2006 Teatri di Vita
.programma 2006.

gli spettacoli in cartellone





Destinatario sconosciuto Destinatario sconosciuto

Teatro del Buratto

tratto da Address Unknown di Katherine Kressmann Taylor
regia Gabriele Calindri
con Massimiliano Lotti, Marco Pagani
scene Marco Muzzolon
realizzazione scene Marco Muzzolon, Daniela Seveso
costumi Mirella Salvischiani
disegno luci Marco Zennaro

presentato dal Museo Ebraico di Bologna con la collaborazione di Teatri di Vita, e con Assemblea legislativa e Giunta della Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Aned, Anei, Centro Servizi Amministrativi di Bologna, Comunità ebraica di Bologna, Figli della Shoah, Scuola di Pace di Monte Sole, Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna.


Un importante fuori-programma: lunedi 30 gennaio, alle ore 21.15, Teatri di Vita ospita Destinatario sconosciuto del Teatro del Buratto, con la regia di Gabriele Calindri, con l'interpretazione di Massimiliano Lotti e Marco Pagani. Lo spettacolo, liberamente tratto dall'omonima opera di Katherine Kressmann Taylor, è organizzato dal Museo Ebraico di Bologna, con la collaborazione di Teatri di Vita, nell'ambito delle manifestazioni per la Giornata della Memoria. Ecco un breve testo introduttivo dalle Note di regia.

Martin, tedesco, e Max, ebreo americano, soci in affari e amici fraterni, si separano quando il primo decide di lasciare la California per tornare, con tutta la sua famiglia, a vivere in Germania. Siamo nel 1932 e a questo punto comincia tra i due protagonisti una corrispondenza caratterizzata da lettere colme di partecipazione affettiva e descrizioni dettagliatissime riguardo le rispettive vite quotidiane. L'ombra del nazismo, però, si espande sul destino dei due amici. Hitler è ormai al potere e voci sempre più allarmanti giungono allo sconcertato Max.
Martin in un primo tempo guarda con diffidenza poi con crescente entusiasmo al futuro della nuova Germania. Da un certo punto in poi, la corrispondenza riflette stati d'animo sempre più distanti e contrapposti. Si insinuano domande, dubbi, freddezza e paura. L'amicizia è ormai alla frattura, tuttavia Max continua a credere almeno nella lealtà del socio e si rivolge a lui per chiedere aiuto in una circostanza imprevedibile e drammatica... Assolutamente inatteso si rivela il colpo di scena che segue, una svolta clamorosa che determina la conclusione di questa "piccola" tragedia umana, impossibile da dimenticare.
Dopo aver letto la prima volta Destinatario sconosciuto questo piccolo, delicato e implacabile libricino di strepitosa bellezza, la prima sensazione avuta, me la ricordo bene, è stata di profondo dolore per la fine di un'amicizia. E' vero, si parla di un ebreo americano e di un tedesco appena tornato in Germania in concomitanza con l'avvento del nazismo, eppure, non mi è sembrato questo l'aspetto più interessante. L'amicizia è un bene supremo. (...) La grandezza di Destinatario sconosciuto sta proprio qui. Denuncia, a mio avviso, quanto siano delicati i confini delle relazioni umane. Quando questi confini sono minacciati, trascurati, messi in pericolo da circostanze più o meno eccezionali, allora l'essere umano si rivela con tutte le sue forze e debolezze, convinzioni e contraddizioni, sorgono i contrasti, gli interessi, le individualità.
Un messaggio chiaro nel nostro spettacolo è che appena perdiamo il contatto con l'essere umano, non possiamo aspettarci niente di buono. Ogni piccolo conflitto può trasformarsi in un conflitto più grande e a quel punto ci perdiamo per strada. Di questi tempi non riesco ad immaginare qualcosa di più importante su cui riflettere.

(Gabriele Calindri)




A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
lunedi 30 gennaio, ore 21.15

INGRESSO GRATUITO

INFOLINE: 051-566330 o info@teatridivita.it


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