
31 dicembre a Teatri di Vita
ore 19 > APERITIVO
ore 20 > SPETTACOLO: “Il frigo” di Copi, uno spettacolo di Andrea Adriatico, con Eva Robin’s
a seguire (ore 21) > CENA di solidarietà con e per le Cucine Popolari, con gli auguri originali per il nuovo anno di scrittori e scrittrici
a seguire > DANCE FLOOR, brindisi di mezzanotte, rogo del Vecchione, e…
Un teatro come casa, anche per aspettare insieme l’anno nuovo, in una serata e nottata di comunità. Benvenuti e benvenute il 31 dicembre 2025 a Teatri di Vita, dove vi attende uno spettacolo, il cenone delle Cucine Popolari e il dance floor che ci accompagnerà fino al 2026.
Dopo l’aperitivo (ore 19) si inizia alle ore 20 con Il frigo di Copi, uno spettacolo di Andrea Adriatico, con Eva Robin’s, prodotto da Teatri di Vita. Un vero evento: lo spettacolo, infatti, ha debuttato 20 anni fa, e viene ora ripreso con una evidente freschezza e modernità.
Il frigo è uno dei testi teatrali più vorticosi di Copi, dove si ritrovano concentrati i suoi temi e le sue manie, a cominciare dai sessi indefiniti, sullo sfondo dell’incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa, che inganna fobie e angosce immaginando personaggi che la vengono a trovare più o meno assurdi e minacciosi. A incarnare la protagonista è Eva Robin’s. Ironica, affascinante, cinica: così si presenta in scena, con un monologo che sembra scritto appositamente per lei, in un vorticoso crescendo di parole e situazioni da fumetto tragicomico come in un trip lisergico. Su uno sfondo pop iperrealistico, si avvicendano sequenze strampalate, in una girandola caleidoscopica che ruota attorno all’improbabile apparizione di un frigo nel salotto di una ex indossatrice sul viale del tramonto, che si confonde con altri personaggi generati da quest’incubo: una psicanalista svitata, una madre crudele, una serva irriverente, un editore megalomane, un… topo! Nel Frigo c’è tutta la teatralità cinica e pungente del grande franco-argentino Copi, morto di Aids nel 1987, celebre per i fumetti della Donna Seduta e per la sua capacità di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana.
A seguire, verso le ore 21, la Cena del 31 dicembre con e per le Cucine Popolari. Torna per questa eccitante occasione il sodalizio tra Teatri di Vita e Cucine Popolari. Ancora un grande momento dedicato alla partecipazione e alla solidarietà (parte del ricavato andrà all’attività delle Cucine Popolari), con un menù fisso anche in versione vegetariana:
ANTIPASTO: tartine miste (mousse di tonno, formaggio spalmabile, salumi, patè di olive, etc…)
PRIMO: lasagne al ragù e vegetariane
SECONDO: arrosti misti e lonza di maiale al latte; sformato di verdure tricolore, ratatouille e peperoni all’aceto
DOLCE: ciambella all’arancia; muffin uvetta e cacao
E A MEZZANOTTE: lenticchie, panettone e brindisi.
La cena sarà anche l’occasione degli auguri originali per il nuovo anno di scrittori e scrittrici.
E dopo la cena, a seguire, dance floor aspettando la mezzanotte e oltre… senza dimenticare il rogo del Vecchione, creato da Giovanni Santecchia, che si intitola “Guerra? Non c’è nessuna guerra!”.
COSTI
