
.stagione 2009/10.
gli spettacoli in cartellone
The place where I'm called mentally deficient
(Il posto dove sono considerata una minorata mentale)
di Alka e Roya Sadat
sceneggiatura Alka Sadat
produzione Roya Sadat
Afghanistan 2007
Al termine del film incontro con Alka Sadat
Nell'ambito della rassegna L'esistenza delle donne
Nonostante i tentativi di "esportazione della democrazia" l'Afghanistan è oggi un paese pieno di contraddizioni: mentre alcune donne siedono in Parlamento ed esiste la libertà di stampa, altre vengono cedute o accusate di adulterio e i giornali non possono violare i principi dell'Islam.
In questo articolato contesto politico sociale è girato il documentario The place whren I'm called mentally deficient (Il posto dove sono considerata una minorata mentale), realizzato da due donne e dedicato alla violenza sulle donne stesse. Il coraggio di Alka e Roya Sadat, le due registe del film, permette di mettere in luce la drammatica situazione delle donne afgane, attraverso storie raccolte nei tribunali durante le cause di divorzio, che ci restituiscono il ritratto di un Afghanistan in cui la parità tra gli uomini e le donne è ancora lontana.
Emerge un caso clamoroso di violazione collettiva di diritti umani dove le mogli sono ancora considerate di proprietà esclusiva del marito e alle ragazze viene negato il diritto allo studio. Una testimonianza rara e preziosa per mostrare uno scenario spaventoso. Tra l'altro - come si chiedono anche le registe - noi occidentali non dovevamo essere lì a liberare queste donne al posto di osservare silenziosamente la politica di Karzai con leggi contro le donne stesse? Quello che c'è oggi sono volti sofferenti e sguardi di paura, quelli della schiavitù in cui sono ridotte, poco più che bambine, le donne afgane vendute dai loro padri a mariti troppo vecchi, troppo violenti in un paese che non le tutela e che garantisce agli uomini il pieno potere sulle loro vite e su quelle dei loro figli. I volti sfigurati, gli arti bruciati, lo smarrimento nei racconti di quando hanno deciso un gesto estremo o ancora di quando qualcuno lo ha deciso per loro.
A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
giovedi 5 novembre, ore 21.15
Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485. Orari: dal lunedì al venerdì, h 15-18.
Biglietto unico: euro 5
Abbonamento a tutta la rassegna: 15 euroBR>
INFOLINE: 051-566330 o urp@teatridivita.it
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