
.programma 2006.
gli spettacoli in cartellone
L'ultimo sogno di Balloi Caria
Akròama
di Lelio Lecis
regia Lelio Lecis
con Elisabetta Podda, Marcello Enardu, Tiziano Polese, Rosalba Piras, Franco Saba, Gianni Loi, Raffaela Perra
musiche Franco Saba, Gianni Loi
produzione Akròama Teatro Stabile d'Arte Contemporanea
Questo spettacolo è candidato al Premio dello Spettatore 2006: esprimi il tuo voto!
Il destino effimero degli spettacoli rischia di disperdere opere preziose: ben venga allora la scelta di Akròama di riportare in vita uno dei suoi lavori più famosi ed emozionanti, datato 1983! L'ultimo sogno di Balloi Caria è stato una rivelazione nei primi anni 80, quando il gruppo cagliaritano diretto da Lelio Lecis si fece conoscere al Festival di Spoleto grazie a un'opera in cui le più profonde radici della cultura sarda e mediterranea sposavano le tecniche del teatro sperimentale, in una fusione di rappresentazione sacra, musica e laboratorio. Una vera rivelazione, appunto, che partendo da Spoleto attraversò l'Europa raccogliendo premi ed entusiasmi.
Lo spettacolo viene ripreso oggi ed è una graditissima riscoperta, ancora capace di vibrare e scuotere lo spettatore. Al centro di questa storia di emozioni rimosse e riportate alla luce sta la festa popolare coi suoi balli e canti, la processione, il prete, Cristo e la Madonna e, in primo piano, i sogni evasione di Paska e dell'amica. Le immagini sono forti e definite (con i bellissimi costumi dai vivaci colori in cui prevalgono i rossi, i neri e i gialli) come pure i suoni: rumori della vita di tutti i giorni, in particolare le voci della festa e il grido che prendono forma dal vissuto quotidiano e si trasformano in suoni e strutture melodiche.
Nucleo tematico dell'Ultimo sogno di Balloi Caria è dato da un sentimento tragico dell'amore e della religione, che si realizza nelle due figure antagoniste, ciascuna delle quali si tira dietro il suo doppio come un'ombra, di Balloi-Cristo e di Paska-Madonna.
"L'Ultimo Sogno - si leggeva nel libretto di presentazione del Festival di Spoleto 1983 - reinventa tragedia e opera lirica in una dimensione tesa a valorizzarne l'essenza drammatica, propone una sorta di 'teatro diretto' dove uno stile rigorosissimo e chiuso all'improvvisazione riesce a nutrirsi dell'incongruo, dell'organico". Insomma, un sogno del teatro che commuove ed emoziona ancor oggi.
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A TEATRI DI VITA, BOLOGNA
venerdi 12 maggio, ore 21.15
sabato 13 maggio, ore 21.15
Informazioni principali: la biglietteria è aperta a Teatri di Vita in via Emilia Ponente 485. Orari: dal lunedì al venerdì, h 15.30-19.
PREZZI:
INTERO....................................................................................... euro 14
RIDOTTO (vedi le convenzioni).................................................. euro 8 o 12
RIDOTTO con Carnet impersonale.............................................. euro 10
RIDOTTO Carnet personale......................................................... euro 7
PER I poltronisti........................................................................... ingresso gratuito
INFOLINE: 051-566330 o info@teatridivita.it
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