il Suggeritore n. 74 - febbraio 2008





IL TEATRO

Vengono da M'Arte, Sicilia, e volevano dirci... (22-24 febbraio)

Uno spettacolo che parla di passioni e vendette in un allestimento glaciale e sensuale, inserito nella sezione Interscenario. Le generazioni del nuovo. Con Volevo dirti di Sabrina Petyx e Giuseppe Cutino parte la nuova stagione di Teatri di Vita dedicata ai Brandelli d'Italia. Una stagione di necessità artistiche e politiche. Che richiede un prezzo 'politico' per tutti gli spettacoli, a soli 6 euro.





Volevo dirti Un intrigo condominiale. Una storia di passioni: amori traditi, amori negati, impossibili, proibiti, segreti, amori da pagare con il sangue. Voci e parole che si intrecciano e si inseguono come gli strumenti di un quartetto. Quattro donne ai quattro piani di una passione che le accomuna e le divide. Quattro piante carnivore belle e mostruose come lampadari di cristallo, capaci di sorridere e far sorridere davanti al rivelarsi di orrori quotidiani. L'amore le unisce come la vendetta e come la vendetta le rende irrazionali e spietate...
Proviene dal profondo sud questa passione erotica divoratrice e sanguinaria, come ci aspetteremmo. Ma, in maniera del tutto inattesa, lo fa senza stereotipi, anzi insinuandosi nelle pieghe delle nostre sicurezze, soverchiandoci e infine accompagnandoci nelle glaciali e spietate leggi della gelosia e della vendetta, per farci scoprire di essere di fronte non a un folcloristico quadretto siculo, ma agli abissi della nostra coscienza più segreta. Tutto grazie alla straordinaria interpretazione di quattro attrici (Serena Barone, Ester Cucinotti, Caterina Marcianò e Sabrina Petyx) capaci di penetrare nel cuore degli spettatori, orchestrate dal regista Giuseppe Cutino come strumenti emozionanti ma lucidi, tra profondità psicologiche e rigore del movimento. Volevo dirti è un'ipnotica danza nell'orrore della quotidianità, nei misteri rimossi dell'amore possessivo. Irene, Agata, Tina e Lucia raccontano la loro passione per uno stesso uomo: passione che condurrà verso l'irrimediabile, grazie a un racconto che lentamente rapisce gli spettatori nel suo folle labirinto, che è anche un labirinto visivo, scandito da lunghi (e impressionanti) momenti di immobilità e da vorticosi momenti coreografici, che avviluppano la storia, mescolando la grevità della vicenda con la leggerezza dei ventagli e delle gonne.
Volevo dirti è uno spettacolo potente, che non si dimentica facilmente e mostra la maturità della compagnia palermitana M'Arte, che in pochi anni ha saputo affermarsi nel panorama del nuovo teatro italiano, da quando - nel 2003 - ha vinto il Premio Scenario con Campi da arare (e infatti questo nuovo lavoro è inserito nel programma Interscenario. Le generazioni del nuovo che presenta i vincitori delle ultime edizioni del prestigioso concorso). Sabrina Petyx e Giuseppe Cutino, anime della compagnia, provengono dal Teatro Teatès di Michele Perriera. La prima è stata attrice per diversi registi (tra cui Perriera, Salmon, Nattino, Emma Dante) nonché scrittrice di racconti e testi teatrali. Cutino è regista in diverse produzioni di teatro e lirica, e fondatore dell'Associazione per l'Arte ad Alcamo che organizza il festival Artisti per Alcamo.

Brandelli d'Italia Lo spettacolo di M'Arte apre la prima ampia rassegna di Teatri di Vita del 2008: Brandelli d'Italia. La rassegna, che va dal 22 febbraio al 29 giugno, sarà presentata pubblicamente il 21 febbraio. Il nostro biglietto, per questa rassegna, scende a 6 euro per tutti. Non siamo impazziti. Non cambia nulla della nostra politica, continuiamo a essere convinti che la cultura abbia un prezzo. Perciò da luglio i nostri biglietti torneranno esattamente dov'erano, in quella fascia di prezzo che non duole ma non è sottocosto. Per Brandelli d'Italia abbiamo invece deciso un biglietto unico, a 6 euro, superpopolare, perché ora più che mai c'è bisogno di un segno di unità e di uno slancio per conquistare nuove curiosità. Per far arrivare tutto questo a chi non crede che la cultura possa avere l'anima per provare a cambiare la storia. Sarà un atto romantico? Vedremo.

Interscenario Questo spettacolo fa anche parte di una sezione dal titolo Interscenario dedicata alle Generazioni del nuovo, cioè alle compagnie vincitrici delle ultime edizioni del Premio Scenario.



APPROFONDIMENTI

IL SITO UFFICIALE DELLA COMPAGNIA M'ARTE
UN'INTERVISTA ESCLUSIVA A M'ARTE
LO SPETTACOLO A BOLOGNA: informazioni, biglietti e altre foto

LA RASSEGNA "INTERSCENARIO. LE GENERAZIONI DEL NUOVO"








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