cura e aiuto, Daniela Cotti
scene, Andrea Cinelli, con la consulenza di Maurizio Bovi
costumi, Andrea Cinelli, col repertorio vintage di A.N.G.E.L.O.
organizzazione, Monica Nicoli
fotografia, Raffaella Cavalieri
Per il sesto anno, dopo un successo che ha visto un innumerevole quantitativo di
repliche lungo tutto lo stivale, torna in scena Il frigo di Copi con Eva Robin’s.
Il frigo è uno dei testi teatrali più vorticosi di Copi, dove si ritrovano concentrati tutti i suoi temi e le sue
manie, a cominciare
dai sessi indefiniti e dalle violenze a ripetizione, sullo sfondo
dell'incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa,
che inganna le sue fobie e le sue angosce immaginando personaggi
a ripetizione che la vengano a trovare.
A incarnare l'eroina di questa strana opera è Eva Robin's. Ironica, affascinante, cinica: così Eva si presenta nuovamente sulle
scene italiane, con un monologo che sembra scritto appositamente
per lei, in un vorticoso crescendo di parole e situazioni
da fumetto tragicomico come in un trip lisergico.
Nel Il Frigo c'è tutta la teatralità cinica e pungente del grande
franco-argentino Copi, morto di Aids nel 1987, celebre per i fumetti
della Donna Seduta e per la sua capacità di ridere con sprezzante
ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana.
Alla sua opera Teatri di Vita ha dedicato un progetto pluriennale
volume di studi su Copi mai pubblicato in tutta Europa.
Nel Il Frigo, su uno sfondo pop iperrealistico, si avvicendano
le sequenze più strampalate che si possano immaginare,
in una girandola caleidoscopica che ruota attorno all'improbabile apparizione di
un frigo nel salotto di una ex indossatrice sul viale
del tramonto. Che si confonde con altri personaggi generati
da quest'incubo: una psicanalista svitata, una madre crudele,
una serva irriverente, un editore megalomane, un... topo!
Cosa aspettate? Nel Il Frigo spuntato nel salotto di Eva Robin's
c'è posto anche per voi. Tra un cane incontinente
e un topo innamorato...