con Maria Callas, Laurent Terzieff, Massimo Girotti,
Giuseppe Gentile, Margareth Clementi,
Sergio Tramonti, Anna Maria Chio
Tra laceranti conflitti politici e sociali Pasolini catapulta la figura di Medea (nel film da lui diretto nel 1970) nella contemporaneità: la civiltà barbara di cui Medea porta la scintilla negli occhi si scontra con quella
fondata sull’illusione razionalistica che rifiuta lo straniero. Pasolini prosciuga la
tragedia dal dramma e il documento prende forza, anche con una silenziosa e ‘barbara’ Maria Callas. Quella di Pasolini è una Medea “politica”, che possiede uno sguardo “da terzo mondo” (il film è infatti ambientato in Siria e Turchia) in cui le antiche musiche sacre
giapponesi
e i canti d’amore iraniani, colonna sonora del film, sono le uniche voci umane, intere,
indecifrabili, autorizzate ad esprimere il clima evocativo della comunione
sacrale tra popolo e natura. Con questa proiezione Teatri di Vita ricorda un grande attore scomparso pochi
giorni fa, Laurent Terzieff.
Pasolini riproduce in Medea tutti i temi cari alla sua precedentemente filmografia, che
include film del calibro di Teorema e Il Vangelo secondo Matteo, trattando la tematica della contrapposizione culturale e della
rappresentazione della storia dal punto di vista terzomondista. Nel film Elsa
Morante ha collaborato alla scelta dei brani musicali, dalle musiche antiche
dal Giappone, ai canti e alle danze d’amore iraniane.
Ingresso:
film 2 €
abbonamento al festival 20 €
cena in piscina (menù fisso e proiezione del film) 20 €
Teatri di Vita, venerdì 23 luglio, ore 22.30
in piscina