Il pensiero 2017-01-06T21:06:22+00:00

C’ERA UNA RIVOLTA

Riforme, Rivoluzioni, Resistenze e Repressioni a teatro e dintorni

2017, anniversario di rivolte epocali o emblematiche: cinquecento anni fa, la Riforma prostestante; cento anni fa, la Rivoluzione d’ottobre e la Rivolta araba guidata da Lawrence d’Arabia; cinquant’anni fa, il golpe dei colonnelli in Grecia e l’occupazione israeliana della Cisgiordania palestinese. Bene o male, di tutti questi eventi che fanno la gioia di chi studia ricorrenze sentiamo ancor oggi le conseguenze, perché il nostro presente non è altro che un terreno appoggiato sulle sedimentazioni della storia.

E poi sono 40 anni dal 1977. Il ’77 a Bologna. Un evento che oscilla tra memoria e rimozione, e che abbiamo pensato non potesse non toccare anche il nostro teatro.

Così, la stagione gennaio-maggio di Teatri di Vita indaga rivolte, riforme, rivoluzioni e repressioni grandi e piccole, che costituiscono la sfida quotidiana dell’individuo con la storia, invitando il pubblico in un affondo speciale proprio sul ’77 che ha dilaniato la nostra città. Invitando gli spettatori a leggere i tempi presenti come ebollizione permanente di conflitti e di superamento di quei conflitti. Perché a teatro non si fa la storia, ma la si può osservare in modo molto speciale…

ottobre-dicembre 2016

Una stagione postmoderna.

Cronache dagli anni Dieci.

Un viaggio nei nostri tempi, riflessi sulla scena “per frammenti, reportage, illuminazioni interiori, riflessioni, descrizioni partecipi e dirette”.
Prendendo a prestito il titolo del libro di Pier Vittorio Tondelli e le sue suggestioni (“Un weekend postmoderno. Cronache dagli anni Ottanta”), Teatri di Vita dedica la stagione autunnale allo scrittore, nel 25esimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 16 dicembre 1991, a 36 anni.
La stagione segue il filo rosso della curiosità “giornalistica” di Tondelli per la realtà culturale e sociale in movimento di quegli anni di “riflusso” e di “fermenti”, invitando gli spettatori a lasciarsi trasportare dalle suggestioni che offre la scena contemporanea nell’epoca del riflusso diventato ormai permanente e dei fermenti rimasti permanenti.
Dentro la stagione, come un fiume carsico, il confronto con Tondelli riemerge con diverse suggestioni da ottobre a dicembre, fra cinema, musica, incontri e teatro, alternando voci e silenzi su uno scrittore “conteso – come diceva – fra buttarsi fuori e tornare nel silenzio”.