
.programma 2006.
gli spettacoli in cartellone
L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi
Egumteatro - Teatro Arsenale
regia Annalisa Bianco, Virginio Liberti
con Maria Eugenia D'Aquino, Vladimir Todisco Grande, Riccardo Maria Magherini, Annig Raimondi, Massimo Loreto
traduzione Luca Coppola, Giancarlo Prati
luci Fulvio Michelazzi
scene Horacio de Figueiredo
costumi Marco Cavoni
attrezzeria Ambra Rinaldo
suono Otto Rankerlott
assistenti alla regia Emma Alvarez, Federica Corradi
produzione Egumteatro, Teatro Arsenale di Milano, Regione Toscana in collaborazione con Santarcangelo dei Teatri
Nell'ambito della rassegna "Copisteria. Il teatro inopportuno di Copi"
Questo spettacolo è candidato al Premio dello Spettatore 2006: esprimi il tuo voto!
Siamo in una Siberia fantasmagorica, popolata da branchi di lupi, mute di cani da slitta, militari sovietici, prigionieri politici, cosacchi e transessuali, tutti in corsa verso qualcosa: in Cina! in Cina! in Cina!, come le tre sorelle di Cechov che qui diventano Irina, la signora Garbo, il generale Puskin e altre improbabili figure... L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi è uno dei testi più travolgenti di Copi, un'inesauribile accavallarsi di colpi di scena che ogni volta modifica completamente ogni riferimento, a cominciare da quello sessuale. E' il trionfo del delirio che esplode in una graffiante comicità. Si ride di cose atroci, mentre il mondo alla deriva rappresentato in quella capanna nella steppa assomiglia sempre più al nostro mondo scardinato.
A portare in scena la commedia scritta da Copi nel 1971 sono due compagnie unite in questa strana scommessa. Si tratta di Egumteatro, realtà tra le più irrequiete e visionarie della sperimentazione italiana abituata a confrontarsi con autori come Heiner Müller, e il Teatro Arsenale, di Milano, che da anni conduce un lavoro di ricerca nell'ambito della drammaturgia contemporanea. I registi Annalisa Bianco e Virginio Liberti hanno costruito una macchina spettacolare di beffarda ironia per evidenziare il lato più scanzonato ma anche più profondo del testo di Copi. Che non riguarda affatto l'omosessualità, come dice il titolo che è un depistaggio. Come ricordano i registi, infatti, "il titolo è già una trappola. Omosessuale o no, qui si parla della difficoltà di comunicare, si parla di vita, ovvero di amore, solitudine, paura di perdere le persone a cui vogliamo più bene. Temi che possono essere trattati in tv nei programmi più trash o intellettuali ma, come dice Copi, le parole non cambiano il mondo".
La strampalata storia di Irina e della Madre nella steppa, sempre in procinto di partire per un altrove che non esiste, mentre ricevono la visita di personaggi come loro senza senza un'identità e un sesso definitivi, è una vera cavalcata nella più sfrenata fantasia, arricchita qui di numerose invenzioni sceniche, che moltiplicano la comicità di Copi per descrivere con il sorriso l'umanità lacerata dei nostri tempi.
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A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
giovedi 9 marzo, ore 21.15
venerdi 10 marzo, ore 21.15
sabato 11 marzo, ore 21.15
Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485. Orari: dal lunedì al venerdì, h 15.30-19.
PREZZI:
INTERO....................................................................................... euro 14
RIDOTTO (vedi le convenzioni).................................................. euro 8 o 12
RIDOTTO con Carnet impersonale.............................................. euro 10
RIDOTTO Carnet personale......................................................... euro 7
PER I poltronisti........................................................................... ingresso gratuito
INFOLINE: 051-566330 o info@teatridivita.it
Come arrivare a Teatri di Vita in auto, bus, treno. La piantina stampabile
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