2001 Pierce
.Produzioni Indipendenti Emilia Romagna Cantiere d'Europa.





Lombrosoamletodeicalciteatro

LOMBROSOAMLETO

di Rossella Dassu, Alessandro Lay, Marco Petroni
cura degli spazi, scenotecnica Francesco Bocchini
didascalie Pietro Sedda
luce Luca Piga
produzione deicalciteatro - Cada die Teatro
in collaborazione con Bologna 2000
nell'ambito del progetto PIERCE di Teatri di Vita

Rappresentazioni: Bologna, Teatri di Vita, 4-5 agosto 2001


Cosa succede quando l'ombroso Amleto incontra un amletico Lombroso e la sua teoria fisiognomica per la quale le facce mostrano i caratteri e le passioni che muovono le nostre azioni?
L'incontro esplosivo è raccolto da deicalciteatro che torna a Teatri di Vita dopo Scar - Ferita d'amore (nella stagione 1999/2000) con lombrosoamleto.
Se da una parte la rarefatta messa in scena porta il capolavoro shakespeariano alla quotidianità trasformando Elsinore in una casa dove si consumano gli atti banali di una storia di periferia, d'altra parte le passioni trattenute sono quelle che smuovono le montagne e sconvolgono gli animi.
E perfino la tragedia assume una trama grottesca e onirica: il ricco Amleto ama Ofelia mentre il fratello di lei Laerte, tornato da Parigi con le teorie lombrosiane in testa, assiste alla progressiva consunzione di Ofelia fino a un esito estremo.



2000 Pierce
.Produzioni Indipendenti Emilia Romagna Cantiere d'Europa.





Scardeicalciteatro

SCAR - FERITA D'AMORE

regia, scene Marco Petroni
interpreti Rossella Dassu, Massimiliano Martines
luci Danilo Gentile, Marco Petroni
testi Alda Merini, B.M. Koltès
musiche Tom Waits, Bran Van 3000, Radiohead, W.A. Mozart, Domenico Modugno
produzione Ass. cult. deicalciteatro, Assessorato alla Cultura del Comune di Bologna in collaborazione con Teatrino Clandestino
nell'ambito del progetto
PIERCE di Teatri di Vita

Prima nazionale: Bologna, Teatri di Vita, 30 ottobre - 1 novembre 1999


Scar racconta di amore e di solitudine. Un'amore che ferisce, svelando l'essenza del dolore, come una ferita inflitta "all'altezza del cuore per vedere sgorgare la luce". Scar. Ferita d'amore è la storia di un ragazzo di provincia e di una ragazza madre, di una relazione fatta di incontri, approcci sessuali, distacchi e profondi silenzi. Una vita vissuta ai margini della strada, dove si incontrano i due protagonisti. In una realtà, isolata e degradata, di cui la strada è simbolo poetico e letterario per eccellenza, la loro realtà è quella unica dell'amore, non condivisibile e destinato a rimanere chiuso nei confini del privato. L'oggetto d'amore diventa il fine ultimo degli amanti, il solo capace di modificare la visione della contemporaneità. Che alla fine ha la meglio perché in un mondo degradato la storia dei due amanti non può che concludersi con la loro morte sull'asfalto di una qualsiasi provincia italiana. Alla strada rimandano i pochi elementi scenografici di questo lavoro che trae ispirazione da Fuga a cavallo lontano nella città di Bernard Marie Koltès e Lettere a un racconto di Alda Merini. Lo spettacolo è stato selezionato tra i progetti finalisti del Premio Scenario 1999.

La compagnia deicalciteatro è composta da Rossella Dassu, Danilo Gentile, Massimiliano Martines e Marco Petroni che si sono formati principalmente attorno a due personalità artistiche: Cesare Ronconi (Teatro della Valdoca) e Danio Manfredini. Un connubio nato nel 1998 nei sotterranei del Link, basato anche sull'amore per autori come Koltès e Pasolini e per i versi di Alda Merini. L'essere approdati a Bologna da un sud poco incline ad accogliere le loro urgenze espressive ha fatto il resto: è così nata una forte complicità nel sentirsi nomadi. L'opera prima della compagnia Sul fondo - opera breve dedicata a Samuel Beckett ha vinto il concorso "Iceberg 1998 - Giovani Artisti a Bologna", e inoltre ha partecipato a diversi festival: Teatri 90, Scene Mediterranee, Biennale Europea dei Giovani Artisti a Roma. Scar è il secondo spettacolo realizzato dalla compagnia.



Contatto diretto di deicalciteatro: marope@inwind.it







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