residanze di primavera 2024 a Teatri di Vita

resiDANZE di primavera 2024

2 GIUGNO

CENA SOLIDALE, ore 20: prevendita
LLABYELLOV, ore 22: scheda

3 GIUGNO

IL MONDO ALTROVE, ore 21: scheda
LLABYELLOV, ore 22: scheda

4-5 GIUGNO

DARKNESS & LIQUID MATTER, ore 19: scheda
VOODOO, ore 21: scheda

6-7 GIUGNO

DIVA ALL’OPERA, ore 19: scheda
MY LONELY LOVELY TALE, ore 21: scheda

8-9 GIUGNO

SIRENE, ore 19: scheda
QUINTETTO, ore 21: scheda

ABBONAMENTO GENERALE A TUTTI GLI EVENTI, 39 euro
acquistabile dal menù a tendina della prevendita di qualsiasi evento

Otto appuntamenti con la danza e il teatro fisico per l’ottava edizione di “resiDANZE di primavera”, con inaugurazione il 2 Giugno in una grande Festa della Repubblica dedicata alla solidarietà con un omaggio a Giacomo Matteotti nel centesimo anniversario della sua uccisione. L’appuntamento è negli spazi interni ed esterni di  Teatri di Vita e nel quartiere, da domenica 2 a domenica 9 giugno. “resiDANZE di primavera” è la rassegna di Teatri di Vita, realizzata con il contributo del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura, con la media partnership di KLP Krapp’s Last Post.

Si inizia domenica 2 giugno con una giornata dedicata alla Festa della Repubblica, con numerosi micro-eventi, con l’omaggio Matteotti non è una via, dialogo con Filippo Mattia Ferrara (Istituto Storico Parri) e letture di Alessio Genchi, per ricordare il politico assassinato dai fascisti il 10 giugno 1924, Le Mat, Le Monde, La Paix, spettacolo-lettura di tarocchi con Innocenzo Capriuoli e Nicolò Collivignarelli, e con la Cena di Solidarietà delle Cucine Popolari, per raccogliere fondi per l’attività delle Cucine Popolari a favore dei meno avvantaggiati. La serata si conclude con l’evento di circo contemporaneo LLABYELLOV  di Carlo Cerato, che è stato in residenza artistica a Teatri di Vita negli anni scorsi e giunge ora a conclusione: uno spettacolo di giocoleria, avvincente e ironico, che replica lunedì 3 giugno. Sempre lunedì 3 va in scena Il mondo altrove: una storia notturna, concept, coreografia e danza di Nicola Galli, una creazione in forma di rituale danzato che celebra il moto di un mondo inesplorato, tracciando un percorso ideale tra Occidente e Oriente.

Martedì 4 e mercoledì 5 sono in programma due appuntamenti. Si inizia con Darkness & Liquid Matter de Il Cantiere, realizzato da Sara Marasso (coreografia, danza), Stefano Risso (composizione sonora), e Giulia Cannas (danza), con il supporto di Prod. Real/Pelágio di Lisbona: una performance che si sviluppa tra la camminata urbana all’esterno e uno spazio interno buio. A seguire, Voodoo di Masque Teatro, epifania di una ricerca di teatro fisico e coreografia attorno alla trance, con la partecipazione performativa di Eleonora Sedioli, per la regia di Lorenzo Bazzocchi.

Giovedì 6 e venerdì 7 ancora due spettacoli. Can Bagnato presenta uno studio del suo nuovo lavoro Diva all’Opera, vincitore del bando CURA: uno spettacolo di clown musicale e teatro di strada, ideato e interpretato da Valentina Musolino, che sarà accolto nel Parco dei Pini. Il coreografo e danzatore Nicola Cisternino presenta invece My Lonely Lovely Tale, attorno alla metamorfosi di Narciso, con la produzione di Twain Centro Produzione Danza.

Infine, sabato 8 e domenica 9 le “resiDANZE di primavera” si concludono con due ultimi appuntamenti. Sara Vilardo presenta Sirene, anche questo vincitore del bando CURA: una passeggiata performativa audio dal vivo attraverso la città, che indaga sul concetto contemporaneo di “nostos”. Si conclude con Quintetto, con la coreografia e la danza di Marco Chenevier, produzione Cie les 3 Plumes, spettacolo ormai storico, vincitore di numerosi premi, dedicato con ironia alla crisi dello spettacolo dal vivo. Sempre sabato 8 si terrà la terza edizione della “Residenza dello spettatore” che vede alcuni spettatori e spettatrici confrontarsi in una giornata non stop sulla loro esperienza a teatro.

Ritorna quindi per il terzo anno la novità originale della residenza dello spettatore. Ovvero, non solo gli artisti ma anche gli spettatori e le spettatrici possono ‘creare’ in residenza il loro essere spettatori e spettatrici. È un progetto sperimentale e innovativo proposto nell’ambito di Epifania delle residenze, programma triennale condiviso dai titolari di residenza dell’Emilia Romagna, che si è sviluppato in sette strutture coinvolgendo artisti, curatori e – appunto nel nostro caso – spettatori e spettatrici.

Per il festival esiste un abbonamento complessivo a 39 euro.