Chi siamo 2018-07-19T15:44:00+00:00

Teatri di Vita è il teatro comunale di Bologna dedicato allo sviluppo delle forme contemporanee dello spettacolo, attraverso: la produzione di teatro e cinema; la programmazione di teatro e danza internazionali in stagioni e festival interdisciplinari; la formazione e didattica; l’accoglimento di progetti in residenza artistica. Dal 1993 rappresenta nella Regione Emilia-Romagna e nella città di Bologna un luogo di produzione e promozione culturale originale e significativo, punto di riferimento per la domanda, sempre più diffusa, di spettacolo contemporaneo e internazionale e di nuovi modelli di scambio culturale e incontro.

Teatri di Vita propone un programma di attività spettacolari e didattiche ricche e curiose, qualificate e innovative, piene di stimoli e opportunità di conoscenza di altre culture.
L’impegno artistico di Teatri di Vita, premiato per ben tre volte dalla Commissione Europea per l’originalità e il valore innovativo delle proposte, ha ricevuto nel 1999 anche il riconoscimento di una giuria di critici nazionali, che ha assegnato il prestigioso premio Bartolucci alla cooperativa che gestisce il teatro per la libertà intellettuale delle scelte artistiche e la capacità di costruire un originale e coraggioso percorso teatrale con un lavoro organizzativo e imprenditoriale di presenza costante e stimolante nella città di Bologna.
La programmazione da alcuni anni si articola anche attraverso sezioni dedicate alla musica e al cinema e produce col suo marchio spettacoli di teatro e danza, sostiene progetti cinematografici innovativi e gestisce un settore dedicato alla comunicazione e ai nuovi media.
Le attività di Teatri di Vita sono gestite da L’Altra soc. coop. onlus e sono sostenute dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Bologna (in convenzione).
Teatri di Vita è membro dell’Associazione Scenario.
Da aprile 1996 Teatri di Vita è in internet con un proprio sito.

Chi siamo

Nato a L’Aquila nel 1966.
Ha lavorato a lungo nel teatro, imponendo uno stile spregiudicato di fusione tra i generi, affrontando autori e tematiche complesse con un’ispirazione visiva e narrativa di taglio cinematografico.
Tra gli autori messi in scena: Beckett, Brasch, Koltès, Pasolini, Jelinek, Mishima, Cocteau, Copi. I suoi spettacoli sono stati presentati in teatri e festival italiani ed europei (Francia, Germania, Ungheria, Slovenia, Macedonia) con importanti coproduzioni, da Santarcangelo dei Teatri alla Biennale di Venezia.
A Bologna ha fondato nel 1993 il Centro Internazionale Teatri di Vita.
Dal 2000 comincia anche una carriera nel cinema.
Tra il 2000 e il 2002 crea tre cortometraggi ospitati in numerosi festival internazionali, dove si aggiudicano diversi premi.
Nel 2004 firma il suo primo lungometraggio Il vento, di sera, invitato al Festival del Cinema di Berlino.
Il film è successivamente ospite di oltre venti festival internazionali in tutto il mondo e vince il Roseto Opera Prima Film Festival.
Il suo secondo film, All’amore assente (Andres and me), presentato nel 2007 al London International Film Festival, ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Festival di Annecy.
Nel 2010 firma, insieme a Giulio Maria Corbelli, la regia del film documentario +o- il sesso confuso, racconti di mondi nell’era aids, che fa il punto della situazione sulla pandemia che ha travolto il nostro secolo. Appena uscito, il film vince il Premio Internazionale Emilio Lopez a Pescara e il premio come miglior film documentario alMix di Milano.
L’ultimo suo docufilm è Torri, checche e tortellini.
Andrea Adriatico è anche giornalista professionista, architetto, ed è stato docente alla sezione cinema del Dams di Bologna.

il suo sito è www.andreaadriatico.it

Nato ad Arezzo nel 1962, laureato al Dams di Bologna nel 1987 con una tesi sul teatro di Pasolini (relatore Claudio Meldolesi), vincitrice del Premio Pier Paolo Pasolini e segnalata al Premio Ludovico Zorzi.

Come studioso ha pubblicato numerosi saggi e i seguenti volumiTeatro in delirio (Il Cassero, 1989), Pasolini un’idea di teatro (Campanotto, 1990), Desiderio di Pasolini (Sonda, 1990), Andrea Adriatico :riflessi teatri di vita (Zona, 2001), I teatri di Pasolini (Ubulibri, 2005, vincitore del Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro), Il teatro inopportuno di Copi (Titivillus, 2008), Non io nei giorni felici. Beckett, Adriatico e il teatro del desiderio (Titivillus, 2010), 600.000 e altre azioni teatrali per Giuliano Scabia (Ets, 2012), Passione e ideologia. Il teatro (è) politico (Editoria & Spettacolo, con Elena Di Gioia, 2012), Pasolini e il teatro (Marsilio, con Angela Felice e Gerardo Guccini,2012), Per un teatro pop. La lingua di Babilonia Teatri (Titivillus, 2013).
 Con Cristina Valenti e Franco Vazzoler cura la collana di monografie teatrali “Movimenti” per l’editore Titivillus. Suoi saggi sono stati tradotti in Francia e Spagna.

Nel campo dell’organizzazione di teatro e cinema ha curato diverse rassegne e programmazioni; ha co-fondato e co-diretto il festival “Loro del Reno” (1989-90); è stato membro del comitato tecnico-scientifico del Festival di Santarcangelo per il quale ha coordinato l’ufficio stampa (1992-93); nel 2017 è stato direttore artistico del “Nazra Palestine Short Film Festival” (Italia-Palestina). Dal 1997 è direttore artistico di Teatri di Vita.

Come giornalista professionista, ha lavorato nei quotidiani “l’Unità” e “la Repubblica”; ha collaborato con numerose testate quotidiane e periodiche; ha fondato e diretto il trimestrale di cultura “Società di pensieri” (13 numeri, 1992- 1996).

Come dramaturg ha curato la versione italiana di Donne. Guerra. Commedia di Thomas Brasch (pubblicata e rappresentata nel 1995) e di The Sunset Limited di Cormac McCarthy (rappresentata nel 2010), nonché la drammaturgia di opere di Koltès, Fallaci, Tremblay, Dowie.

Come sceneggiatore ha scritto i film: Il vento, di sera di A. Adriatico (Festival del Cinema di Berlino, 2004); All’amore assente di A. Adriatico (London Film Festival, 2007; premio speciale della giuria al Festival di Annecy) insieme a Marco Mancassola.

Ha fondato il Centro di documentazione lgbt “Il Cassero” di Bologna, nel quale ha curato la collana di studi “Quaderni di critica omosessuale” (10 titoli, 1986-1994).

Ha svolto attività didattica in diverse istituzioni tra cui, come docente a contratto, all’Università di Bologna (Dams) e all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Il suo blog è casicritici.com

Laureato in Scienze Politiche, ha frequentato il Corso di Formazione Professionale per manager culturali dell’Agenzia AFORIS (Foggia) e ha conseguito il diploma al Master in Management degli Eventi dello Spettacolo di Palazzo Spinelli (Firenze). Dal 1997 al 2001 ha lavorato presso Radio Sud Italia come speaker e per la gestione e organizzazione dei programmi radiofonici. Ha curato la produzione esecutiva e la distribuzione dei documentari +o- il sesso confuso (2010) e Torri, checche e tortellini (2015) prodotti da Cinemare.
Dal 2008 è direttore organizzativo di Teatri di Vita; dal 2016 è presidente della coop. L’Altra.