Ember. Il mistero della città di luce
di Gil Kenan
con Bill Murray, Martin Landau, Marianne Jean-Baptiste, Tim Robbins, Toby Jones, Saoirse Ronan, Harry Treadaway
soggetto Jeanne Duprau
sceneggiatura Caroline Thompson
Usa 2008
La città di Ember non ha mai visto il cielo. Da secoli prospera nel sottosuolo, illuminata da un generatore e concepita dai costruttori come un rifugio con un'autonomia di 200 anni. Il film Ember. Il mistero della città di luce è ambientato in un futuro a noi vicino, dove, in conseguenza di un evento catastrofico di non ben precisata natura (forse guerra nucleare), l'umanità è condannata e la superficie del pianeta rimane inabitabile per moltissimo tempo. Viene così fondata la città di Ember, i cui abitanti, nelle generazioni a venire, saranno tenuti all'oscuro della loro reale situazione. Ma da diversi anni, i blackout si fanno sempre più frequenti, le scorte alimentari si vanno esaurendo e i cittadini cominciano a temere l'oscurità eterna.
In Ember. Il mistero della città di luce, due giovani si trovano così in eredità una società imperfetta - corrotta, istupidita, letteralmente accecata - e si mettono in gioco per migliorarla, sfidando la proibizione e andando ad osservare il mondo al di fuori del loro. Così facendo disobbediscono imperdonabilmente al giuramento che vorrebbe l'artificiale Ember "l'unica luce in un mondo di tenebre".
Il film di Gil Kenan sembra dirci che lo strumento magico di questa umana ricerca sono le relazioni, cadute in disuso o temute. Il mondo è rappresentato come un enorme groviglio, un'architettura di cui si è perso il senso, e la vita umana si riduce ad una città abbandonata dai costruttori al suo destino.
Ironico e serio allo stesso tempo, il film è tratto dal romanzo La città di Ember di Jeanne Duprau, tradotto in veste cinematografica da Gil Kenan in un film spettacolare, dove una realtà dark e grottesca, piena di politici corrotti che pensano solo ai propri interessi, offre anche rimandi simbolici all'attualità.
Spettacolare e mozzafiato.
A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
domenica 7 marzo, ore 17
Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485. Orari: dal lunedì al venerdì, h 15-18.
Biglietto unico: euro 5
Abbonamento a tutta la rassegna: 15 euroBR>
INFOLINE: 051-566330 o urp@teatridivita.it