Teatri di Vita
.Stefano Casi.




Nato ad Arezzo nel 1962, si è laureato al Dams di Bologna con una tesi sul teatro di Pasolini, vincitrice del Premio Pasolini e segnalata al Premio Zorzi per il Teatro.
Giornalista professionista, ha lavorato dal 1987 come giornalista culturale e critico per quotidiani ("l'Unità", "la Repubblica") e riviste. Ha curato il coordinamento redazionale del periodico cinematografico Perizoma (1984-1985) e del settimanale Bologna in Anteprima (1990-1991). Ha diretto il trimestrale di cultura Società di pensieri (1992-1996).
Ha curato la programmazione del Circolo Pavese (1984) e la rassegna multimediale Pasoliniana (Bologna, 1985). E' stato co-fondatore e co-direttore artistico del festival "Loro del Reno - Teatri indipendenti a Bologna" (1989-1990) e membro del comitato tecnico-scientifico del Festival di Santarcangelo (1992-1993). Dal 1997 al 2009 è direttore artistico della programmazione di Teatri di Vita.
Ha curato la drammaturgia di alcuni spettacoli di Andrea Adriatico e la versione italiana con Iris Faigle del testo teatrale di Thomas Brasch Donne. Guerra. Commedia (Edizioni Sestante, 1995). E' stato co-sceneggiatore del film Il vento, di sera di Andrea Adriatico (2004), presentato al Festival del Cinema di Berlino.
Ha scritto i libri Pasolini, un'idea di teatro (Campanotto Editore, 1990), Andrea Adriatico :riflessi teatri di vita (Editrice Zona, 2001; puoi ordinare il libro su IBS Italia) e I teatri di Pasolini (Edizioni Ubulibri, 2005; puoi ordinare il libro su IBS Italia) per il quale ha ricevuto il Premio della Critica 2005 dall'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. Ha curato i libri Cupo d'amore. L'omosessualità nell'opera di Pasolini (Centro di Documentazione Il Cassero, 1987), Teatro in delirio (Centro di Documentazione Il Cassero, 1989), Desiderio di Pasolini (Edizioni Sonda, 1990) e Il teatro inopportuno di Copi (Titivillus, 2008; puoi ordinare il libro su IBS Italia). Ha scritto numerosi saggi sull'opera di Pasolini in volumi scientifici e riviste, e interventi critici sul teatro contemporaneo.
Dal 2002 collabora con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Univeristà di Bologna, in cui attualmente è professore a contratto.


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