
.le coproduzioni.
STANZE
da un'idea di Aline Nari
coreografie Cristiano Fabbri, Aline Nari
con Cristiano Fabbri, Paolo Gentiluomo, Aline Nari
in coproduzione con Teatri di Vita
si ringraziano Ass. Arbalete (Genova), Ass. Sosta Palmizi (Arezzo)
Prima nazionale: Bologna, Teatri di Vita, 12-14 novembre 2001
Benvenuti al Gioco delle Stanze! Una lotteria degli incontri in cui per caso o per calcolo si può incontrare il proprio destino. Cosa si vince non si può dire. Ma attenzione, il vincitore è già fra di voi.
Cosa c'è dietro questo strano invito con cui Aline Nari, Cristiano Fabbri e Paolo Gentiluomo aprono al pubblico le loro Stanze? E' forse l'annuncio di un "teatro delle meraviglie", da paese dei balocchi? Anche, ma non solo. E', prima di tutto, un'atmosfera magica, da fiera e da circo, ma insieme da grande soirée. Romantica "danza a due" e techno rave. Gran Ballo e teen dance.
Con Stanze, presentato in prima nazionale dopo l'anteprima estiva al festival Vita nel parco, Aline Nari (attuale danzatrice di Sosta Palmizi) va ora dritto al cuore della sua ricerca di danzatrice e coreografa. La misteriosa scatola nera in cui avevano abitato le seduzioni delle Danze minute (le danze di un minuto per un solo spettatore già presentate a Teatri di Vita), diventa lo stesso Teatro, trasformato in una vociante piazza italiana, o in un Salone da Ballo, in un luogo in cui tutto può accadere. Con Cristiano Fabbri (con esperienze dal teatro-danza nel Teatro dell'Archivolto all'opera lirica al Carlo Felice di Genova e La Fenice di Venezia) nascono magici passi a due che trascorrono in modo emozionante dalle atmosfere glamour di Ginger Rogers e Fred Astaire all'energia elettrizzante e pervasiva dei Sex Pistols, dalla luminosa "leggerezza" delle Nozze di Figaro alle atmosfere sintetiche dei Chemical Brothers. Con una grande novità: è lo spettatore, ora, che fa lo spettacolo. Senza di lui, spiegano gli autori, nulla potrebbe accadere. Lui stesso sarà chiamato in alcuni momenti ad accendere o spegnere le luci di scena, a spostare le (leggerissime) scenografie. E a giocare con i danzatori in scena. Ma tutto questo con grazia e intelligenza, senza le pesanti imposizioni da trasgressioni dell'obbligo e irriverenze già viste.
Trait d'union è, sempre, il poeta Paolo Gentiluomo, ora trasformato nel direttore delle danze, nel Gran Maestro di Cerimonie che assegna a ogni spettatore il suo destino, ironica dea bendata che dirige le sorti di questa straordinaria lotteria delle danze.
Aline Nari svolge anche attività seminariale a Teatri di Vita.
Stanze è la nostra prima coproduzione di un progetto di un artista esterno a Teatri di Vita.
Contatto diretto di Aline Nari: biuso@iol.it
home