11 luglio giovedì - 12 luglio venerdì - 13 luglio sabato - 14 luglio domenica - 18 luglio giovedì - 19 luglio venerdì - 20 luglio sabato - 21 luglio domenica - 25 luglio giovedì - 26 luglio venerdì - 27 luglio sabato - 28 luglio domenica – ore 20.00

L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi

omosessuale 2

di Copi

uno spettacolo di andrea adriatico per teatri di vita

con anna amadori, olga durano, eva robin’s

maurizio patella, saverio peschechera, alberto sarti

stefano toffanin

cura saverio peschechera, daniela cotti; scenotecnica e luci carlo quartararo; costumi valentina sanna; scene e costumi andrea cinelli; organizzazione monica nicoli

grazie a stefano casi

ad alfredo ormando, agli amici russi pestati e imprigionati, a tutti quelli che…

 

in programma nei giorni: 11, 12, 13, 14, 18, 19, 20, 21, 25, 26, 27, 28 luglio

 
ATTENZIONE: POSTI LIMITATI
 
 

NELLA GIORNATA DI GIOVEDI 18, INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

 
 

Folle e disperato. Comicamente transgender. Tragicamente schizofrenico. E’ “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi”, capolavoro di Copi, che dopo il grande successo della scorsa stagione, ritorna nell’originale lettura di Andrea Adriatico, con tre primattrici tanto diverse quanto complementari: Eva Robin’s (al suo secondo Copi dopo “Il frigo”), Olga Durano e Anna Amadori (protagoniste del recentissimo “Quai ouest” firmato da Adriatico per il festival Vie).

In Cina! In Cina! In Cina! Sembrano lontane parenti delle tre sorelle di Cechov… Eppure sono tre decadenti e decadute gran signore (o signori?) autoesiliate in una Siberia da cui non riescono a uscire, assediate da lupi affamati… Sono Irina, la Madre e la signora Garbo, tutte in corsa verso qualcosa, in un caleidoscopico delirio camp. “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi” è uno dei testi più travolgenti di Copi, drammaturgo franco-argentino morto di Aids dopo aver lasciato una serie di opere, disegni e fumetti di grande spessore. La commedia è un inesauribile accavallarsi di colpi di scena che ogni volta modifica completamente ogni riferimento, a cominciare da quello sessuale. E’ il trionfo del delirio transgender e psichedelico, che esplode in una graffiante comicità. Si ride di cose atroci, mentre il mondo va alla deriva, rappresentato com’è in quella capanna nella steppa che assomiglia sempre più al nostro universo scardinato. La strampalata storia di Irina e di una sua improbabile Madre, sempre in procinto di partire per un altrove che non esiste mentre, ricevono la visita di personaggi senza un’identità e un sesso definitivi. Una cavalcata nella più sfrenata fantasia per descrivere con il sorriso l’umanità lacerata dei nostri tempi, dove “la difficoltà di esprimersi” ha l’immagine atroce delle mutilazioni: fisiche, umane, sociali.

 

Applausi meritati per “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi” che Teatri di Vita ha realizzato con la regia di Andrea Adriatico dalla commedia del grande Copi (…) i tre personaggi sono altro da sé, vivono cose truci come fossero naturali, amano con odio… Ci vuole talento. E le protagoniste Anna Amadori, Olga Durano, Eva Robin’s, ce l’hanno. (Anna Bandettini, La Repubblica)

 (…) l’incantevole, spiritosa Eva Robin’s, interprete ideale per Copi con la sua elegante ambiguità portata con una precisione di dizione e di movimenti che disarma in partenza qualsiasi sospetto di volgarità. Le altre due, Anna Amadori e Olga Durano, in registri diversi, non le sono da meno quanto a bravura. (Masolino d’Amico, La Stampa)

Il testo è stato letto come macchina nevrotica, come esplorazione di pulsioni represse. Resta una farsa irresistibile, che Adriatico affronta con la mano felice rivelata in altri Copi (Le quattro gemelle, Il frigo). (Massimo Marino, Controscene)

Andrea Adriatico è riuscito ad allestire una messinscena che rasenta la perfezione. (Alessandro Paesano, Teatro.org)

 (…) una parodistica commedia dai toni volutamente sopra le righe, scandalosamente vera e malinconica nel suo scandagliare dentro le pieghe di un universo umano che più contraddittorio di così si muore. (Roberto Rinaldi, Rumor(s)cena)

Lo spettacolo conquista senza riserve lo spettatore grazie ad una miscela sapientemente dosata tra la follia irrefrenabile della drammaturgia di Copi, la riconoscibile ed ineccepibile cifra registica di Andrea Adriatico ed il coinvolgente lavoro d’ensemble dei talentuosi interpreti in scena che innescano un esplosivo meccanismo ad orologeria dai tempi comici squisitamente calibrati. (Andrea Cova, Saltinaria)

 
 
NELLA GIORNATA DI GIOVEDI 18, INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI