
.Produzioni Indipendenti Emilia Romagna Cantiere d'Europa.
TCP Tanti Cosi Progetti
LE CENERI DI LOLA MONTES
di Danilo Conti e Antonella Piroli
testi Antonella Piroli
danza Francesca Proia
regia Danilo Conti
testi musicali Bach, PIL, David Bowie, Claudio Villa, Cake, Mario Lanza
suono e luci Alessandra Piroli
nell'ambito del progetto PIERCE di Teatri di Vita
Rappresentazioni: Bologna, Teatri di Vita, 4-6 marzo 2000
Un secolo fa, sotto i cieli d'Europa, si aggirava una vera diva che alle qualità artistiche non particolarmente brillanti aggiungeva una non indifferente capacità di far parlare di sé le preistoriche cronache rosa. Si chiamava Lola Montès e faceva la ballerina. Ma la fama derivava soprattutto dalla spregiudicatezza esibita: il suo cavalcare a gambe aperte o fumare il sigaro come i maschi, per esempio. Oppure il fascino grazie al quale attirava come calamite principi e baroni, finendo per sedurre il re di Francia. All'apice della fama e del potere, tuttavia, la fortuna cambiò segno, e alla fine la bella Lola finì in un circo, esibita come attrazione a cui fare domande sulla propria vita privata. Questa storia, raccontata in un film di Max Ophuls, ha sedotto TCP Tanti Cosi Progetti, una singolare formazione romagnola che ha dedicato alla ballerina Le ceneri di Lola Montès, non certo una biografia ma una successione di visioni ed emozioni scatenate dalla turbolenta vita della bella Lola. E del resto lo stesso Truffaut, parlando del film di Ophuls, non poté fare a meno di scrivere: "Non ci troviamo davanti a una biografia, a un racconto tradizionali, da seguire, ma a un ritratto-mosaico di donna da contemplare nel quale viene sconvolta la cronologia allo scopo di ottenere degli effetti poetici".
Il ritratto-mosaico poetico è anche la chiave principale per addentrarci nell'opera di TCP Tanti Cosi Progetti. Un ritratto firmato da Danilo Conti e Antonella Piroli, che si avvale di diversi linguaggi, pronti a convivere e a intersecarsi: il teatro, la danza, la performance visiva, il teatro di figura, la musica. Il tutto all'interno di una magica atmosfera di sogno, come in un circo della memoria da cui mietere le emozioni di una vita avventurosa, o come un'edicola votiva consacrata alla santità laica di una peccatrice della sete di vivere e dell'ambizione di amare. E di essere amata. Non è un caso che Le ceneri di Lola Montès sia stato creato da una compagnia impegnata da anni nella costruzione di suggestive visioni, sia nel teatro di ricerca sia nel teatro per ragazzi, seguendo in entrambi una vocazione di fusione tra arti performative e arti figurative, fra teatrodanza e teatro di figura. Come dire: la magia della scena e del racconto attraverso la fascinazione del gesto e dell'immagine.
TCP Tanti Cosi Progetti nasce a Ravenna nel 1993. La formazione è stata creata da Danilo Conti e Antonella Piroli, provenienti da esperienze artistiche molto diverse tra loro: dal teatro sperimentale e teatrodanza il primo e dalle arti visive la seconda. In questi anni ha realizzato numerosi spettacoli presentati in festival italiani ed europei, dal festival del teatro di figura di Cervia a Santarcangelo, da Tolosa a Segovia, da Monaco a Neuchatel, raccogliendo significativi riconoscimenti tra cui quello di "miglior opera teatrale" al festival spagnolo Vall d'Albaida per L'osservatorio di Palomar (1995). La compagnia è stata finalista nel 1998 al premio Eti/Stregagatto con lo spettacolo I tre porcellini. Le ceneri di Lola Montès è stato invitato al festival internazionale dell'UNIMA (l'organizzazione internazionale del teatro di figura) che si terrà in luglio a Magdeburgo.
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