Nel 1989 Andrea Adriatico realizza il suo primo spettacolo un mese e mezzo prima della morte di Samuel
Beckett: si tratta di Dondolo a cui il regista dà come titolo Le ceneri di Beckett (collegamento al vecchio sito).
Nel 2009 i vent'anni dalla morte di Beckett e i vent'anni dall'inizio di un
percorso artistico sono l'occasione per ritornare a intrecciare un dialogo che,
mai esplicito, aveva percorso sotterraneamente l'opera di Adriatico. Nascono
così quattro spettacoli che fin dal titolo e sottotitolo comune mostrano la
particolarità di questo dialogo: non una semplice messa in scena, ma la visione di un autore
della scena verso un autore del testo.
Dondolo è l'allestimento del testo di Beckett ed è l'esatta ripresa dello spettacolo del 1989. Giorni felici e Non io sono nuovi allestimenti dei due testi di Beckett. Questi tre spettacoli hanno
debuttato il 16 aprile 2009 in una serata unica.
Senzaparole è un nuovo allestimento, ispirato agli Atti senza parole di Beckett. Debutto: 12 ottobre 2009.