con Alida Valli, Enrico Maria Salerno, Ferruccio De Ceresa,
Tino Bianchi, Rita Savagnone, Elio Lo Cascio, Marta Melocco, Elvira Betrone,
Tullio Altamura, Sergio Rossi
Lucida anticipazione di quella che sarà la televisione di 30-40 anni più tardi, la fiction I figli di Medea di Anton Giulio Majano incarna tutti gli
elementi dei reality, tra sottili infiltrazioni nella vita privata e spasmodica
e morbosa curiosità da parte di chi osserva
Lo sceneggiato inizia come una tradizionalissima trasposizione televisiva della
tragedia classica di Medea per poi trasformarsi improvvisamente in altro, con
continui colpi di scena. I figli di Medea è una incredibile anticipazione della televisione dei nostri tempi, quella
dell'omologazione, di Chi l'ha visto?, delle tante trasmissioni in cui il pubblico da casa interviene nel programma.
Majano miscela al suo interno generi e codici narrativi diversi: le scene,
tenute insieme dalla diretta televisiva, si susseguono con ritmo
cinematografico. Telecamere e televisioni diventano oggetti essenziali per la
drammaturgia e la loro modalità di trasmissione si fa struttura narrativa.
Un'opera da brividi cinquant'anni fa, che mantiene tutta la sua potenza ancor
oggi per la sua carica profetica.
Anton Giulio Majano, regista e sceneggiatore, è considerato il “padre del teleromanzo italiano” e parte della sua fama è legata a successi televisivi come Piccole donne o Jane Eyre, nati per far conoscere ad un vasto pubblico, le grandi firme della letteratura, come
in una sorta di “grande biblioteca illustrata”.
Ingresso:
film 2 €
abbonamento al festival 20 €
cena in piscina (menù fisso e proiezione del film) 20 €
Teatri di Vita, domenica 25 luglio, ore 22.15
in piscina