2009/10 Teatri di Vita
.stagione 2009/10.

gli spettacoli in cartellone





Il corpo delle donneIl corpo delle donne
di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù


voce Lorella Zanardo
Italia 2009

Nell'ambito della rassegna L'esistenza delle donne



Al centro del documentario Il corpo delle donne di Lorella Zanardo, Marco Chindemi e Cesare Cantù, compaiono volti trasfigurati e completamente camuffati da una chirurgia estetica che ha cancellato ogni traccia di espressività, riconducendo il volto ad una levigata uniformità simile a quella di una maschera mortuaria. La televisione attrae per la proposizione ossessiva dei corpi, che si allontanano sempre più da ogni reale forma espressiva, perché imprigionati in gesti ripetitivi e costretti da una finzione intrinseca. La donna così dipinta si riduce ad un alfabeto limitato di posture (a carponi sotto ad un tavolo, ad esempio) che richiama una mortificazione sadica, piuttosto che erotica delle forme femminili.
Come è possibile che le donne vengano considerate così poco nella società? Se la televisione è un mezzo di comunicazione di massa, quale immaginario proietta? Quale modello propone? Quale sapere ci presenta? Questi i principali interrogativi alla base del documentario. Ne emerge una donna, costretta e rinchiusa in una quotidiana umiliazione, incastrata in modelli di riferimento che non rappresentano più quelli che sono i suoi reali e profondi bisogni e incomprensibilmente assuefatta da questo tipo di immaginario.
Il testo di Lorella Zanardo, infarcito di citazioni di Umberto Galimberti, Pier Paolo Pasolini, Edward Whitmont, James Hillman, colpisce, indigna e interroga intorno ad un discorso, quello sulla condizione femminile e la televisione, che è già stato affrontato da numerose prospettive, ma che continua essere aperto, complesso e problematico.
Dalle note di regia: Siamo partiti da un'urgenza: le donne, le donne vere, stanno scomparendo dalla tv e sono state sostituite da una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante. La cancellazione dell'identità delle donne sta avvenendo sotto lo sguardo di tutti ma senza che vi sia un'adeguata reazione, nemmeno da parte delle donne medesime. Da qui si è fatta strada l'idea di selezionare le immagini televisive che avessero in comune l'utilizzo manipolatorio del corpo delle donne per raccontare quanto sta avvenendo non solo a chi non guarda mai la tv ma specialmente a chi la guarda ma "non vede". L'obiettivo è interrogarci e interrogare sulle ragioni di questa cancellazione, un vero "pogrom" di cui siamo tutti spettatori silenziosi.







A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
martedi 30 marzo, ore 21.15

Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485. Orari: dal lunedì al venerdì, h 15-18.

Biglietto unico: euro 5
Abbonamento a tutta la rassegna: 15 euroBR>
INFOLINE: 051-566330 o urp@teatridivita.it

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