L’histoire du soldat

Fabio Sperandio, direttore
Alessandro Di Marco , violino
Alessandro Falco, clarinetto

Christian Galasso,fagotto

Alberto Brini, tromba
Andrea Maccagnan, trombone
Fabio Quaranta, contrabbasso
Mirko Natalizi, percussioni

Ensemble ZipanguMenoventi
musiche di Igor Stravinskij
libretto di Charles Ferdinand Ramuz
direttore Fabio Sperandio
con Consuelo Battiston
in video Roberto Pagura, Giacomo Pontremoli, Michela Facca
regia, traduzione e libero adattamento del testo Gianni Farina
Ensemble Zipangu: Fabio Sperandio direttore, Alessandro Di Marco violino, Alessandro Falco clarinetto, Christian Galasso fagotto, Alberto Brini tromba, Andrea Maccagnan tromboni, Fabio Quaranta contrabbasso, Andrea Maccagnan trombone, Mirko Natalizi percussioni.
regia contributi video, montaggio suono e fotografia Davide Maldi e Micol Roubini
montaggio del suono Andrea Lepri
microfonista e elettricista Andrea De Bortoli
organizzazione Maria Donnoli, Marco Molduzzi
comunicazione e promozione Maria Donnoli
produzione Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone
in collaborazione con Menoventi/E production, L’Altauro, Associazione Asanisimasa APS
si ringrazia il progetto Parco Sole di notte

L’histoire du soldat

venerdì 25 novembre, ore 21

Sette strumenti, un narratore e qualche mimo: sono questi gli ingredienti dell’opera di Ramuz e Stravinskij, che racconta la favola del soldato e del suo violino. La favola è semplice e intrigante. Il Diavolo sottrae a un Soldato il suo violino in cambio di un libro che realizza ogni desiderio. Tre giorni di desideri, a cui segue la scoperta di aver perduto tutto. Così il Soldato vaga ramingo fino a trovare una Principessa, che seduce grazie al violino che riesce a sottrarre al Diavolo dopo averlo ubriacato. Ma quest’ultimo ritorna per riprendersi definitivamente violino e anima. A partire dalle suggestioni di Pasolini su quest’opera, Gianni Farina costruisce uno spettacolo in cui la narratrice evoca la storia attraverso l’immagine cinematografica, nella quale si contrappongono il Soldato, ignorante e remissivo, e il Diavolo, rappresentante di un’élite culturale che domina il mondo attraverso il potere economico e il potere intellettuale.

Menoventi nasce nel 2005 e si stabilisce a Faenza pochi anni dopo. I fondatori Consuelo Battiston e Gianni Farina collaborano con artisti italiani ed europei per generare opere che intersecano teatro, musica, radio, video e arti visive. La compagnia torna a Teatri di Vita dopo la presentazione di Semiramis con cui vinse qui il premio Loro del Reno nel 2007, e dopo molti altri lavori che hanno ottenuto importanti riconoscimenti come il Premio Hystrio, il Premio Lo Straniero, il Premio Retecritica. L’Ensemble Zipangu, fondato da Silvia Mandolini e Fabio Sperandio, nasce all’interno del Teatro Comunale di Bologna ed è un’orchestra d’archi dedita al solo repertorio contemporaneo. Dopo il debutto al Festival Angelica nel 2012, l’ensemble è stato invitato dai principali festival italiani. In diretta su Radio3, dalla Cappella Paolina presso il Palazzo del Quirinale, si è esibito in un concerto con musiche di Britten,Vivier e Ligeti richiamando l’attenzione del pubblico e della critica. 

Biglietto verde

intero: 15 euro
ridotto: 13 euro
under 30: 9 euro

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