il Suggeritore n. 46 - ottobre 2005





il teatro

Shakespeare alla giapponese (19-20 ott)

Ritorna l'applauditissimo Théâtre du Sygne. Dopo l'exploit di Otello dell'anno scorso, ecco in esclusiva una versione nipponica di Troilo e Cressida. Ovvero: da Tokyo a Troia, pensando alle guerre dei miti e della modernità.





Troilo e CressidaE' tra le opere meno rappresentate di Shakespeare, eppure è tra quelle più 'perfette' e moderne. Ma soprattutto Troilo e Cressida è quella con cui il teatro torna a confrontarsi nei momenti più drammatici. Perché si parla di guerra. Di guerra e d'amore. Con amarezza e disincanto sullo sfondo di un plumbeo orizzonte di distruzione.
In attesa del Troilo e Cressida che (non a caso dopo la guerra in Iraq) Ronconi dirigerà fra pochi mesi, ecco arrivare in esclusiva italiana a Teatri di Vita, una realizzazione sorprendente, in collaborazione con il festival di cultura giapponese Nipponica 2005. Dal Giappone. Cioè dal paese che dopo la seconda guerra mondiale ha dovuto rinunciare al suo esercito, e che proprio adesso ha visto cadere l'ultimo tabù: per la prima volta dal 1945, infatti, il Giappone ha partecipato a un'operazione militare in occasione della guerra in Iraq. Proprio da un Giappone che solo ora inizia a ripensare drammaticamente al suo rapporto con l'esercito, e con antichi echi di guerra, ecco dunque questo Troilo e Cressida.

Il dramma di Shakespeare è geniale e spietato. Scritto nel 1601, subito dopo Amleto, si addentra nelle viscere di un conflitto aspro e infinito, la guerra di Troia, in cui gli eroi del mito si svelano come fragili protagonisti di storie umanissime. Durante l'assedio assistiamo alla storia d'amore dei troiani Troilo e Cressida (quest'ultima figlia di Calcante, l'indovino che però, prevedendo la sconfitta, è passato ai nemici), con la laida mediazione di Pandaro. Ettore sfida i greci a un combattimento e i principi greci decidono di mandare Aiace per provocare l'invidia e la rabbia di Achille. Del resto Ettore e Cassandra insistono per riconsegnare Elena ai greci per far finire la guerra, ma Paride e Troilo rifiutano, e la guerra dovrà proseguire.
A un certo momento le storie di guerra e d'amore si intrecciano pericolosamente. Calcante, infatti, ottiene da Agamennone uno scambio: i greci restituiranno un prigioniero ai troiani che in cambio consegneranno Cressida al padre. Gli innamorati sono così costretti a piegarsi alla ragion di stato e alle strategie belliche, giurandosi amore eterno. E mentre il duello tra Aiace e Ettore viene sospeso perché si scopre che sono lontanamente parenti, Troilo scopre a sua volta che Cressida ha dimenticato il giuramento e flirta con Diomede. La battaglia ormai infuria: Ettore uccide Patroclo, l'amante di Achille, che a sua volta uccide Ettore. E come finisce? Già, come finisce una guerra? Come può finire una guerra?
Gelidamente, e davvero modernamente, Shakespeare lascia un finale aperto sul caos di una guerra in corso, di un amore disilluso, di mezzani e traditori che strisciano nell'ombra: un finale aperto su una Storia che ci ha mostrato come nessuna guerra possa davvero finire.

Il giapponese Théâtre du Sygne, fondato oltre dieci anni fa a Tokyo, è forse l'esperienza più singolare di ricerca di un dialogo tra Oriente e Occidente: una compagnia di attori nipponici che si confrontano sistematicamente con il teatro europeo, generando un ibrido di incredibile fascino in una terra-di-mezzo che si nutre di entrambe le culture creando qualcosa di nuovo.
Dopo aver presentato con successo Otello di Shakespeare a Teatri di Vita nel novembre 2004, la compagnia ritorna in tour in Europa, toccando anche Parigi, Bergen e Oslo, con questo Troilo e Cressida diretto da Hisao Takase (direttore del prestigioso teatro Bungakuza di Tokyo) con Masanori Takahashi. In scena rivedremo ancora alcuni protagonisti, fra i più applauditi, dell'Otello dell'anno scorso, come Atsuko Ogawa la graziosa ma energica Desdemona che qui diventa Cressida, Goki Ogawa (Roderigo) interprete di Troilo, e l'istrionico Mitsutaka Tachikawa (che l'anno scorso era Iago in una straordinaria interpretazione) nei panni di Tersite. Con loro, molti altri attori, nuovi per il pubblico bolognese: Noboru Akiba, Haruo Sekiguchi, Yasuhiro Wakita, Hirokazu Hayashi, Seiya Nakano, Shigehiro Tanaka, Hideaki Miura, Hideomi Shima, Kouji Hosogai, Junko Yamamoto e Mayumi Haibara.

premioLo spettacolo del Théâtre du Sygne è il nono candidato al Premio Teatri di Vita 2005: tutti gli spettatori potranno esprimere il proprio voto e giudizio sulla scheda consegnata all'ingresso con il biglietto.




APPROFONDIMENTI

"OTELLO" GIAPPONESE A TEATRI DI VITA NEL 2004
IL FESTIVAL "NIPPONICA 2005"
SITO ITALIANO SU WILLIAM SHAKESPEARE
LA TRADUZIONE ITALIANA DI "TROILO E CRESSIDA"










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