

CARLO MASI
in
SENZAPAROLE
uno spettacolo di Andrea Adriatico
con Rossella Dassu
della serie Non io nei giorni felici. Samuel Beckett visto da Andrea Adriatico
aiuto regia daniela cotti
scene andrea cinelli
tecnica alberto irrera
produzione esecutiva saverio peschechera con mariaconcetta mercuri e monica nicoli
produzione Teatri di Vita
Si chiama Senzaparole, e si sviluppa come un teorema: un pornodivo, un letto e un'opera di Beckett: Atto senza parole, appunto. Tre ingredienti per dimostrare come l'universo delle relazioni del nuovo millennio sia cambiato al punto da aver bisogno al suo interno di una parola: pace.
Senzaparole è l'ultimo atto del progetto Non io nei giorni felici, che nel corso del 2009 Andrea Adriatico ha dedicato al drammaturgo irlandese, mettendo in scena le opere Giorni
felici, Non io e Dondolo.
Lo spettacolo si sviluppa come un lavoro teatrale alla ricerca di un'identità del desiderio e della necessità dell'altro. Due personaggi si rincorrono in uno spazio scenico essenziale senza mai raggiungersi, alternando tempi emotivi come rette parallele verso l'infinito.
Il tutto con una dedica, quella al Bed-in di John Lennon e Yoko Ono, operando un'ennesima tralsazione di senso: laddove c'era una guerra affacciata su una società illusa da una libertà sessuale alle porte, oggi ci sono una guerra dell'anima e una pornografia che pervadono l'esistenza ponendosi come naturale affaccio del desiderio.
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