2007 Teatri di Vita
.programma 2007.

gli spettacoli in cartellone





KoltesRitorno a Koltès
(marzo-giugno 2007)




La solitudine, l'inquietudine, lo sradicamento, il sentimento dello straniero o dell'estraneo nel mondo. Ma anche il conflitto sociale, lo scontro etnico, il rancore tra gli individui, la violenza metropolitana, il commercio e il denaro come motori delle relazioni. Nelle opere teatrali scritte durante la sua breve vita, Bernard-Marie Koltès ha descritto il mondo con una rara capacità di conciliare l'adesione emotiva per i suoi personaggi con il distacco di chi se ne sente irrimediabilmente lontano. Più di ogni altro ha saputo dar voce a un mondo pervaso di solitudini e violenze, commerci e ricatti, sullo sfondo di grette province europee o di insondabili orizzonti equatoriali. E più di altri ha saputo restituire ai suoi personaggi la parola: una parola che sorge lentamente per dilagare in un oceano sintattico di raffinatezze e di dolori. I suoi monologhi e i suoi dialoghi scanditi in una perfetta lingua francese, come se i suoi immigrati conversassero sui ritmi di Racine, trafiggono chi ascolta con una forza magnetica straordinaria. Forse è per questo - per i temi affrontati e per il linguaggio adoperato - che oggi, a meno di vent'anni dalla morte, Koltès è il drammaturgo francese moderno più tradotto e rappresentato nel mondo. Non solo i personaggi descritti da Koltès sono lo specchio poetico della nostra realtà: soli, inquieti, sradicati, nomadi, attaccati unghie e denti alle loro poche cose, alla loro poca vita, prima che il destino li confini ai margini del mondo. Ma si stagliano sull'orizzonte della loro vita e delle loro azioni come colossi di un'epopea mitica, come eroi e vittime di una tragedia contemporanea. E allora le pièces, apparentemente così realistiche, ribollono di segnali e presagi che ci conducono a un altro livello, irreale o simbolico, in un intreccio di piani fra realtà e mito.
Ritorno a Koltès è l'occasione che offriamo per rileggere e riamare questo grande scrittore. Lo faremo attraverso tre prime nazionali: Il ritorno al deserto, nuova produzione di Teatri di Vita diretta da Andrea Adriatico, Dans la solitude des champs de coton, che porta in Italia l'esperienza militante del gruppo congolese diretto da Dieudonné Niangouna, e La nuit juste avant les forêts della compagnia Farid'O in un'inedita versione del monologo di Koltès fra teatro e hip hop. A questi si aggiungono alcuni studi, realizzati da un giovane attore, Saba Salvemini, e dal Laboratorio di Teatri di Vita condotto da Francesca Ballico. E infine, una vera chicca: la versione radiofonica di Nella solitudine dei campi di cotone, con la regia di Mario Martone.

La rassegna si avvale della collaborazione della Delegation Culturelle-Alliance Française di Bologna e del Centro Amilcare Cabral, ed è realizzata con il sostegno della Fondazione Carisbo


