Stagione 1993/1994 2017-12-12T11:51:29+00:00

Archivio delle stagioni – 2. Tutti partiti per la cultura – 1993/94

Dopo la ventata di novità della prima stagione nel panorama del teatro bolognese, la seconda stagione di Teatri di Vita è concepita come una ricognizione di alcune fra le più importanti e stimolanti firme del teatro contemporaneo di ricerca, alcune delle quali assenti da Bologna da anni, fra cui una significativa sezione di danza. Inoltre vengono realizzati due ampi progetti su arti visive e musica.

La stagione, diretta da Andrea Adriatico, si intitola Tutti partiti per la cultura. Un programma in 13 preferenze (il programma stampato richiama una scheda per le votazioni: siamo in piena campagna elettorale per le politiche) e comprende 12 spettacoli di teatro e danza, 1 residenza di danza (Enrica Brizzi), e il convegno Danza contemporanea: che fare? a cura di Elisa Vaccarino (presso l’Associazione Culturale Italo-Francese, 4 novembre 1993).

La sezione artistica è Il grimaldello dello stile, a cura di Dario Trento (con catalogo stampato): 12 mostre di altrettanti artisti contemporanei, che espongono ciascuno una singola opera in concomitanza con uno spettacolo.

La sezione musicale è Clinica musicale, a cura di Giordano Montecchi. Si tratta di 3 concerti che mettono a confronto due gruppi musicali di generi diversi in una inedita jam session, preceduti dalla Zappanight, una notte non stop presentata da Elisa Jane Satta, dalle 21 alle 4 di mattina, programmata il 21 dicembre come regalo di compleanno a Frank Zappa (a cui è ispirata l’intera rassegna), ma che dopo la sua morte avvenuta il 4 dicembre, si è trasformata nel primo grande omaggio al musicista con la partecipazione di circa 400 persone.

La stagione, da ottobre 2013 a maggio 2014, ha uno straordinario successo, e proietta Teatri di Vita in prima fila tra gli spazi più significativi di programmazione per il nuovo teatro e per la danza contemporanea. Questa stagione è anche l’ultima in una tale collocazione in via del Pontelungo: la prossima sarà in un nuovo spazio nel centro storico. Come congedo da questa sede, Andrea Adriatico ripresenta uno spettacolo che ha debuttato in primavera per il Festival Orizzonti di Urbino: là, dove ci si vede da lontano , dai testi di Bernard-Marie Koltès.

Dopo la ventata di novità della prima stagione nel panorama del teatro bolognese, la seconda stagione di Teatri di Vita è concepita come una ricognizione di alcune fra le più importanti e stimolanti firme del teatro contemporaneo di ricerca, alcune delle quali assenti da Bologna da anni, fra cui una significativa sezione di danza. Inoltre vengono realizzati due ampi progetti su arti visive e musica.

La stagione, diretta da Andrea Adriatico, si intitola Tutti partiti per la cultura. Un programma in 13 preferenze (il programma stampato richiama una scheda per le votazioni: siamo in piena campagna elettorale per le politiche) e comprende 12 spettacoli di teatro e danza, 1 residenza di danza (Enrica Brizzi), e il convegno Danza contemporanea: che fare? a cura di Elisa Vaccarino (presso l’Associazione Culturale Italo-Francese, 4 novembre 1993).

La sezione artistica è Il grimaldello dello stile, a cura di Dario Trento (con catalogo stampato): 12 mostre di altrettanti artisti contemporanei, che espongono ciascuno una singola opera in concomitanza con uno spettacolo.

La sezione musicale è Clinica musicale, a cura di Giordano Montecchi. Si tratta di 3 concerti che mettono a confronto due gruppi musicali di generi diversi in una inedita jam session, preceduti dalla Zappanight, una notte non stop presentata da Elisa Jane Satta, dalle 21 alle 4 di mattina, programmata il 21 dicembre come regalo di compleanno a Frank Zappa (a cui è ispirata l’intera rassegna), ma che dopo la sua morte avvenuta il 4 dicembre, si è trasformata nel primo grande omaggio al musicista con la partecipazione di circa 400 persone.

La stagione, da ottobre 2013 a maggio 2014, ha uno straordinario successo, e proietta Teatri di Vita in prima fila tra gli spazi più significativi di programmazione per il nuovo teatro e per la danza contemporanea. Questa stagione è anche l’ultima in una tale collocazione in via del Pontelungo: la prossima sarà in un nuovo spazio nel centro storico. Come congedo da questa sede, Andrea Adriatico ripresenta uno spettacolo che ha debuttato in primavera per il Festival Orizzonti di Urbino: là, dove ci si vede da lontano, dai testi di Bernard-Marie Koltès.

Artisti e spettacoli

Stagione Tutti partiti per la cultura

Compagnia Giorgio Barberio Corsetti, Il caso Robinson
Gincobiloba – Enrica Brizzi, Pietralata, prima nazionale
Virgilio Sieni, Cantiere coreografico per Michelangelo Antonioni
Lenti a Contatto – Enrica Palmieri, Colori
Monica Francia, Fragole e sangue, anteprima nazionale
Gincobiloba – Paola Bianchi, Moto da luogo, prima nazionale
Stefano Pasquini & Paola Berselli, Fienile, prima nazionale
Magazzini, Edipus
Societas Raffaello Sanzio, Amleto
Enzo Moscato, Compleanno
CSSU – Cabaret Voltaire – Andrea Taddei, Motel
:riflessi – Iris Faigle, Racconto distanze, prima nazionale
Famiglia Sfuggita, L’automatico da divertimento

Altri spettacoli

Interferenze, Sguardi noti, sentimenti confusi
Interferenze, Voci note, sentimenti confusi

Rassegna d’arte Il grimaldello dello stile

Vittoria Chierici
Andrea Massaioli
Marina Gasparini
Luca Serra
Gianluca Cosci
Gianluigi Dragoni
Karin Andersen
Lorenzo Gatti
Balletti & Mercandelli
Luca Garai
Marco Samorè
Roberto Rizzoli
Francesco Roviello

Rassegna Clinica musicale

Zappanight: Giordano Montecchi, Elisa Jane Satta, Leonardo Ceralli e Gabriele Ferro by Yahozna, Ella Guru, Debra Kadabra, Giorgio Magnanensi, Claudio Scannavini
Gianni Gebbia e Massimo Simonini VS Trio Montafia Armanni Talamini
Quartetto Dance VS Diamanti Neri
Giorgio Magnanensi, Claudio Scannavini e Cuoghi & Corsello VS Ensemble Michelangelo

Convegni

Danza contemporanea: che fare? a cura di Elisa Vaccarino, con la partecipazione di Francesca Pedroni, Eugenia Casini Ropa, Brunella Torresin, Giovanni Ottolini, Antonio Attisani, Velia Papa, Dino Sommadossi, Lanfranco Cis, Paolo Manfrini, Stefania Donnini, Gerarda Ventura, Virgilio Sieni

Chiusura

:riflessi – Andrea Adriatico, là, dove ci si vede da lontano

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