
.programma 2007.
gli spettacoli in cartellone
Attempts on her life
17 soggetti per il teatro
Accademia degli Artefatti
di Martin Crimp
traduzione Margherita D'Amico
regia Fabrizio Arcuri
con Miriam Abutori, Matteo Angius, Gabriele Benedetti, Paola Cannizzaro, Fabrizio Croci, Daria Deflorian, Pieraldo Girotto, Sandro Mabellini, Simona Senzacqua, Antonio Tagliarini, Annapaola Vellaccio
consulenza drammaturgica Luca Scarlini
scene e costumi Rita Bucchi
disegno luci Diego Labonia
sonoro d.j. Ras Noiz
fonica Daniele Incudine
contributi video Piero Lassandro
organizzazione Miguel Acebes
produzione Accademia degli Artefatti, Enzimi, Nottebianca, Comune di Roma, T.S.I. Florian
in collaborazione con Rialto Santambrogio
con il sostegno e il patrocinio di The British Council
Nell'ambito della rassegna "Traumaturgie"
Questo spettacolo è candidato al Premio dello Spettatore 2007: esprimi il tuo voto!
attenzione all'orario: lo spettacolo inizia alle ore 20.15
ARTEFATTI VS CRIMP
Chi è Anna? Quante Anne ci sono dentro una Anna? E quanti spettacoli ci sono dentro uno spettacolo che parla di una Anna fatta di tante Anne? Attempts on her life ("Attentati alla vita di lei", ma anche "tentativi" per ricostruire la sua vita) è forse il testo più noto e intrigante di Martin Crimp, drammaturgo inglese protagonista della nuova ondata degli anni 90 insieme a Sarah Kane: un'opera radicale, una vera sfida per chi intende affrontarla. Il testo, infatti, è composto da 17 micro-drammi basati sull'assenza di un personaggio e sulla sua identità molteplice.
Ad affrontare quest'opera che, come è stato detto alla sua uscita esattamente dieci anni fa, "ha la forza di un caleidoscopio" ed è "l'equivalente teatrale di un test di Rorschach", è l'Accademia degli Artefatti che a Crimp ha dedicato un potente dittico, presentato interamente a Teatri di Vita (la seconda opera è Tre pezzi facili).
Si comincia appunto da Attempts on her life , ovvero 17 tentativi di definire un personaggio che non compare mai, attraverso la voce di personaggi che sono sempre indefiniti: il massimo dell'astrattezza per il massimo della concretezza. Infatti, scena dopo scena, Anna rinasce nei discorsi degli altri in modo sempre diverso (una terrorista in fuga? una guida turistica dedita alla pornografia? un'artista psicotica? una madre profuga? un'automobile???) e ogni volta è un tuffo nel nostro mondo contemporaneo. Testimonianze, indizi, racconti, tracce si rincorrono e si smentiscono in una moltiplicazione di identità che dà conto della frammentazione dell'identità nel nostro tempo.
Il regista Fabrizio Arcuri moltiplica a sua volta le possibilità e il caleidoscopio, trasformando continuamente i numerosi attori e le loro stesse identità per creare uno spettacolare affresco del relativismo moderno, sostenuto da un eccezionale gioco teatrale che attraversa i generi in uno stupefacente e trascinante show che passa dal dramma borghese al poliziesco, dalla commedia al musical.
Ha scritto Andrea Porcheddu di questa messa in scena: L'effetto è ammaliante: si ride, confusi e divertiti; ci si perde e ci si ritrova; si inseguono tracce e indizi per costruire un quadro completo, salvo poi smontarlo all'indizio successivo... Insomma, Attentati alla vita di lei è un lavoro sorprendentemente "destrutturato", aperto, capace di superare le forme del "teatro che abbiamo in mente", per portare lo spettatore, grazie alla vivace complicità di attori assolutamente all'altezza del difficile compito, in territori tutti da inventare.
SINOSSI DEI 17 MICRODRAMMI
1-tutti i messaggi sono stati cancellati
Ascoltiamo i messaggi della segreteria telefonica di Anna e attraverso gli amici, i genitori e personaggi non meglio identificati cominciamo a comprendere la stravaganza del personaggio.