Bernard-Marie Koltès nasce a Metz nel 1948. Dopo alcuni anni di studio di organo e qualche settimana di presenza alla scuola di giornalismo, sceglie il teatro, dopo avere visto Maria Casares in Medea, per la regia di Jorge Lavelli a Strasburgo. Entra nella sezione di regia della scuola del Théâtre National de Strasbourg, dove resta alcuni mesi, quindi fonda una compagnia teatrale, il Théâtre du Quai, per la quale scrive nei primi anni 70 diverse pièces che dirige lui stesso: Le amarezze, La marche, Processo ebbro, Racconti morti. Quest'ultima viene adattata con il titolo La notte perduta per un film di 90 minuti che gira, con la sua troupe, in Alsazia e nei Vosgi, senza riuscire a terminarlo per mancanza di mezzi. Scrive inoltre L'héritage, Des voix sourdes, trasmessi alla radio.
Nell'inverno del 1973, Koltès visita la Russia e l'anno seguente scrive il romanzo Fuga a cavallo lontano nella città. L'anno dopo è la volta del monologo La notte poco prima delle foreste, mentre nel 1977 scrive Sallinger.
Segue un periodo di viaggi in Nicaragua, Guatemala e Salvador. Nel luglio del 1977, mette in scena La notte poco prima delle foreste al Festival Off di Avignone. Nel 1979 scrive Lotta tra negro e cani, di cui viene effettuata una lettura scenica. Con questo testo inizia la fondamentale collaborazione con il regista Patrice Chéreau, che mette in scena lo spettacolo al Théâtre des Amandiers di Nanterre nel 1983 (ma due anni prima il testo era stato rappresentato a La Mama a New York). Tra il 1981 e il 1985 soggiorna più volte, per alcune settimane, a New York. Nel 1984 va in Senegal.
Sempre Chéreau cura la regia delle pièces successive di Koltès: Quai Ouest (1986), Nella solitudine dei campi di cotone (1987), e Il ritorno al deserto (1988, con Michel Piccoli). Altre opere teatrali sono Tabataba, rappresentata ad Avignone nel 1986, e in seguito adattata al cinema e girata a Lomé (Togo) nel 1990, con la regia del fratello François Koltès.
Successivamente, Koltès intraprende la scrittura di un romanzo rimasto incompiuto: Prologo. Intanto, nel 1988 traduce in francese l'opera di Shakespeare Il racconto d'inverno. L'ultima pièce scritta da Koltès, nel 1988, è Roberto Zucco, allestita alla Schaubühne di Berlino nel 1990 da Peter Stein. In seguito a una rappresentazione proibita a Chambéry si diffonde una polemica politico-moralistica sulla stampa (il protagonista è quello, lievemente storpiato, di un efferato criminale).
Successivamente a un viaggio che lo porta da Lisbona in Messico, in Guatemala e infine di nuovo a Lisbona, Koltès torna a Parigi, dove muore di Aids, dopo qualche giorno, il 15 aprile 1989.





IN PROGRAMMA DAL 22 MARZO AL 14 GIUGNO:

Il ritorno al deserto Il ritorno al deserto
di B. M. Koltès
uno spettacolo di Andrea Adriatico
con Francesca Mazza, Maurizio Cardillo, e con Ali Baidoun, Nunzio Calogero, Gianluca Enria, Andrea Fugaro, Jadeli Gangbo Mabiala, Maria Grazia Ghetti, Sara Kaufman, Angela Malfitano, Marco Matarazzo, Fabrizio Molducci e Stefano Toffanin
Teatri di Vita
22-28 marzo - REPLICHE STRAORDINARIE: 2-8 GIUGNO
prima nazionale

Dans la solitude... Dans la solitude des champs de coton
di B. M. Koltès
regia di Diuedonné Niangouna
con Diuedonné Niangouna, Ludovic Louppé
Les Bruits de la Rue (Congo)
4-6 aprile
prima nazionale

La nuit... La nuit juste avant les forêts
di B. M. Koltès
regia e coreografia di Farid Ounchiouene
con Farid Ounchiouene, Romuald Houziaux
Cie Farid'O (Francia)
14-15 aprile
prima nazionale

Nella solitudine... Nella solitudine dei campi di cotone
di B. M. Koltès
regia di Mario Martone
con Carlo Cecchi, Claudio Amendola
serata di ascolto - ingresso libero
8 maggio

Studio K Studio K
di e con Saba Salvemini
16-17 maggio

Koltes Sul molo
Laboratorio Didattico di Teatri di Vita
condotto da Francesca Ballico
24-25 maggio

Koltes Prologo a Koltès
Laboratorio Didattico di Teatri di Vita
condotto da Francesca Ballico
11-12 giugno

Koltes Combattimento
Laboratorio Didattico di Teatri di Vita
condotto da Francesca Ballico
13-14 giugno







Gli altri appuntamenti del Programma 2007






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