2003 Teatri di Vita
.programma 2003.

gli spettacoli in cartellone




Lager/Covo Lager/Covo.
L'Istruttoria di Peter Weiss


1. ULTIMO VIAGGIO IN PRIMA CLASSE
2. HOTEL KADUK
3. PRE-PARADISE SORRY NOW

regia Rita Lusini

video Graziano Staino
sceneggiatura video Alessandro Raveggi
effetti audio Leonardo Betti

produzione Teatro Studio di Scandicci, Scandicci Cultura, TMF

Nell'ambito della rassegna "Europa Anno Zero"


Entrare nel covo: verificare, accertare cosa nasconde. Nazismi - non necessariamente rivelati in neo-nazismi - riempiono di covi il mondo. Vittime senza nome. Schiavi per lavori forzati. Cavie per sperimentazioni mediche e clonazioni. Fantasmi. Lager in inesauribili versioni, dentro e fuori di noi. Sistema chiuso. Sistema fisico ideale per esperimenti perfetti, dove i predatori hanno assoluto potere. Luogo: una specie di magazzino con merci umane e direttori-imputati di troppo zelo. Un po' come trovarci corpi e un brusio di concetti asfittici. Un'istruttoria con video-testimonianze come vaticini.

E' un teatro poetico e politico quello della giovane compagnia toscana che con questo spettacolo si è fatta notare nel panorama nazionale. Nata nel 2000, la compagnia Istituto Charenton (il nome è un evidente omaggio al titolo di un altro capolavoro di Peter Weiss) diretta da Rita Lusini ha inanellato una serie di spettacoli di grande impegno civile e di rigorosa composizione drammaturgica ed estetica, passando da messe in scene di Martin Crimp a Rainer Werner Fassbinder.
Quasi "naturale" dunque l'approdo a uno dei testi più complessi e potenti della drammaturgia contemporanea, quella Istruttoria che Weiss scrisse in forma di oratorio nel 1965 dopo aver assistito al celebre processo di Francoforte ai funzionari del lager di Auschwitz (nel suo testo sono usate esclusivamente frasi vere detta nel processo), quelli che con risposte tanto agghiaccianti quanto disarmanti rivelarono all'umanità la cosiddetta banalità del male.

In Lager / Covo il testo di Weiss scorre sotterraneo a sorreggere la rivelazione non solo della banalità ma soprattutto della permanenza del male, della diffusione qui e ora di quel pensiero della sopraffazione di un uomo sull'altro uomo che sta alla base dei tanti nazismi passati e presenti. Quando il passato - un passato che credevamo superato - lancia i suoi germogli peggiori per ipotecare nel segno della pulizia razziale e superomistica la nostra Storia futura.

Lo spettacolo è dunque un percorso ebbro di ambigue fascinazioni e di lucide rivelazioni, di scene teatrali e "confessioni" video, in compagnia di Weiss che documenta, Fassbinder che svela, Artaud che distrugge, Celan che piange, Ginsberg che viaggia per Tokyo verso un cambiamento mentre si sentono le voci lontane di Pinter e Beckett...



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A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
venerdi 21 e sabato 22 febbraio, ore 21.15
domenica 23 febbraio, ore 17.30

Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485 (sempre) e allo Studio in via del Pratello 90/a (nella settimana dello spettacolo). Orari: dal lunedì al venerdì, h 15.30-19.

PREZZI:
INTERO....................................................................................... euro 12
RIDOTTO (vedi le convenzioni).................................................. euro 8 o 10
RIDOTTO con Carnet impersonale.............................................. euro 9
RIDOTTO Carnet personale......................................................... euro 6
PER I poltronisti........................................................................... ingresso gratuito


Come arrivare a Teatri di Vita in auto, bus, treno. La piantina stampabile


INFOLINE: 051-566330 o info@teatridivita.it





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