il Suggeritore n. 67 - luglio 2007





IN TOUR

L'Orgia della diversità al Festival Pasolini di Soriano (Viterbo)

La parola e il corpo per raccontare un'oltraggiosa storia di sesso e violenza, il messaggio teatrale di disperata vitalità del suo autore. Torna lo spettacolo di Teatri di Vita in occasione del festival nato per celebrare Pasolini nel paese della sua ultima dimora (5-6 luglio).





OrgiaRitorna uno degli spettacoli più importanti e apprezzati di Teatri di Vita: Orgia di Pier Paolo Pasolini, con la regia di Andrea Adriatico. Due repliche a Soriano nel Cimino (Viterbo), nel Castello Orsini, giovedi 5 e venerdi 6 luglio, in occasione del Festival Pasolini. E' infatti in una località di Soriano che Pasolini comprò la sua casa (la cosiddetta "torre di Chia"), ed è qui che da tre anni un festival ricorda la sua figura.
Infoline e prenotazioni: 348.2806699 (dal 2 luglio, ore 15-19).


E' un'orgia di parole, di passioni, di ricordi che travolgono i due protagonisti, un Uomo e una Donna, che si torturano a vicenda come in un sacrificio rituale fatto di sesso e violenza, iniziato in un giorno di Pasqua.
Ma è anche la denuncia dello sradicamento di una società lanciata verso un abbagliante e infido progresso; e sono proprio quelle radici di "un passato felice che ha prodotto persone infelici" a portare verso la fine i due protagonisti, schiacciati dalla memoria di un tempo perduto e sincero.
Fino a una conclusione che conduce inesorabilmente verso una prevedibile sconfitta, che però assume genialmente i caratteri di una rivoluzione. La rivoluzione della Diversità, che per Pasolini è l'ultima possibilità per resistere, inutilmente, all'omologazione, alla nuova barbarie che avanza: il mito borghese del consumo, la rimozione di un passato che è impossibile rimuovere.

L'Orgia diretta da Andrea Adriatico è condotta su un equilibrio della recitazione tra attenzione alla poesia e al senso delle parole di Pasolini e una fisicità estrema che viene sottolineata dalla vicinanza imposta agli spettatori.
Lo spettacolo si trasforma così in una vera e propria esperienza di intenso contatto ravvicinato con la poesia di Pasolini e con la sua disperata denuncia di una società incapace di comprendere il proprio passato e quindi il proprio futuro.

A ridare vita alle parole aspre e dolci, logiche e visionarie di Pasolini sono tre attori in una coraggiosa interpretazione: Francesca Ballico (la Donna), Andrea Fugaro (l'Uomo) e Rossella Dassu (la Ragazza).


Questo spettacolo è sconsigliato ai minori di 18 anni. Posti limitati.




APPROFONDIMENTI

PIER PAOLO PASOLINI
LA CASA DI PASOLINI A SORIANO (Torre di Chia)










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