East

In una settimana Fanny & Alexander attraversano i luoghi della città di Bologna, lasciando in ciascuno una traccia nel loro percorso attraverso la monumentale saga scenica del Mago di Oz. E’ il progetto OZ, a cura di Elena Di Gioia e Fanny & Alexander: per la prima volta in Italia e appositamente per la città di Bologna, un progetto monografico intorno al Mago di Oz, il tema intorno al quale la compagnia ravennate dal 2007 ha prodotto con successo spettacoli, laboratori, mostre e percorsi espositivi.
A Teatri di Vita, dove l’anno scorso è andato in scena West, vincitore del Premio dello Spettatore come spettacolo più apprezzato dal pubblico del nostro teatro, la traccia è lo spettacolo East, imperniato sulla vicenda dell’uomo di latta mutilato del cuore e dei ricordi dalla malvagia strega dell’Est. Ma l’Est è anche l’Oriente, l’altrove assoluto rispetto al nostro Occidente, e dunque il luogo in cui la comunicazione e la comprensione si fanno ardue: ecco allora la moltiplicazione dei linguaggi, in particolare con l’uso dell’alfabeto Morse. Un lavoro intenso e suggestivo che rilancia Fanny & Alexander come una delle formazioni più originali del nostro panorama.
Nella storia un uomo di latta si reca dal Mago di Oz per chiedergli un cuore nuovo.
Nella storia il Mago ha promesso un cuore nuovo a un ragazzo in cambio del suo racconto.
Quel racconto è sprofondato nel silenzio, nell’oblio: è un racconto fatto a pezzi, inenarrabile, impossibile. Le sue parole sono già scritte e gli vengono dettate: sono quelle della storia di Oz.
Potrà, saprà quel ragazzo aggirarle, incarnarle, ritradurle, oltrepassarle, affrontare la sua prova inevitabile?
Potremo noi, sapremo aver memoria delle sue rotte silenti parole? Riusciremo infine a decifrare il suo racconto, seppellito nel segreto, inchiodato a una regola misteriosa e ferrea, quella del numero e del ritmo? Ci sarà poi possibile ricordarlo, riraccontarlo?
In principio era il Verbo e il Verbo era di Oz: Inglese/ Italiano/ Morse.

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