mercoledì 14 marzo 2018 ore 21

SPEER

architettura e|è potere

 

autore Kristian Fabbri

regia Benoît Felix-Lombard

interprete Ettore Nicoletti

scenografo Riccardo Canali

produzione Gli Eredi

in collaborazione con Ass. Cult. Theatro

 

PERCHE’ VEDERLO: perché la storia di Speer è emblematica del rapporto ambiguo con il potere anche criminale, e della fascinazione estetizzante di tutti i regimi totalitari.

Albert Speer è l’architetto di Hitler, l’uomo che ha modellato le sue monumentali ambizioni architettoniche e ne ha disegnato l’immagine di potere. Processato a Norimberga, fu rinchiuso fino al 1966 nel carcere di Spandau, e morì a Londra nel 1981.

In questo spettacolo, ispirato ai Diari segreti di Spandau scritti durante i 20 anni di carcere, l’architetto del potere, ha soltanto un’ora di tempo per raccontare la sua colpa e convincere gli spettatori a emettere una sentenza. Perché l’ambizione divorante, l’ossessione per l’ideale di bellezza, il desiderio di creare un mondo nuovo e il dubbio se vendere l’anima al diavolo o battersi contro le ideologie dominanti, sono le domande di ogni essere umano al cospetto delle atrocità del mondo.

La struttura scenica rispetta le dimensioni della cella di Speer nella prigione di Spandau: 3 metri di lunghezza e 2,70 di larghezza. E’ qui, nella penombra che Speer, architetto della luce, si condanna e si giustifica al tempo stesso: anche voi avreste fatto come me per la grandezza dell’Architettura! Ma cos’è l’Architettura? Costruire è anche distruggere, modificare la terra e l’uomo. Perché sono gli architetti che decidono i luoghi del quotidiano e dei riti della domenica, sono loro che danno l’immagine del potere, perché è l’occhio che sceglie.

E intanto, quella piccola cella, che racchiude un gigante dell’architettura e del regime nazista, viene rivestita da uno spazio sonoro composto dalle note di una composizione di Luigi Nono: “Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz”.

Il collettivo Gli Eredi è fondato nel 2015 da Benoît Felix-Lombard ed Ettore Nicoletti dopo un percorso di studi e ricerca sotto la direzione del maestro russo Jurij Alschitz:  “Speer, architettura e|é potere” è la prima produzione. Benoît Felix-Lombard ha lavorato come attore in importanti teatri come la Comédie Française, MC 93, Théâtre Ouvert a Parigi, a Berlino e in Russia insieme a Jurij Alschitz. Ettore Nicoletti si è formato tra Berlino e Parigi seguendo la scuola russa di Jurij Alschitz, quella americana di Bob McAndrew e formatori del London Drama Center come Christopher Fettes e H. Paul Miller.