kronoteatro e Maniaci d’Amore

Siamo attorno alla salma di una donna. I tre figli devono lavarla, truccarla e vestirla prima del funerale. L’incontro sorprendente tra le compagnie Maniaci d’Amore e Kronoteatro ci porta in un mondo isterico e grottesco, meschino, fatto esclusivamente di vittime.

8-10 marzo 2024


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Arturo
di e con Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich

E tuo padre com’era? Come è? Come lo ricordi? Come lo conosci? Qual è il rapporto con i padri e cosa resta (resterà) alla loro scomparsa? Arturo non è uno spettacolo, bensì un accadimento, un incontro che coinvolge il pubblico e si modifica ogni sera.

22-24 marzo 2024


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