Il pensiero 2019-02-12T10:50:59+00:00

RECITO DI CITTADINANZA

La nostra priorità è il “Recito di cittadinanza”. Da subito. Per tutti. Non è necessario essere disoccupati, basta essere cittadini. Non è necessario essere italiani, basta essere di questo mondo. Basta vivere in questi tempi. Tempi in cui, ora più che mai, affermare “recito di cittadinanza” indica l’affermazione del valore civile del teatro e della cultura, sia come argine all’orgoglioso dilagare dell’ignoranza, sia come principio attivo per una rifondazione di una società più umana e più solidale.

L’immagine dell’hipster bendato che abbiamo scelto per la stagione è in realtà un vecchio manifesto sovietico, in cui (ironia della storia) è raffigurato simbolicamente come la mancanza di cultura e di conoscenza impediscano all’uomo di vedere ciò che lo circonda, portandolo sull’orlo del baratro.

Recitano di cittadinanza, e ballano e cantano di cittadinanza, gli artisti che abbiamo invitato per questa stagione 2019. Lo fanno declinando il loro impegno artistico e civile in modi diversi, affrontando temi diversi o semplicemente cercando di raccontare in modo diverso cosa significhi avere la dignità di esseri umani.

E’ un viaggio che vi invitiamo a fare, che nominalmente si concluderà in aprile, ma che idealmente continuerà a oltranza. Fino a che si sentirà il bisogno di salire su un palco per proclamare un’identità, una differenza, per sollecitare un pensiero, per trasmettere un’emozione.