il Suggeritore n. 48 - dicembre 2005





il teatro

OrgiaRepliche straordinarie per Orgia a Bologna (3-4 dicembre)

Dopo 30 serate di tutto esaurito a Bologna, la tragedia di Pasolini diretta da Andrea Adriatico torna dal 3 dicembre per far fronte alle richieste con alcune repliche straordinarie.





Dal debutto dell'anno scorso, Orgia di Pier Paolo Pasolini, con la regia di Andrea Adriatico, ha già avuto una trentina di repliche a Bologna. Ma non basta. A causa del perenne "tutto esaurito" e delle grandi richieste, sono state aggiunte alcune repliche straordinarie, sabato 3 (ore 21.15) e domenica 4 dicembre (ore 17.30) a Teatri di Vita. I posti sono limitati: vivamente consigliato l'acquisto dei biglietti in prevendita.

Questa tragedia è un'orgia di parole, di passioni, di ricordi che travolgono i due protagonisti, un Uomo e una Donna, che si torturano a vicenda come in un sacrificio rituale fatto di sesso e violenza, iniziato in un giorno di Pasqua. Ma è anche la denuncia dello sradicamento di una società lanciata verso un abbagliante e infido progresso; e sono proprio quelle radici di "un passato felice che ha prodotto persone infelici" a portare verso la fine i due protagonisti, schiacciati dalla memoria di un tempo perduto e sincero. Fino a una conclusione che conduce inesorabilmente verso una prevedibile sconfitta, che però assume genialmente i caratteri di una rivoluzione. La rivoluzione della Diversità, che per Pasolini è l'ultima possibilità per resistere, inutilmente, all'omologazione, alla nuova barbarie che avanza: il mito borghese del consumo, la rimozione di un passato che è impossibile rimuovere.

L'Orgia diretta da Andrea Adriatico è condotta su un equilibrio della recitazione tra attenzione alla poesia e al senso delle parole di Pasolini e una fisicità estrema che viene sottolineata dalla vicinanza imposta agli spettatori.
Lo spettacolo si trasforma così in una vera e propria esperienza di intenso contatto ravvicinato con la poesia di Pasolini e con la sua disperata denuncia di una società incapace di comprendere il proprio passato e quindi il proprio futuro.

A ridare vita alle parole aspre e dolci, logiche e visionarie di Pasolini sono tre attori in una coraggiosa interpretazione: Francesca Ballico (la Donna), Maurizio Patella (l'Uomo) e Rossella Dassu (la Ragazza).

Questo spettacolo è sconsigliato ai minori di 18 anni. Posti limitati.




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