2006 Teatri di Vita
.programma 2006.

gli spettacoli in cartellone





Cuore d'IndiaCUORE D'INDIA
Festival internazionale di nuove danze




Bharatanatyam, Kathakali, Odissi, Kathak... Hanno il suono esotico di altri orizzonti queste parole, e insieme la potenza di una tradizione plurisecolare immutata. Parliamo di India, cuore della danza-teatro più codificata e magnetica, dove il piccolo movimento di un dito o il batter d'un occhio rimanda a significati intensi che gettano le loro radici nella notte dei tempi, verso il mito. Questa è l'India dei nostri sogni. C'è poi un'altra India, quella di un popolo in profonda trasformazione, non solo culturale ma economica e tecnologica. L'hanno chiamata Cindia: Cina e India, i due grandi imperi economici del futuro, veri crocevia del pianeta verso il terzo millennio. L'anno scorso Teatri di Vita ha sollevato il sipario sulla Cina con il festival Cuore di China, ora tocca a Cuore d'India. E sarà ancora una volta una rivelazione.
L'India è, oggi, snodo del panorama mondiale. Non solo nella tecnologia e nell'economia, ma anche nello spettacolo. Lo strappo dei giovani nei confronti della tradizione avviene in modo ben diverso rispetto all'occidente: non come rifiuto ma come volontà di confronto. Ecco dunque generazioni di danzatori e coreografi che hanno assorbito danze antiche, patrimonio antropologico degli indiani, e che poi hanno affrontato diversi percorsi, esplorando il fascino e l'espressività dei contrasti in spettacoli dove il Bharatanatyam prende linfa nuova dalla modern dance, dalla contact o dalle danze tribali africane o rituali giapponesi o da altro ancora... India come crocevia di linguaggi diversi della danza, melting pot del corpo e del movimento, fucina di invenzioni e tradizioni: Cuore d'India che è cuore di danze a tutto campo. Il nostro festival propone come per la Cina tre compagnie rappresentative di diverse tendenze e diverse città, a rappresentare proprio una straordinaria articolazione artistica e geografica.
Si comincia con la ricerca fra danza e nuove tecnologie dell'Attakkalari Centre di Bangalore, realtà di punta dell'India meridionale. Poi tocca a Padmini Chettur, la voce più rappresentativa di una danza di emozioni interiori e di purezza visiva, proveniente da Chennai. Infine, ecco la danza sociale e impegnata di Sapphire Creations (da Calcutta, terza megalopoli del paese), che affronta in spettacoli clamorosi e scandalosi i temi più scottanti della cultura indiana, come omosessualità e Aids. Tre modi diversi di danzare, ma tutti con le radici ben piantate nella tradizione, con il corpo nella contemporaneità e con lo sguardo verso la sperimentazione, per offrire agli spettatori del Duemila quell'India che è poi specchio del nostro mondo.

Con il sostegno di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Fondazione del Monte Fondazione Carisbo


IL PROGRAMMA DAL 27 OTTOBRE AL 12 NOVEMBRE:

Purusharta
Purusharta

coreografia di Jayachandran Palazhy
Attakkalari Centre for Movement Arts (Bangalore)
27-28 ottobre
Paper Doll
Paper Doll

coreografia di Padmini Chettur
3-4 novembre - prima nazionale
The Alien Flower
The Alien Flower
seguito da Positive Lives
coreografia di Sudarshan Chakravorty
10-11 novembre - prima europea

Stage di danza
con Jayachandran Palazhy e Sudrashan Chakravorty
29-30 ottobre e 11-12 novembre







Gli altri appuntamenti del Programma 2006






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