il Suggeritore n. 60 - dicembre 2006





IL FESTIVAL/1

Loro del Reno, teatri indipendenti in Emilia Romagna (4-20 dicembre)

Terza edizione del festival di nuovo teatro e nuova danza. Sei spettacoli in concorso e quattro fuori concorso. La dedica a Stefano Casagrande e Monica Mioli (di cui è in uscita un libro).





Loro del RenoRicominciamo da tre. E allora, via alla terza edizione di un festival anomalo, interrotto sul più bello tanti anni fa senza aver portato a termine la sua missione. Loro del Reno terza edizione, dopo le prime due del 1989 e 1990 quando a Bologna nacque un inedito cantiere di esplorazione dei "teatri indipendenti" per valorizzare la ricchezza di un nuovo teatro e una nuova danza che percorre circuiti alternativi, ma che è vera linfa per tutti noi.
Sì, c'è un tesoro sulle sponde del fiume Reno. Quelle sponde sono il bacino dell'Emilia Romagna e quel tesoro è la ricchezza di una regione che ha un profondo dialogo con la scena contemporanea: artisti e spettatori sono in prima fila nella ricerca di un nuovo teatro e una nuova danza che da alcuni decenni contribuiscono a mutare linguaggi e sensi del teatro e della danza. Insomma, "loro", quelli "del Reno", si aggiungono con nuovo slancio ad artisti e formazioni che operano da qualche decennio sulla via Emilia cercando di riscrivere le conoscenze del teatro, sui monti verso la Toscana o nella 'bassa' ricca di antiche suggestioni...
Una terza edizione con tantissime novità perché i tempi cambiano anche se la necessità di teatro rimane immutata: non solo una vetrina, quindi, ma anche un concorso, per offrire visibilità a chi sta cercando di affermare una propria ricerca artistica.

Dunque, una vetrina che ha il sapore di un festival, la forma di un concorso e il gusto di un'esplorazione. Torna dopo 16 anni Loro del Reno, nato alla fine dei vivacissimi anni '80 bolognesi come forma originale di festival dei "teatri indipendenti" di Bologna, antesignano delle tante rassegne di "teatri invisibili" e simili che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nelle sue prime edizioni del 1989 e '90 sperimentò nuove formule organizzative, con una vivace rete di spazi alternativi e una direzione artistica di osservatori. A dar vita a quell'esperienza furono gli 'osservatori' Andrea Adriatico, Stefano Casi e Brunella Torresin, e gli organizzatori Stefano Casagrande del Cassero, Chiara Sorgato del Baule dei Suoni/La Morara e Flavio Bertozzi di Studios. Così, attraverso la lente d'ingrandimento di Loro del Reno, passarono artisti e compagnie, segno di una ricchezza e varietà di proposte, che qui sarebbe lungo elencare.
Eccoci allora dopo anni di silenzio, ripartire da dove avevamo lasciato. Perché poi il problema è sempre quello: la visibilità delle formazioni artistiche indipendenti e la necessità di valorizzare un territorio artistico che riesce a esprimere un'eccellenza senza aver ancora ricevuto l'attenzione giusta.
Da qui, da questa constatazione e dalla condizione di osservatorio del territorio indipendente dell'arte che Teatri di Vita ha assunto fin dalla sua prima stagione, si riparte. Anzi, qui si continua l'esperienza interrotta. Ed ecco prendere forma Loro del Reno edizione numero 3. Assumendo nuova forma e nuovi sensi.

Monica MioliStefano CasagrandeQuesto festival porta una doppia dedica a Monica Mioli e Stefano Casagrande (nelle foto). Due compagni di strada scomparsi prematuramente, punti di riferimento del teatro bolognese tra gli ultimi anni '80 e i primi anni '90. L'attrice comica (di cui è in uscita un libro che sarà presentato durante il festival), e l'impareggiabile art director del Cassero a cui si deve proprio l'invenzione del titolo Loro del Reno, saranno ricordati con l'intitolazione dei premi rispettivamente al miglior performer e al miglior spettacolo.

Loro del Reno è diretto, curato e organizzato da Teatri di Vita. La vetrina prevede 6 spettacoli di teatro e danza di compagnie indipendenti dell'Emilia Romagna, in concorso: sei esperienze originali e significative da una regione ricca di nuovi linguaggi e nuove visioni artistiche. I 6 spettacoli sono stati selezionati dalla direzione artistica di Teatri di Vita, e saranno accompagnati da altri 4 spettacoli fuori concorso. Il tutto "condito" da Teatri di vite, la degustazione di vini di cantine pregiate, che si tiene ogni sera prima e dopo lo spettacolo, in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommeliers.
Protagonisti del festival, che avrà il suo cuore in Sala Pasolini, sono le sei compagnie in concorso: Korekanè, alberTStanley, Città di Ebla, Rodisio, Gohatto e Gruppo Mirasole. Una panoramica di linguaggi, stili, intenzioni e provenienze diverse: da Parma a Bologna, da Forlì a Rimini, a indicare la vitalità di una regione che si muove compatta, ma non omologata, nella ricerca di una danza e un teatro contemporaneo. Tra queste sei proposte, una giuria assegnerà due premi: per il miglior spettacolo e per il miglior interprete. La giuria mescola esperti delle forme contemporanee dello spettacolo e responsabili istituzionali delle amministrazioni pubbliche, ed ` composta da Gianni Manzella (critico del "Manifesto" e direttore della rivista "Art'O"), Massimo Marino (critico di "Hystrio" e "l'Unità", e docente al Dams di Bologna), Cristina Valenti (docente di Storia del nuovo teatro all'Univeristà di Bologna e direttore artistico dell'Associazione Scenario), Cheti Corsini (responsabille dell'Ufficio Teatro del Comune di Bologna) e Mara Zauli (responsabille dell'Ufficio Teatro della Regione Emilia-Romagna).
Ad accompagnare in questa occasione gli spettacoli in concorso saranno altre quattro compagnie fuori concorso, che si esibiranno in seconda serata, in Sala Tondelli. Si tratta di "fratelli maggiori" che proprio nei primi anni di Loro del Reno iniziavano il loro percorso di crescita artistica. Vedremo così tre dei partecipanti alle prime due edizioni: Vladimira Cantoni (con il suo attuale gruppo Gibus Teatro), Compagnia Cardillo e Teatro Reon, con i loro nuovi lavori. E poi, per otto repliche a ingresso limitato, una proposta originale: L'idealista magico del Teatrino Clandestino, creato esattamente dieci anni fa, e oggi riproposto con attori giovani (in prima nazionale), in un raro esempio di trasmissione generazionale del repertorio nell'ambito della sperimentazione.




APPROFONDIMENTI

IL CALENDARIO GIORNO PER GIORNO
LE 6 COMPAGNIE IN CONCORSO
LE 4 COMPAGNIE FUORI CONCORSO
MONICA MIOLI: LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO
LE PRIME DUE EDIZIONI DI "LORO DEL RENO"
STEFANO CASAGRANDE: UN RICORDO (dal sito del Cassero)








VAI AL SOMMARIO DI QUESTO NUMERO DEL SUGGERITORE

ENTRA NEL SITO DI TEATRI DI VITA

CONTATTACI PER ULTERIORI INFORMAZIONI