Da rimanere senza parole. Oppure da dirne tante cercando di andare
al di là di quelle parole. Così Teatri di Vita saluta l'estate
che sta per finire, con uno spettacolo teatrale e quattro incontri, partendo da
Beckett per arrivare a John Lennon e per finire con la politica bolognese vista
dalle donne. Fatti senza parole è il titolo della manifestazione prevista da martedi 7 a venerdi 10 settembre.
Quattro giorni imperniati attorno allo spettacolo Senzaparole,
ispirato a Samuel Beckett e diretto da Andrea Adriatico, con Carlo Masi
e Marco Matarazzo.
Lo spettacolo sarà seguito ogni sera da un dopoteatro,
tra due chiacchiere, qualche immagine e molti pensieri.
Nel primo dopoteatro, martedi 7 settembre, Maurizio Cecconi conduce
un incontro con Carlo Masi, pornodivo internazionale gay nonché protagonista dello spettacolo, sui temi dell'erotismo, del desiderio,
della pornografia, delle relazioni, dei diritti...
Mercoledi 8 è prevista una vera chicca per gli amanti del teatro: la proiezione di Atto senza parole di Samuel Beckett, interpretato
da Glauco Mauri in uno storico allestimento diretto da Enrico D'Amato
nel 1967 e ripreso dalla Rai con la regia di Luigi Di Gianni.
Giovedi 9, doppio appuntamento. Subito dopo lo spettacolo saranno premiati i vincitori
del Premio dello spettatore 2010, che andrà
a uno spettatore e alla compagnia che ha presentato nella scorsa
stagione lo spettacolo più gradito dal pubblico. Poi, l'appuntamento
è con Red Ronnie che, a partire dalla dedica a John Lennon e Yoko Ono dello spettacolo Senzaparole, traccerà un suggestivo percorso musicale attorno a Give Peace a Chance e alle canzoni di quegli anni.
Infine, venerdi 10 si parlerà di donne nella politica a Bologna.
Un incontro coordinato da Daniela Camboni ("Corriere della sera"),
che vedrà la partecipazione di alcune donne impegnate nella politica
a Bologna: Maria Teresa Bartolini (responsabile provinciale per
le Pari opportunità del Popolo della Libertà), Silvia Bartolini
(presidente della Consulta per gli italiani nel mondo del Partito Democratico e
già candidata sindaco di Bologna), Simona Lembi
(Partito Democratico), Teresa Marzocchi (Assesore regionale
alle Politiche sociali), Maura Pozzati (Associazione Bologna
Città d'Europa) e Sandra Zampa (deputata bolognese del Partito Democratico). Livelli
diversi di partecipazione politica per riflettere
insieme sulla politica a Bologna e sull'impegno delle donne, ma anche
su una domanda, proprio nell'anno in cui una donna ha fatto cadere il sindaco e
una donna sta guidando da commissario questa città: e se scegliessimo un sindaco donna per la prossima amministrazione?