2-tragedia di amore e ideologia
Amore e ideologia politica. Alcune persone con lucida distanza e comicità irriverente ci parlano in versione melodrammatica dei balcani e dell'Europa sullo sfondo di un improbabile amore tra Anna e un rifugiato politico.
3-Fiducia in noi stessi
Capitalismo e identità, natura distrutta e armonia stile age d'or rimpianta, alcune persone parlano delle piante che Anna cura facendone ovviamente metafora. La guerra è il soggetto per un film.
4-L'inquilina
Alcune note su Anna, non fuma, gioca alla lotteria, ecc...
5-L'obiettivo ti ama
Satira pungente tra realtà e finzione e i meccanismi indotti della comunicazione. Anna è un'invenzione mediatica, una rockstar.
6-Mamma e Papà
Scontro generazionale, rapporto con i genitori. Single, matrimoni il modello borghese si infrange e Anna si sente uno schermo senza tubo catodico, forse si è suicidata.
7- la nuova Anna
Anna è la marca di un automobile.
8-Fisica delle particelle
Anna ha scoperto una particella e gli ha dato il suo nome.
9-La minaccia del terrorismo internazionale
Religione, potere, identità: una gran confusione, forse Anna è un kamikaze.
10-Un po' buffo
Primo raccordo esilarante per tentare di rintracciare Anna tra marche di automobili, storie da telenovela e realtà.
11-Senza titolo (100 parole)
100 oggetti legati al suicidio esposti in una galleria. Anna l'artista offre uno spunto di conversazione sull'arte e la realtà e il senso di queste.
12-Strano!
Forse l'hanno presa, Anna è una spia, ora sotto le torture confesserà. Oppure Anna, la piccola Anouska è una vittima delle barbarie delle guerre.
13-Jungfrau (Word Association)
Lei è russa, lui è tedesco, riescono a dirsi poche parole in una lingua comune.
13 bis- Comunicazione con gli alieni
Scopriamo che lei è stata penetrata da raggi alieni, e che potrebbe essere diventata una sorta di cavallo di Troia per un'invasione extraterrestre.
14-La ragazza della porta accanto
Secondo raccordo sulle vicende che vedono Anna coinvolta questa volta da testo. E' una canzone.
15-La dichiarazione
Una testimonianza, qualcuno l'ha vista e depone al commissariato.
16-Pornò
Una conferenza internazionale, lo speaker è una donna molto giovane, mentre parla le sue parole vengono tradotte in una lingua africana, sudamericana e una lingua dell'est, forse un G7 o una Kyoto. Anna è una attrice porno.
17-Precedentemente surgelato
Una riflessione sulla morte, che Anna sia morta?
TEATRI DI VITE. Ancora una cantina marchigiana di pregio, che offre la degustazione dei propri vini: si tratta dell'Azienda Agraria Damiani, associata alle Fattorie Picene che abbiamo avuto modo di incontrare più volte negli ultimi mesi. I vini di queste serate saranno l'Offida Passerina doc e il Rosso Piceno Superiore doc. Con la collaborazione dell'Associazione Italiana Sommeliers.
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(clicca sull'immagine desiderata per ingrandirla)
A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
martedi 6 febbraio, ore 20.15
mercoledi 7 febbraio, ore 20.15
giovedi 8 febbraio, ore 20.15
Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485. Orari: dal lunedì al venerdì, h 15.30-19.
PREZZI:
INTERO....................................................................................... euro 14
RIDOTTO (vedi le convenzioni).................................................. euro 8 o 12
RIDOTTO con Carnet impersonale.............................................. euro 10
RIDOTTO Carnet personale......................................................... euro 7
PER I poltronisti........................................................................... ingresso gratuito
Con la CARD SPECIALE "TRAUMATURGIE" 
per gli spettacoli della rassegna il biglietto per ciascuno spettacolo costa 7 euro.
INFOLINE: 051-566330 o info@teatridivita.it
Come arrivare a Teatri di Vita in auto, bus, treno. La piantina stampabile
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