Società di pensieri n.9

8,5010,00

Società di Pensieri

RIVISTA TRIMESTRALE DI CULTURA

diretta da Stefano Casi

Edizioni :riflessi, 1994

numero 9
giugno-settembre 1994

pugni, alieni e alienati, stretta è la via
dedicato a Edward Bond*

euro 5,00 anziché 6,20
(a cui ai aggiunge: spedizione tracciabile: € 3.50; raccomandata, € 5.00)

NEL MENU SOTTOSTANTE GLI IMPORTI SONO COMPRENSIVI DELLA SPEDIZIONE

COD: N/A Categoria:

Descrizione

numero 9
giugno-settembre 1994

pugni, alieni e alienati, stretta è la via
dedicato a Edward Bond*

Stefano Casi, Editoriale
Angela Nanetti, Mi sono ripresa l’infanzia
Nedzad Maksumic, Sui pugni (e ugualmente su alcune belle cose)
John Zorn, i miei pensieri? sono la mia musica
Giovanni Lindo Ferretti, E più in su, Berlino
Tsering Lodoe, La via necessaria della tradizione
Roberto Nanni, Tre storielle
Bruno Piva, La notte per passare
Maria Concetta Sala, Di porta in porta
Jim Sheridan, Storie irlandesi
Andrea Adriatico, E su di me si chiude un cielo, d’acciaio

Altrove, fotografie di Flavio Giacchero

 

* (le dediche di Società di pensieri sono solo ideali: generalmente gli articoli non riguardano esplicitamente l’autore dedicatario)

 

Brani da questo numero:

 

… Nascere dicono che sia fatica e dolore, l’abbandono di una certezza assoluta per l’ignoto; per questo, dicono, si piange. Nascere a trent’anni significa la stessa cosa, con qualche consapevolezza in più. Per tanto tempo non mi ero accorta che mi mancava un pezzo di vita e quindi un pezzo di me stessa. Come avevo potuto farne a meno?…

Angela Nanetti

 

… Vedevo pugni santi, reliquie, nelle chiese. Dorati, abbelliti da gemme. sarebbe stupendo se si potessero ricucire ai corpi dei Santi. Se il corpo non fosse uniformemente dorato, somiglierebbe tutto a un eroe dei fumetti. Se invece anche il corpo fosse d’oro, pieno di gemme, varrebbe la pena di disegnarlo, quel fumetto. Dove l’eroe d’oro, impreziosito dalle gemme, con il suo pugno d’oro dispenserebbe giustizia, a qualcuno il perdono, a qualcuno pene d’inferno. Perfetto sovrano del destino…

Nedzad Maksumic

 

… Il nastro del telefono che aspetta delle voci; le voci stanno in attesa sul nastro per poter essere ascoltate quando serve, per sentire qualche cosa. Le piante non sono più piante e anche oggi vedo meglio quando guido una macchina, nessuna pianta viene più, nessun viale sasso pietra o acqua fuoco aria. Se ci sono le persone sentono che parlo con loro, che fumo per passare, il silenzioso ci tiene vicini all’ombra degli alberi; siamo là davanti dove dobbiamo andare quando mi siedo attorno al tavolo per mangiare e una velocità che parte sempre di nuovo.

Bruno Piva

 

… Il pugno sul viso
Eppure sento che l’estate che verrà sarà ancora estate, tempo per individui intenti a battere strade troppo battute, tempo per altre domande senza risposta, tempo di canzoni allegre, di discoteche negate e sopravvissute, di miti sciolti al sole, di incertezze.
Sono figlio del mio tempo e non so rinnegarmi. Un pugno. Lo stomaco preme…

Andrea Adriatico

Informazioni aggiuntive

Spedizione

Standard, Tracciabile