
.festival estivo di spettacoli e laboratori fra scena e natura a Teatri di Vita.
Dall'Oscurità
Prima lezione delle tenebre
di e con Marcello Sambati
testo, scena, luci e suoni Marcello Sambati
frammenti musicali Gesualdo, Bach e altri
produzione Compagnia Dark Camera

nell'ambito del festival Vita nel Parco
Di un grande poeta e attore Teatri di Vita presenta l'opera più recente e stupefacente in due serate: il dittico Lezioni delle tenebre.
Con Dark Camera Marcello Sambati sta compiendo da oltre vent'anni un percorso di ricerca del verso poetico al punto di confine tra esposizione quasi sacrale del corpo ed essenzialitą di una voce che tende alla purezza della parola.
La prima "lezione" (la seconda L'incompatibile sarà martedi 22 luglio) ci porta alle radici di quel teatro puro e visionario che è la cifra più struggente di Sambati, dove il corpo trafitto da gesti semplici e innaturali e la voce insinuante e incalzante riemergono dal nulla per farsi carne e poesia.
Dall'oscurità vengono queste visioni, piccoli lumi che rischiarano il buio, perfetti movimenti senza scopo, vuoti d'intenzione e di destino, puri kakeri.
Affioramenti, frammenti di vita nel suo stato di nuda vita.
Un filo con molti capi unisce i frammenti, intrecciandoli in molteplici combinazioni come i casi, gli eventi del vivere.
E accade che dall'oscurità l'attore intoni il suo canto d'amore per un corpo impalpabile o, in sosta su una pietra di guado, traduca in parole la voce dell'acqua fluente.
E accade di vederlo danzare le sue danze guerriere e recitare i misteriosi teatri d'un istante.
O entrare nello smarrimento, nell'ossessione di un serpente e, sospeso fra tenebra e chiarore, comporre sequenze d'immagini svanenti.
"Dopo l'illusione del comunicare, del condividere e del sapere io ritorno ad un teatro naturale,
essenzialmente non umano e anti-umano. Cerco il teatro di un solo gesto, puro e visionario, perché intorno alla visione non vi è nulla. L'oblio, l'abisso del niente.
Io devo dialogare con l'insensato. Non ho e non posso più avere un linguaggio sensato.
Il linguaggio umano non ha corrispondenze con l'inorganico, col vegetale e l'animale, col silenzio e lo spazio, da sempre e ancora in ascolto, e con tutto ciò che non conosciamo.
Con ciò che è insensato si può dialogare insensatamente.
Si deve rappresentare ciò che non si può vivere, tradurre gli indicibili e ricomporli in una lingua teatrale per attori parlanti o muti, giacché vi sono ancora figure oltre i confini dell'umano: ombre impercettibili, vite di un solo fuggevole istante, non illuminabili, soffi che si cancellano e si perdono senza mai essere uditi."
Breve curriculum artistico
Dall'inizio arcaico di Frantoio e latte materno (1975) alla rarefazione di Koto Ba (1995) un lungo
processo di smaterializzazione, di svuotamento, nelle tappe di Nature e Avventura, negli scenari ideati da Giuseppe Bartolucci a Roma (1980 e 1981), Paesaggi Metropolitani presentati a Vienna nel 1982; dalla ripresa della scrittura poetica di Stato solitario di allarme e Pezzi del buio (1985 e
1987), allo spettacolo più significativo di quegli anni, Ecce Homo per Friedrich N. (1988) presentato l'anno successivo a New York nel festival del teatro italiano. Dal 1990 al 1994 la distruzione della materialità scenografica (Opposizione delle creature, Eros Liebe) e la scoperta della forza drammatica della poesia: da Milo de Angelis (La costruzione della luce, in tour in Italia e in Austria nel 1993) a Edmond Jabès (Gli arcobaleni di Edmond Jabès, rappresentato come evento unico al festival di Santarcangelo nel 1993).
Nel 1992 esce sulla rivista Società di pensieri il suo testo Corpo scritto a matita.
E quindi Koto Ba, spettacolo di vuota trasparenza che inaugura la stagione della poesia come sostanza teatrale assoluta, attraverso l'esperienza fondamentale dei laboratori, per la cognizione
etica delle pratiche di scena: "Koto Ba fioriture", Santarcangelo dei teatri 1994. "Angeli e uccelli
notturni", su Quasimodo, Palermo 1995. "Verso Baccanti", Padova 1996. "La parola liberata dal linguaggio", Lecce 1996. "Il gesto e l'anima", Tuscania 1997-2000. Da laboratori con i disagiati a Tuscania nascono "Lo spazio del sogno, rituali e liturgie della differenza", 1999-2001, e "Ricerca del vento", 2002.
Nel 1996 è pubblicato Carta dei respiri da I quaderni del Battello Ebbro, messo in scena con il titolo La lingua nova. In collaborazione con Luigi Francini, Lorenzo Mango e Simonetta Lux dà vita al Festival Officine Poetiche, a Tuscania. Nel 1997 avvia il progetto Prometheu, una ricerca drammaturgica sulle origini del linguaggio, con laboratori e messe in scena a Padova, Catania, Tuscania, con gruppi diversi di giovani attori (una sintesi delle diverse esperienze è stata trasmessa nel programma Audio Box di Radio Tre il 23 agosto 1998). Nello stesso anno pubblica Tavolette Apule, da cui sarà tratto lo spettacolo Orfeo Apulo.
Nel 1998 Marcello Sambati, con Vera Stasi e Tuscania d'Arte fonda Tuscania Teatro, struttura regionale di residenza per le arti sceniche. Mette in scena Orfeo Apulo, opera vocale che debutta a Catania in settembre nella rassegna "Mappe". Sempre nel 1998 mette in scena in coproduzione con la compagnia di danza Il pudore Bene in Vista Sho, la bellezza finale, tratto da un racconto di Tanizaki, curandone la riduzione e la drammaturgia (rappresentato a Teatri di Vita nel 2000). Per il cinema, nell'autunno inverno 98-99 interpreta come attore protagonista il film di Stefano Grossi Due come noi, non dei migliori,
presentato fuori concorso al Festival di Locarno 1999. Nel 2000 pubblica e mette in scena L'Opera delle farfalle, in coproduzione con il Teatro di Roma.
Nel 2001 avvia il "progetto tenebre", che prevede una trilogia di lezioni con altrettanti spettacoli: nel 2002 presenta la prima lezione delle tenebre, Dall'Oscurità, e nel 2003 la seconda, L'incompatibile. Dello stesso periodo è la pubblicazione di Danze locuste, cento tavolette poetiche per un teatro del corpo.
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A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
Sala Pasolini, domenica 20 luglio, ore 21.15
Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485, dal lunedì al venerdì, h 15.30-19.
PREZZI:
INTERO....................................................................................... euro 12
GIORNALIERO............................................................................... euro 14
(si possono abbinare a questo spettacolo L'auto dei comizi o Notturno bianco, entrambi con inizio alle ore 23)
RIDOTTO (vedi le convenzioni).................................................. euro 8 o 10
RIDOTTO con Carnet impersonale.............................................. euro 9
RIDOTTO Carnet personale......................................................... euro 6
PER I poltronisti........................................................................... ingresso gratuito
Come arrivare a Teatri di Vita in auto, bus, treno. La piantina stampabile
INFOLINE: 051-566330 o info@teatridivita.it
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