
.Una domenica di giochi e spettacoli per bambini.
PARCOSCENICO, a cura di Teatri di Vita, Gli Alberi Parlanti, Quartiere Borgo Panigale.
DOMENICA 1 GIUGNO 2003
DALLE ORE 14.30
PARCO DEI PINI
(entrata da via Emilia Ponente 351 o via Triumvirato 4)
Con la partecipazione di: Mago Flavio, Teatrimperfetti, Terre Lontane, Willy Segal, Armando Borelli, Carlo Boldrini, ass. Il Sogno di Lucrezia, ass. Percorsi di Pace onlus, ass. Anffass Azzurroprato onlus, Centro Villa Bernaroli,
Mediateca del Centro Interculturale Zonarelli
Un parco, un teatro, e una festa di primavera che è diventata ormai una felice tradizione del giugno bolognese. Metti insieme le tre cose e hai Parcoscenico, iniziativa organizzata da Teatri di Vita, dall'Ass. Gli Alberi Parlanti e dal Quartiere Borgo Panigale.
Domenica 1 giugno a partire dalle 14.30, a ingresso libero il Parco dei Pini cambia volto. Si mette in scena. Sì, perché questo grande giardino, bellissimo ma ancora troppo poco conosciuto e soprattuto poco "abitato", diventerà un palcoscenico a cielo aperto. Anzi, un parcoscenico in cui si giocano mille giochi e si intrecciano mille attrazioni.
Il programma del pomeriggio prevede giochi sull'erba a cura de Gli Alberi Parlanti, animazioni con il mago Flavio, il laboratorio degli aquiloni di ANFFAS Azzurroprato, la mostra dei giochi di una volta di Armando Borelli, gli intarsi in legno di Carlo Boldrini, le musiche del gruppo Terre Lontane, i giochi interetnici della Mediateca del Centro Zonarelli, la fisarmonica yiddish di Willy Segal, gli orti del centro sociale Villa Bernaroli, e una crescentina gratis per tutti i bambini offerta dal Chiosco dei Pini. Partecipano inoltre le associazioni Il Sogno di Lucrezia e Percorsi di Pace.
Quest'anno la festa avrà il suo clou con Il serpente piumato, uno spettacolo realizzato in Chiapas dalla compagnia bolognese Teatrimperfetti, all'interno di un progetto di teatro nei paesi in guerra. La storia prende spunto da una leggenda maya sulla necessità della musica, e racconta l'avventura di due bambini per riportarla sulla terra, dopo che il sole l'aveva rubata agli uomini. Una performance coinvolgente e suggestiva anche grazie all'uso di strumenti etnici e canzoni tradizionali dell'America latina e del sud italia. Anche questo spettacolo, come l'intera festa, è a ingresso libero, ed è programmato alle ore 17.
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