2006 Teatri di Vita
.programma 2006.

gli spettacoli in cartellone





CopiCOPIsteria
Il teatro inopportuno di Copi




Copisteria! Questa primavera è dedicata al più imprevedibile, irriverente, geniale e sorprendente autore teatrale degli ultimi decenni: Copi. Quattro spettacoli e un convegno internazionale faranno riscoprire la sua irresistibile scrittura e il suo mondo visionario, pieno di persone che cambiano sesso, madri terribili, topi parlanti, parodie deliranti, turpiloqui da fumetto, e su tutto la Signora implacabile, la Morte da irridere ed esorcizzare. Un festival molto strano che preannuncia i grandi omaggi su Copi del Festival d'Avignone e del Festival d'Automne. Strano, perché questo è l'anno di Copi ma non c'è nessuna cifra tonda come accade solitamente con le riscoperte. E anche questo è un segno che sarebbe piaciuto al beffardo inventore della Donna seduta: benvenuti alla festa del non anniversario di Copi!

Scrittore, disegnatore, drammaturgo, attore: un artista inesauribile che in pochi decenni ha lasciato il suo inconfondibile segno. Questo è stato Copi, il cui vero nome era Raul Damonte, nato a Buenos Aires (Argentina) il 20 novembre 1939, approdato nei primi anni '60 a Parigi, dove è morto di Aids il 14 dicembre 1987. Già la famiglia d'origine (in parte italiana: il cognome Damonte indica un'origine familiare nostrana, pare da Diano Marina) era del tutto particolare: il nonno materno era Natalio Botana, fondatore della celebre rivista "Critica", punto di riferimento degli intellettuali dell'America Latina; e la nonna era Salvadora Medina Onrubia, la più importante anarchica femminista (nonché drammaturga), che per Copi bambino e adolescente costituiva un vero punto di riferimento. I genitori stessi erano impegnati politicamente (il padre era stato deputato) e l'ascesa di Peron al potere determinò per tutta la famiglia l'esilio tra Urugay e Francia. Nel 1962 Copi scelse di fermarsi a Parigi, entrando a far parte, poco più che ventenne, della numerosa comunità argentina presente nella capitale francese, negli stessi mesi di Arrabal, Jodorowsky, Topor, Victor García, Jorge Lavelli...
La fortuna arrivò ben presto grazie ai suoi disegni: nacquero a metà degli anni '60 le famose strisce della Donna seduta, pubblicate su "Le Nouvel Observateur" e diventate subito oggetto di culto per la stravaganza dei dialoghi e la rarefazione del tratto. Anche in Italia fu subito successo, grazie a Oreste del Buono che nel 1967 introdusse i fumetti di Copi su "Linus". Ma la fantasia inesauribile di Copi non poteva fermarsi ai disegni. Copi iniziò a scrivere teatro, come già aveva fatto da ragazzino suscitando l'ammirazione di nonna Salvadora. Nel 1968 debuttò sulle scene parigine La giornata di una sognatrice, a cui seguì due anni dopo lo scandoloso Eva Peron, che provocò il raid di gruppi fascisti che sfasciarono il teatro.
Da questo momento si moltiplicarono le opere di Copi che lo resero famoso in Francia e in molti paesi stranieri, a cominciare dall'Italia, dove Copi venne più volte, recitando egli stesso en travesti nelle sue pièces, come accadde nel 1979 quando arrivò in tournée con il monologo Loretta Strong (non solo: in Italia Copi e Adriana Asti recitarono insieme nelle Serve di Genet con la regia di Mario Missiroli). I suoi capolavori teatrali sono, tra le tante commedie scritte, L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi, Le quattro gemelle, La tour de la Défense, Il frigo, La notte di Madame Lucienne, Le scale del Sacro Cuore... Ma Copi era uno scrittore totale, e non mancò di mettere a segno alcuni romanzi, come L'uruguaiano, Il ballo delle checche e L'internazionale argentina.
La sua beffarda comicità, basata su una profonda e partecipata riflessione sulla vita, sull'identità e sulla morte, si incontrò infine con la tragica scoperta della malattia. Nacquero allora due capolavori di agghiacciante lucidità e insieme segnati da un riso grottesco e sorprendente. Sono il libro di fumetti Il fantastico mondo dei gay e delle loro mamme e la pièce Una visita inopportuna. In quest'ultima commedia Copi descrisse la malattia terminale di un personaggio che si fa beffe di tutto, del mondo e di sé stesso. Un po' come fece lo stesso Copi, che venti giorni prima di morire festeggiò il compleanno facendosi scarrozzare in ambulanza con gli amici per le vie illuminate di Parigi. L'ennesima sfida, in punta di riso, all'amica morte che aveva preso in giro per tutta la sua vita.


IN PROGRAMMA DAL 9 MARZO AL 10 MAGGIO:

L'omosessuale...
L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi

regia di Annalisa Bianco e Virginio Liberti
con Maria Eugenia D'Aquino, Vladimir Todisco Grande, Riccardo Maria Magherini, Annig Raimondi, Massimo Loreto
Teatro Arsenale
9-11 marzo
Eva Peron
Eva Peron

regia di Marcial Di Fonzo Bo
con Marcial Di Fonzo Bo, Jean Jacques Le Vessier, Pierre Maillet, Rodolfo de Souza, Elise Vigier
Théâtre des Lucioles
25-26 marzo - prima nazionale
Le quattro gemelle
Le quattro gemelle

regia di Andrea Adriatico
con Francesca Ballico, Rossella Dassu, Francesca Mazza, Carlotta Miti
Teatri di Vita
1-9 aprile - prima nazionale
Il frigo
Il frigo

regia di Andrea Adriatico
con Eva Robin's
Teatri di Vita
2-10 maggio
Laboratorio Didattico
La piramide
Una visita inopportuna

tratti dalle opere di Copi
Laboratorio Didattico di Teatri di Vita
22-24 maggio; 13-14 giugno


Copi
Il teatro inopportuno di Copi

convegno internazionale
presso la Maison Française
via de' Marchi 4
3 aprile








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